#AspettandoSanremo. PAOLA TURCI, la veterana del Festival in gara con “L’ultimo ostacolo”

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#AspettandoSanremo. PAOLA TURCI, la veterana del Festival in gara con “L’ultimo ostacolo”

Paola Turci

Paola Turci torna a Sanremo con il brano “L’ultimo ostacolo” a 23 anni dal suo esordio al Festival datato 1986. Quell’anno partecipò con la canzone “L’uomo di ieri”, inserita nel suo primo album “Ragazza sola ragazza blu”. Da quel momento inizia un rapporto strettissimo con il palco dell’Ariston che vede protagonista la cantautrice romana partecipare alla gara altre undici volte. Vince per tre anni consecutivi il premio della Critica, nel 1987 con “Primo Tango”, l’anno dopo con “Sarò bellissima” e nel 1989 con “Bambini“, uno dei suoi brani più famosi che le fa anche vincere la sezione emergenti. Poi prende parte alle edizioni del 1990 presentando un altro suo successo: “Ringrazio Dio” e nel 1993 con “Stato di calma apparente”. Nell’agosto dello stesso anno rimane vittima di un gravissimo incidente stradale da cui si salva per miracolo ma che non ferma la sua voglia di esibirsi e fare musica. Riprende molto presto a suonare dal vivo e torna a Sanremo nel 1996 con “Volo così”, celebrando i primi dieci anni di carriera con la raccolta “Volo così 1986-1996”.

Paola Turci

Foto di Giusy Chiumenti

Nel 1997 l’artista si dedica ad un album di cover straniere interpretate in italiano dal titolo: “Oltre le nuvole”. Nel disco c’è la hit “Sai che è un attimo”, adattamento del brano di Jude Cole, “Time for letting go”, che sfonda le 150 mila copie vendute e diventa Disco di platino. Nel 1998 Paola Turci torna a Sanremo con “Solo come me”. Nel 2000 pubblica un altro album di cover, con qualche inedito: “Mi basta il paradiso”. Il disco contiene le hit “Questione di sguardi”, (cover di This Kiss di Faith Hill) e due brani scritti con Carmen Consoli: “Sabbia bagnata” e “Saluto l’inverno” che si piazza al quinto posto al Festival del 2001.

La cantautrice si prende una pausa dalla kermesse e torna all’Ariston nel 2008 insieme a Marina Rei per cantare con Max Gazzè, in gara con “Il solito sesso”. La Turci si dedica a vari progetti che comprendono un libro, la conduzione di un programma in radio e collaborazioni con Laura Pausini, Loredana Bertè e Malika Ayane. Il 2017 è un anno di grandi soddisfazioni: partecipa al Festival con il brano “Fatti bella per te” e raggiunge il quinto posto, pubblica l’album “Il secondo cuore” e le viene assegnato l’History Award di MTV. Torna ospite al Festival 2018 duettando con Noemi nel brano “Non smettere mai di cercarmi”.

Dopo Sanremo l’artista ha annunciato due live: il 13 maggio al Teatro degli Arcimboldi di Milano e il 20 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma mentre ancora non si conosce la data per l’uscita del suo nuovo disco.

Paola Turci – Sanremo 2019

Nome: Paola Turci

Album Pubblicati: 14 (ultimo, “Il secondo cuore”, 2017)

Presenze a Sanremo: 11 (una vittoria nella categoria Emergenti con “Bambini”, 1989

Frase: “E non sono più legata alle abitudini di un tempo / E nemmeno malinconica. Ma vivo perfettamente in equilibrio / tra il cielo e l’inverno.” (“Saluto l’inverno”, 20o1)

Quota bookmakers: 20

Paola Turci – L’ultimo ostacolo | Testo

di P. Turci – L. Chiaravalli – S. Marletta – L. Chiaravalli – E. Roberts
Ed. Music Union/Bambini – Milano – Roma

Fermati
Che non è l’ora dei saluti
Vieni qui
E abbracciami per due minuti
Guardaci
Da fuori siamo la fotografia del giorno di un mio compleanno
Ricordo quando tu mi hai detto «non aver paura di tremare»
Che siamo fiamme in mezzo al vento, fragili ma sempre in verticale
Magari no non è l’ultimo ostacolo
Ma è bellissimo pensare di cadere insieme
Piove però siamo fuori pericolo
Riusciremo a respirare
Nel diluvio universale
Vetri che
Si appannano dal nostro lato
Scriverci
Parole grandi con un dito
Lettere
Che sbiadiranno solo per metà ma che riscriveremo ancora
Che siamo fiamme in mezzo al vento
Fragili ma sempre in verticale
Magari no, non è l’ultimo ostacolo
Ma è bellissimo pensare di cadere insieme
Piove però siamo fuori pericolo
Riusciremo a respirare
Nel diluvio universale
E cambieremo mille volte forma e lineamenti per non sentire l’abitudine
Ci saranno appuntamenti che sarai obbligato a perdere
E ci impegneremo a stare meglio quando far di meglio non si può
Magari no, non è l’ultimo ostacolo
Piove però siamo fuori pericolo
Riusciremo a respirare
Nel diluvio universale
Ci vedranno attraversare
Nel diluvio universale

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