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BLUGRANA: il nuovo disco “Salvami”, il video “Attimo” e un live con Morgan la loro traccia nel mondo

Blugrana

I Blugrana presentano “Salvami”, terzo album in studio, anticipato dai singoli: “Ora sei…cosa sei?” e “Bellissimo”. Un concept album sulla vita dell’uomo qualunque e sulle difficoltà che ogni giorno la vita gli pone davanti che arriva dopo gli altri due lavori della band di Marcello Mautone, Matteo Cavanna, Marco Marzaroli, Biagio Siero: “Blugrana” e “Così lontano”. La loro storia inizia nel 2003 a Piacenza in una piccola discoteca nella quale Marcello, lanciatosi in una discussione su Maradona più grande calciatore di tutti i tempi, trova una spalla in Biagio, che gli dà prontamente ragione. Oltre alla stessa considerazione del Pibe de oro, i due condividono la passione per la musica, ed iniziano a comporre e suonare insieme, chitarra il primo e batteria il secondo, nei Voorhees, la band punk-rock nella quale Marcello suonava da tempo. I Blugrana scrivono poco dopo “Miele”, brano mai pubblicato, ma che è fondamentale nella storia del gruppo.

Il nome non ha un significato particolare – racconta il cantante – ci piaceva come suonava ed è diventato il nome della nostra band”. Dalla casa di Marcello, trasformata in sala prove, escono fuori le prime canzoni seguiti dai primi live e da una demo di quello che sarà il loro primo album. La formazione del gruppo cambia diverse volte fino ad arrivare a quella attuale con Marcello (voce e chitarra), Matteo Cavanna (chitarra), Biagio (batteria) e Marco Marzaroli (basso).

Le canzoni nascono ‘di pancia’ – ammettono – non c’è un processo creativo ben definito o che si ripete. Nascono dei pensieri, frutto della visione di quello che ci circonda o delle situazioni che viviamo. Questi pensieri poi diventano delle canzoni, che sono la volontà di lasciare la nostra impronta a chi verrà dopo. Il disco è un concept album. Racconta le sensazioni che qualsiasi persona può provare o si è trovato a provare. C’è qualcosa di autobiografico ma anche di ‘osservato’. Il messaggio che vogliamo far passare è che non bisogna farsi schiacciare dal nostro tempo, dai problemi o dalle difficoltà ma reagire, sempre. Anche per noi stessi – continuano i Blugrana – il disco ha rappresentato la salvezza della nostra band”.

Ecco perché il titolo è “Salvami” ed perché nella copertina principale c’è un mostro in agguato: “Si tratta di un’opera del pittore napoletano Antonio Potecchia – racconta Marcello – che lo ha realizzato mentre ascoltava il nostro disco. Raffigura un mostro che cerca di aggredirci e sopraffarci, che poi è la sensazione di difficoltà e oppressione che viene raccontata nelle canzoni”.

L’album è stato anticipato anche da due video a cui ne seguirà un terzo, per il lancio del nuovo singolo. Il primo è “Ora sei…cosa sei?“, in cui un uomo vestito da antico romano che si aggira per una Roma vuota e desolata. Un moderno Don Chisciotte, in pena e convinto di essere in guerra con il mondo quando è solo in guerra con se stesso. L’altro, “Bellissimo” è rock ballad intima e riflessiva, non solo nel testo ma anche nella musica. Il brano è stato composto Marcello, dopo un sogno che lo ha visto protagonista con Lucio Dalla, al quale la band afferma di dedicare il pezzo. Racconta di quanto spesso le persone si buttano via, schiacciate da una vita difficile e frenetica, cercando nell’ autoesilio la soluzione ai problemi ed accorgendosi, soffrendo, che non ci si salva mai da soli: a volte basta solo alzare lo sguardo e vedere una mano tesa, pronta ad aiutare. Per la prima volta in 15 anni di carriera la band compare in un video, “Attimo” il nuovo singolo che sarà in radio dal 22 marzo e il cui script è stato realizzato dal chitarrista Matteo. Le immagini vedono la band in situazioni che raccontano la quotidianità di ognuno di loro, spesso noiosa e stressante, come quella di tutti gli uomini. “Non c’è un motivo particolare per cui non siamo mai apparsi – rivelano – questa volta ci andava di farci vedere”. La band sarà impegnata nella promozione del nuovo disco e ha in programma diversi appuntamenti dal vivo. Uno in particolare solletica la loro fantasia: si tratta di una collaborazione con Morgan per il concerto di luglio dell’artista. “Ancora non abbiamo deciso cosa faremo – rivelano – pensiamo a delle cover ma ancora non sappiamo quali”. Come ancora non sanno cosa incontreranno sulla loro strada nei live, ma una cosa l’hanno chiara: la volontà di lasciare qualcosa. “L’arte – dice Marcello – come ripeto spesso è lasciare una traccia per le generazioni future che racconti come era vivere ai tempi nostri. Per questo la nostra urgenza è ora lasciare questa traccia”.

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