Come sarà il 2019 per il gioco online in Italia

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Come sarà il 2019 per il gioco online in Italia

Con febbraio arrivano i primi dati ufficiali che riguardano il settore del gioco online in Italia, in riferimento al primo mese del 2019. Il mese di gennaio si attesta sugli stessi standard con cui si era concluso il 2018: dove possiamo facilmente appurare come i 72 milioni di euro spesi durante lo scorso mese, si vanno a sommare ai 70,4 di dicembre, con una crescita pari al 2,2% senza contare il dato dello scorso anno per lo stesso periodo, dove la cifra complessiva aveva solo sfiorato i 65 milioni di euro. Tra i vari giochi sono in crescita come volumi di traffico, il poker a torneo, il poker cash, ma più in generale un po’ tutti i giochi che costituiscono il comparto dei casino online italiani passando quindi dal blackjack, attualmente in crescita fino a giochi già piuttosto consolidati come la roulette, le varie slot o il baccarat. Dati che diventano sempre più completi, mesi dopo per mese, per compiere un percorso analitico maggiormente esaustivo, su uno degli anni più complessi di sempre, per il settore del gioco online in Italia, come il 2018. A questo bisogna poi aggiungere e ricordare il lavoro svolto dal Gruppo Gedi, che attraverso la pubblicazione del dossier sull’Italia delle slot, giunto al secondo anno, ha dato modo di evidenziare il lavoro prodotto dai gestori di gioco in Italia. Le dimensioni di questo business parlano di un volume di spesa ormai prossimo ai 105 miliardi di euro, per il 2018, dato che però dovrebbe tener conto di tutte le cifre e i numeri, a partire dal ritorno dell’investimento sia per i gestori, ma anche per i giocatori abituali, che si attesta come da norma europea, tra il 65 e il 69% rispetto alle cifre giocate quotidianamente. Leggermente più elevato, come tutti ben sanno, il payoff per quanto riguarda il circuito dei casinò online legali, il quale si avvale di sistemi sempre più sofisticati a livello di software e di programmazione, tenendo presente come oggi il grosso del traffico venga gestito e realizzato per quegli utenti attivi su smartphone e tablet.

Un mercato in costante evoluzione, che ha saputo gestire e coniugare il tentativo di innovazione, in un momento tanto delicato come il 2018 che si è da poco concluso. Resta ancora da risolvere la questione che potrebbe rendere la pubblicità illegale per i casinò online e per i siti di scommesse sportive. Un giro d’affari che se dovesse concludersi, avrebbe effetti importanti anche per le casse dell’Erario, le quali percepiscono oltre il 22% di tasse, dal traffico dei casinò, delle scommesse sportive e di tutti i giochi online legali presenti nel nostro Paese. La situazione al momento sembra essere entrata in una nuova fase di stallo, visto che il Decreto Dignità di fatto avrebbe vietato la pubblicità per il gioco a partire dal primo gennaio 2019, mentre attraverso la Manovra della Legge di bilancio, tale provvedimento è ora slittato al prossimo 14 luglio 2019, per tutti quei contratti vigenti e in scadenza, tra le società di pubblicità e i siti di casinò online legali. Difficile però prevedere quale sarà la prossima mossa da parte del Governo Conte, visto che tra i punti del contratto la lotta alla ludopatia risulta essere in evidenza. Una questione delicata che va comunque affrontate e risolta in tempi brevi, specialmente per il danno d’immagine che potrebbe causare per l’industria del gambling italiano ed europeo.

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