AL BANO nella lista nera dell’Ucraina “Impossibile trasformare un uomo di pace come me in un terrorista”

Inna Cantina
Il Saint Patrick’s day romano è all’Orion con i Beer Brodaz e gli Inna Cantina Sound
12 Marzo 2019
SFERA EBBASTA torna col nuovo singolo inedito “Mademoiselle”. Ecco il testo
12 Marzo 2019

AL BANO nella lista nera dell’Ucraina “Impossibile trasformare un uomo di pace come me in un terrorista”

La notizia ieri è rimbalzata su tutte le agenzia di stampa, deflagrando sui social tra meme e commenti caustici: il governo ucraino ha inserito Al Bano nella lista nera delle minacce alla sicurezza nazionale. Il motivo, si apprende, è la sua vicinanza al presidente russo Putin, da sempre visto come il nemico dalle istituzioni ucraine (ancora formalmente in guerra con la Russia dopo l’invasione della Crimea).

Per rispondere al caso mediatico del giorno, Al Bano ha rilasciato una dichiarazione ai microfoni di Rtl 102.5. “La prima impressione è stata di un pesce di aprile in anticipo, poi ieri stavo partendo per Zagabria quindi non c’è stato il tempo di seguire fino in fondo. Dopo una miriade di telefonate mi sono chiesto che cavolo fosse successo, quando ho letto poi ho capito e sicuramente si tratta di un errore madornale perché è impossibile trasformare un uomo di pace quale io so di essere in un terrorista qualsiasi.”.

Per quanto riguarda la sua vicinanza col presidente russo, il celebre artista precisa “Io non ho mai parlato di amicizia con Putin e mi dispiace, non sono amico perché è impossibile essere amico di una potenza del genere ma ho avuto l’opportunità di conoscerlo in tre occasioni ed è una persone eccezionali. A parte il fatto che quando va in giro non è che arriva Putin, arrivano trecento persone prima e altre quattrocento quando c’è lui, non stai mai da solo a tu per tu con il grande Putin. A tu per tu l’ho visto per la prima volta a Leningrado nel 1986 dove io facevo una serie di spettacoli a Leningrado prima, diciotto concerti e altri diciotto a Mosca. Lì l’ho visto, è venuto in albergo, ha salutato, ha ringraziato, l’ho ringraziato e quello è stato il primo incontro, era il capo del KGB. Poi dopo l’ho incontrato una seconda volta nel Cremlino nella notte del capodanno russo che si svolge sempre il 30 dicembre e lì l’ho conosciuto, erano presenti Putin con Yeltsin e le loro famiglie e i capi di tutte le Russie, sia religiosi che politici, li ho conosciuti quasi tutti e in quell’occasione ho cantato con l’orchestra sinfonica di Mosca. La terza volta è stata l’anno scorso in quel di Budapest, anche lì saluti e una foto di rito, se questo serve a diventare amico mi pare esagerato.

Infine ha descritto le sue reazioni alla notizia “Un senso di stranezza totale, siccome questa provocazione arriva dal Ministero della Cultura mi auguro che la cultura non sia di quel livello altrimenti sarebbe davvero da mettersi in allarme, scambiare uno come me per terrorista che mina la sicurezza della nazione. Ma stiamo scherzando? Le uniche ‘bombe’ che abbia mai utilizzato nella mia vita sono le note impossibili, ma bombe di pace, non di guerra.

 

Comments on Facebook

Comments are closed.