Il futuro del gioco online in Italia

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Il futuro del gioco online in Italia

Gioco online

Sono stati resi noti i primi dati ufficiali dell’anno per quanto riguarda il settore del gioco online in Italia, e non ci sono grosse sorprese. Il mese di gennaio infatti mantiene gli stessi standard del 2018, con una crescita del 2,2% rispetto ai dati di dicembre: (72 milioni di euro spesi durante il mese di febbraio rispetto ai 70,4 di dicembre). Crescita che diventa ancora più sostanziosa se rapportata al dato dello scorso anno per lo stesso periodo, dove la cifra complessiva non era arrivata neanche a 65 milioni di euro. Tra i vari giochi che sono in crescita come volumi di traffico segnaliamo il poker (a torneo Texas hold em o cash) e più in generale tutti i giochi che costituiscono il comparto dei casino online italiani passando quindi dal blackjack, attualmente in crescita fino a giochi già piuttosto consolidati come la roulette, le varie slot o il baccarat. Senza considerare poi altri tipi di giochi, come i giochi di NetBet ad esempio, che da tempo risultano tra i più utilizzati sul web.

Il 2018 per il settore del gioco online in Italia è stato un anno particolare come ci ricorda il dossier del Gruppo Gedi che, attraverso la pubblicazione del dossier sull’Italia delle slot (giunto oramai al secondo anno) ha evidenziato il lavoro prodotto dai gestori di gioco in Italia. Una mole importante per questo business, con un volume di spesa ormai vicino ai 105 miliardi di euro per il 2018, dato che però deve tener conto di tutte le altre cifre e numeri, a partire dalle vincite e dal ritorno dell’investimento sia per quanto riguarda i gestori che per i giocatori abituali, che come da norma europea si attesta tra il 65 e il 69% in confronto alle cifre giocate quotidianamente. Leggermente più elevato invece, come è ben immaginabile, il pay-off del circuito dei casinò online legali, che si avvale di sistemi decisamente sofisticati a livello di software e di programmazione, fermo restando che oggi il grosso del traffico venga gestito e realizzato per lo più per utenti attivi su smartphone e tablet.

Un mercato in continua evoluzione quindi, che riesce a gestire e coniugare l’innovazione in un momento delicato come quello che stiamo vivendo. Resta naturalmente ancora da risolvere la problematica sulla la pubblicità che potrebbe diventare illegale per i casinò online e per i siti di scommesse sportive. Un giro d’affari che se dovesse davvero concludersi, avrebbe effetti devastanti anche per le casse dello stato, che ora incassa oltre il 22% di tasse dal traffico dei casinò, delle scommesse sportive e di tutti i giochi online legali presenti nel nostro Paese. La situazione al momento sembra essere tornata in una nuova fase di stallo, con il Decreto Dignità che di fatto avrebbe vietato la pubblicità per il gioco online già dal primo gennaio 2019, mentre poi con la Manovra della Legge di bilancio, il provvedimento è slittato al prossimo 14 luglio 2019, sia per i contratti vigenti che quelli in scadenza, per quanto riguarda le società di pubblicità ed i siti di casinò online legali. Difficile però prevedere a questo punto quale saranno le prossime mosse del Governo Conte, visto che tra i punti del contratto di governo la lotta alla ludopatia risulta essere tra i punti fondamentali. Una questione decisamente delicata quindi, che va affrontata e risolta in tempi brevi, tenendo bene a mente il volume d’affari del settore europeo e italiano nel particolare.

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