Ermal Meta e Fabrizio Moro: i MetaMoro e un anno di “Non mi avete fatto niente”

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Ermal Meta e Fabrizio Moro: i MetaMoro e un anno di “Non mi avete fatto niente”

Ermal Meta

C’è un’immagine chiara e nitida dell’ultimo Festival di Sanremo che racchiude l’essenza di Ermal Meta e Fabrizio Moro insieme. È la sera dell’8 febbraio, i due sono appena stati riammessi in gara dopo 48 ore trascorse tra lo snocciolamento del regolamento del concorso, alcune dita puntate contro e la stima incondizionata di un pubblico che non li ha mai lasciati soli, a suon di messaggi, hashtag e tweet.

L’accusa mossa ai due era di aver copiato “Silenzio”, un testo presentato a Sanremo Giovani nel 2016, scritto da Andrea Febo, autore proprio insieme a Meta e Moro di “Non mi avete fatto niente”. Dopo vari accertamenti, tra polemiche e cronometraggi, viene comunicato che “il brano ha i requisiti di canzone nuova. Quindi rimane in gara”.

Quella sera, i due artisti cantano “Non mi avete fatto niente” (qui testo e accordi della canzone) con una intensità tale da mettere a tacere tutti, quasi a rimarcare, ancor di più, la sincerità delle loro intenzioni. A fine canzone Ermal si avvicina con naturalezza a Fabrizio e lo abbraccia, che a sua volta stringe il compagno di avventura e sorride. Eccola la loro immagine messa a fuoco: i MetaMoroErmal Meta

È un sospiro di sollievo dei due “sopravvissuti”, è così che si sono definiti più volte nelle interviste, prima e dopo Sanremo. Ermal e Fabrizio, così diversi eppure così simili, sicuramente complici sul quel palco storico a cantare un messaggio universale.

Un grido contro qualsiasi forma di violenza, un inno alla vita, “miliardi di persone che sperano in qualcosa”, un invito a non arrendersi, tradotto con forti immagini visive, “di gente sull’asfalto e sangue nella fogna”, che riassumono gli ultimi anni di “questo corpo enorme che noi chiamiamo Terra, ferito nei suoi organi dall’Asia all’Inghilterra”. Parole che pesano tanto, sorrette da una musica che incalza sempre di più, fino a quando si urla, insieme, “Non mi avete fatto niente”.

Dopo la vittoria alla 68° edizione del Festival Sanremo, i MetaMoro volano in Portogallo per rappresentare l’Italia alla 63° edizione dell’Eurovision Song Contest, dove si classificano quinti nella classifica generale. Ed è in occasione della loro esperienza portoghese che li vediamo inseparabili, tra selfie e storiesig, scherzi e pronunce da migliorare.

Quelle immagini di orrore e speranza di cui parlavamo prima vengono ricreate nel video ufficiale, grazie alla regia di Michele Placido. Video che ottiene riconoscimenti come “Best Video” all’Eurovision 2018 e Miglior Regia Video (Roma Videoclip)

Nel corso del 2018 i due li ritroviamo più volte insieme, prima di tutto ai loro concerti – evento, alla prima volta di Ermal al Mediolanum Forum di Assago e alla concretizzazione del sogno di una vita di Fabrizio allo Stadio Olimpico di Roma, e poi su e giù per la penisola in diverse manifestazioni musicali.

Fabrizio e Ermal hanno voluto fare qualcosa di più, hanno reso concreto e tangibile il messaggio di pace e di invito a “restare umani”, insito nella loro canzone, devolvendo tutti i proventi generati dai diritti d’autore del brano a Emergency. “Braccia senza mani, facce senza nomi, scambiamoci la pelle, in fondo siamo umani”.

“Non mi avete fatto niente”, in cui la voce limpida e la determinazione costante di Ermal si intrecciano al timbro graffiato e alla grinta viscerale di Fabrizio, è arrivata ad essere ascoltata in ben 38 Paesi nel mondo ed è certificata doppio disco di platino. Non male per una canzone nata nella cameretta della piccola Anita, la figlia del cantautore romano, come ha raccontato più volte lui stesso.

Forse le canzoni non cambieranno il mondo ma, a volte, ci aiutano a ricordare chi siamo. “Non mi avete fatto niente” fa parte di queste. E non è poco.

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