#AspettandoSanremo: la pazza idea del tandem Patty Pravo e Briga insieme al festival con “Un po’ come la vita”

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#AspettandoSanremo: la pazza idea del tandem Patty Pravo e Briga insieme al festival con “Un po’ come la vita”

Patty Pravo e Briga

È la strana coppia di Sanremo 2019: l’eterna ed eterea ragazza del Piper Patty Pravo e il ragazzaccio di Amici 14 Briga, per la prima volta insieme e in eurovisione sul palco dell’Ariston per cantarci “Un po’ come la vita”.

Due universi apparentemente inconciliabili i loro e che i più scettici già prevedono in collisione. Diversi supporter della Pravo hanno storto il naso alla notizia della collaborazione con Briga, per giunta in una cornice così prestigiosa come il Festival della Canzone Italiana. “La divina non si tocca, guai ad affiancarla a chi non è alla sua altezza”. Soprattutto se quel qualcuno si chiama Mattia Bellegrandi, in arte Briga, per tanti osannato cantautore rap prestato al pop, per tanti altri l’ex concorrente di Amici passato al secolo con la nomea di testa calda e arrogante. 

Eppure, pregiudizi e previsioni nefaste a parte, l’esperimento discografico potrebbe invece funzionare anziché essere la “pazza idea” che sembra. Sono entrambi due fenomeni: da un lato una delle icone della musica e cultura italiana degli ultimi 50 anni la cui fama va da Santa Maria di Leuca a Pechino, dall’altro un artista agli inizi della sua carriera ma che bazzica bene nel giro e ogni volta che sforna un album o un singolo fa numeri. Entrambi personaggi che fanno tanto parlare di sé e con due temperamenti difficili da domare. Entrambi a Sanremo con in saccoccia un disco nuovo da lanciare: per Patty Pravo l’album di inediti “Red”, per Briga la raccolta “Il rumore dei sogni”. E se “la divina” ha già collaborato con svariati artisti “now generation” come Ermal Meta ed Emis Killa, non da meno è Briga che invece ha lavorato con voci storiche del repertorio italiano quali Antonello Venditti, Gigi D’Alessio e Gianluca Grignani.

La 69^ edizione di Sanremo sarà per l’uno un ritorno, per l’altro un debutto. Patty Pravo arriva a quota 10 partecipazioni. “Siccome 9 volte a Sanremo non mi bastavano, ho deciso di fare la decima”, le sentiamo dire in un video dedicato ai fan. La prima volta fu nel 1970. “La divina” aveva 22 anni e al festival ci arrivò con Little Tony portando “La spada nel cuore”. Quinto piazzamento e brano passato alla storia come indiscusso evergreen. Da allora altre 8 presenze a Sanremo sino all’ultima del 2016 con “Cieli immensi”, vincitore dell’ambito Premio della Critica “Mia Martini”.

Briga si appresta invece al battesimo del fuoco. Affronterà la sua prima esperienza a Sanremo con un brano che riporta la sua firma di autore (oltre a quelle di Zibba, Diego Calvetti, Marco Rettani e Luca Leonori) e con affianco tutto il carisma, magnetismo e fascino di una delle interpreti più stimate d’Italia. Attenti a quei due e mai dire mai. Chissà che non sia proprio “Un po’ come la vita” di Patty Pravo e Briga il brano rivelazione di questo Sanremo.

Sanremo 2019- Patty Pravo

Nome: Nicoletta Strambelli in arte Patty Pravo

Album Pubblicati: 26 (ultimo “Eccomi”, 2016)

Presenze a Sanremo: 9

Frase: “La cambio io la vita che, che mi ha deluso più di te. Portami al mare, fammi sognare e dimmi che non vuoi morire” (“…E dimmi che non vuoi morire”, 1997)

Sanremo 2019- Briga

Nome: Mattia Bellegrandi

Album Pubblicati: 4 (ultimo “Che cosa ci siamo fatti”, 2018)

Presenze a Sanremo: 0

Frase: “Non sono riuscito a darti quello che ti aspettavi, che poi infondo apettarsi qualcosa dagli altri equivale a distrarsi per non essere soli” (“Diazepam”, 2016)

Patty Pravo e Briga quota bookmakers: 26

Patty Bravo e Briga – Un po’ come la vita | Testo

di M. Rettani – D. Calvetti – S. Vallarino – M. Bellegrandi
M. Rettani – D. Calvetti – S. Vallarino – L. Leonori
Ed. Warner Chappell Music Italiana/Museo dei Sognatori/Honiro – Milano – Roma

Un po’ come la vita
Senza più sognare
Di esistenza e di ironia
E scivolare…
E scivolare via
Come dire «ancora un po’»
Andare a cercare
Quella cosa che fa sempre un po’ più male
Ma che porta in un momento
A riconsiderare il vento
E poi gridare a me che non credo
Che il confine è l’unica cosa che non vedo
Tu dove vuoi volare…?
Hai tempo per pensare
Ma intanto dimmi almeno dove il cielo va a finire
Ricorda di giocare
E di portarti altrove
Io resto qui a capire come illuminarmi il cuore
Come illuminarci il cuore
Tu credi di volare
Ma l’illusione della gioia toglie il fiato anche alla notte
Magari prova a immaginare che sul retro della vita
Ci sia un immagine più forte
E non mi basterà il ricordo
Vorrei trovarmi nell’esatta condizione
Di una luce alla stazione
Su un binario abbandonato
Dove il viaggio non è mai iniziato
Per poi gridare a me che non credo
Che l’orizzonte è l’unica cosa che non vedo
Tu dove vuoi volare…?
Hai tempo per pensare
Ma intanto dimmi almeno dove il cielo va a finire
Ricorda di giocare
E di portarti altrove
Io resto qui a capire come illuminarmi il cuore
Come illuminarci il cuore
Ridammi una notte che brilla
Invece di un cielo di corvi
Non ti ricordi
Quando eravamo due corpi
Uniti nel prendere i colpi
Noi sapevamo come illuminarci
Prima di prenderci a calci
Prima di metterci al collo
Pure le croci degli altri
Solo per assomigliarci
E poi gridarmi ancora che non credo
Ma in questo tunnel così buio io non guardo indietro
E la fine è l’unica cosa che non vedo
Tu dove vuoi volare…?
Hai tempo per pensare
Ma intanto dimmi almeno dove il cielo va a finire
Ricorda di giocare
E di portarti altrove
Io resto qui a capire come illuminarmi il cuore
Come illuminarci il cuore

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