#AspettandoSanremo. Ai fiori dell’Ariston quest’anno ci pensa GHEMON, sul palco con “Rose viola”

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#AspettandoSanremo. Ai fiori dell’Ariston quest’anno ci pensa GHEMON, sul palco con “Rose viola”

Ghemon Sanremo 2019

Ci sarà tanta roba quest’anno a Sanremo, lo abbiamo capito. Come voluto dal “capitano coraggioso” Claudio Baglioni, spazio a tutti i colori della musica: pop, trap, melodico, rock, indie, cantautorato, reggae e Ghemon che, diciamocelo, fa un po’ “squadra a parte”. Difficile etichettarlo in un genere dai contorni definiti. Ghemon è Ghemon. E se proprio volessimo divertirci a coniare un nuovo genere musicale solo per lui, allora tanto varrebbe chiamarlo “hip-ghemon-soul”.

E se vi chiedete come sarà il palco e se ci saranno o no i benedetti fiori simbolo della città e del festivàl, niente paura: ci ha pensato proprio Ghemon a fugare ogni dubbio. Quest’anno, di certo, all’Ariston ci saranno le sue “Rose viola”. Titolo del brano con cui l’artista di sangue irpino approda al Sanremo rainbow di Baglioni. Canzone di cui è autore del testo e co-autore delle musiche insieme a Stefano Tognini. Per Ghemon sarà la prima volta “e mezza” sul palco dell’Ariston. La “mezza” risale a un anno fa, quando ha avuto un assaggio di festival duettando con gli amici Diodato e Roy Paci in gara con “Adesso” – ci permettiamo di aggiungere: tra le canzoni migliori della scorsa edizione. 

A Sanremo Ghemon ci arriva con tutto il suo stile, come dicevamo, inetichettabile. Fa musica da circa vent’anni, ma negli ultimi dieci il suo forte carattere identitario ha abbattuto le barriere dell’anonimato e ha imposto la sua voce attirando la curiosità e l’interesse di pubblico e addetti ai lavori. Per certi versi, Ghemon è “l’anti-cliché” dell’hip hop. Perché rappa ma ha anche un bel cantato. Rappa ma non è uno della schiera di quelli “incazzusi” che ti mettono in rima un ricco elenco di improperi e vaffa. È un paroliere con una sensibilità anni ’90, vicino alle raffinatezze alla Neffa maniera. Cresciuto ascoltando Baglioni e Dalla e forgiatosi a pane e Articolo 31. Il “samurai dell’hip pop” che intaglia rime precise su testi sinceri e immediati, e a cui non dispiacciono il funk, l’rnb e le calde atmosfere del soul.

La sua partecipazione al festival sarà una “rivincita dei buoni”, come il titolo del suo primo album ufficiale uscito nel 2007. Perché Ghemon fa parte di quella piccola cerchia di resistenti: i buoni. Uno di quelli che t’è simpatico a pelle perché si sente subito che è un puro che comunica e trasmette onestà. Di dischi sinora ne ha incisi 5, oltre ad 1 Ep e 2 mixtape. L’ultimo lavoro in studio è “Mezzanotte” del 2017, lanciato dal singolo “Un temporale”. Allora Ghemon usciva da un periodo buio di cui non ha fatto mistero ma di cui anzi, senza alcuna vergogna e con coraggio, ha raccontato attraverso i microfoni ma soprattutto le tracce dell’album quasi come a esorcizzarlo. Recente la collaborazione con un’altra ex sanremese: Eva Pevarello (in gara tra le Nuove Proposte dello scorso Sanremo) a cui ha regalato il brano “Al confine tra me e me”, scritto ma anche interpretato da Ghemon per il tempo di una strofa. Tra pochi giorni, invece, la sfida del festival con “Rose viola”, l’ultimo inedito realizzato dall’artista “col pollice verde” autore anche dell’album “ORCHIdee” (2014).

A Sanremo ritroverà tanti vecchi e nuovi amici, come Roy Paci e Manuel Agnelli ospiti della penultima serata per duettare rispettivamente con i Negrita e Daniele Silvestri. Ghemon si imbarca verso la sua prima esperienza al festival con una promessa solenne resa pubblica attraverso i suoi social: a Sanremo ci arriverà “non cambiando di una virgola la sua identità musicale”. E noi non vediamo l’ora di ascoltare quanto avranno da dirci le sue “Rose viola”.

Ghemon – Sanremo 2019

Nome: Giovanni Luca Picariello in arte Ghemon

Album Pubblicati: 5 (ultimo “Mezzanotte”, 2017)

Recensioni: Mezzanotte

Interviste: 2017; Taranto 2018

Presenze a Sanremo: 0

Frase: “E non mi importa più di tutto ciò che è stato, non c’è la rabbia e la paura che mi ha spaventato. Adesso sono qui, dove tu mi hai lasciato, tra le mie braccia stringo ciò che sono diventato” (“Adesso sono qui”, 2014)

Quota bookmakers: 26

Ghemon – Rose viola | Testo

di G. L. Picariello – S. Tognini – G. L. Picariello
Ed. Universal Music Italia/Platinum Squad Independent Label/Warner Chappell Music Italiana /Carosello CEMED/Nelida Music – Milano

Dieci fori di proiettile nell’anima
Ed il cuore ricolmo di sassi
La strada del ritorno
L’ho segnata sulla mappa dei miei passi falsi
Frasi squisite, quelle tue,
Che ora sanno di cibo per gatti
Ma sta nel gioco delle parti
Accarezzerò le tue mille spine
Sarò fragile
Rose viola
Stese sulle lenzuola
Come tutte le notti in cui
Te ne stai da sola
Nodi in gola
Ed il trucco che cola
Come tutte le notti in cui
Proprio lui ti trova
Lo sguardo segue fiero
Nello specchio questa linea curva lungo i fianchi
Mi fai sentire nuda ancora prima di spogliarmi
Tu sei il pensiero nero che mi culla
E anche stanotte scapperai su un taxi
Com’è difficile salvarsi
Rose viola
Stese sulle lenzuola
Come tutte le notti in cui
Te ne stai da sola
Nodi in gola
Ed il trucco che cola
Come tutte le notti in cui
Proprio lui ti trova
Gli occhi perdonano
Per uno come te
Anche se dico no
Resti dentro di me
Rose viola
Stese sulle lenzuola
Come tutte le notti in cui
Te ne stai da sola
Nodi in gola
Ed il trucco che cola
Come tutte le notti in cui
Proprio lui ti trova

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