Decreto Dignità: che cosa cambierà in Italia nel 2019 per il settore del gioco online

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Decreto Dignità: che cosa cambierà in Italia nel 2019 per il settore del gioco online

Decreto Dignità

C’è stata un’ulteriore svolta in merito al Decreto Dignità in correlazione al gioco d’azzardo. Come tutti sanno, a partire dal primo gennaio 2019 la pubblicità per i casinò online, le scommesse sportive e il gioco in generale, doveva essere vietata, come specificato dalla legge posta nel decreto che era stato approvato dal parlamento italiano, durante la scorsa estate. Invece all’interno della Manovra, è stato inserito un emendamento che di fatto sposta tale divieto al prossimo 14 luglio. Questo elemento modifica nuovamente le cose per quanto riguarda il settore del gioco, che si era detto estremamente contrariato per via di tale divieto che avrebbe danneggiato un’industria che in Italia come nel resto d’Europa si è consolidata e ha investito molto durante gli ultimi 10 anni.

Una faccenda molto seria, che interessava indirettamente anche la Lega Calcio, visto che tra società di betting online e casinò online, nel mondo del calcio sono numerosi i casi di main sponsor, sia per i club di serie A, sia per i singoli calciatori, che hanno stipulato durante questi anni dei contratti di esclusiva. Naturalmente le novità, come già più volte specificato, non riguardavano solo ed esclusivamente il divieto delle pubblicità sul gioco, ma anche il settore delle sale slot Vlt. Sempre tra le novità contenute nel Decreto Dignità, vi era posta un’innovazione per risolvere al meglio il fenomeno crescente della ludopatia.

Si era detto della possibilità di sostituire da qui al prossimo 2020 il parco macchine delle sale slot, visto che si richiedeva l’introduzione nelle macchinette della tessera sanitaria. La tessera sanitaria avrà infatti una doppia funziona: farà da monitoraggio per quegli utenti che volontariamente si sono iscritti alle black list per il gioco, e in più andrà a tutelare i minori, che non sono autorizzati a giocare d’azzardo, per legge. Tra le altre novità che riguardano il tema del gioco d’azzardo e il Decreto Dignità, vi sono poi le iniziative, per combattere il fenomeno crescente della ludopatia, di carattere sociale: alcuni esercizi commerciali potranno d’ora in avanti esporre il marchio No slot o Slot free, che garantisce ai clienti di questi locali pubblicità l’assenza di macchinette slot e di altra tipologia.

Tutto questo viene realizzato nel tentativo sinergico di combattere il fenomeno del gioco d’azzardo patologico. Come abbiamo già potuto appurare, in molti comuni d’Italia questa iniziativa ha già preso piede, ed è stata sperimentata con successo attraverso delle ordinanze dei sindaci, che è per il momento discrezionale. Così in Italia stiamo assistendo a una divisione, tra chi si dice contrario e chi invece è favorevole al gioco. Durante il 2018 la spesa complessiva ha infatti superato quota 100 miliardi di euro, come era facilmente auspicabile, visto il trend in crescita, per i principali vettori del gioco. Su tutti crescono i dati per le scommesse sportive, mentre mantiene la posizione di leadership il segmento delle lotterie. Secondo i primi dati completi per il 2018, il gioco online è cresciuto come volumi di traffico del 23% con gli skill games in evidenza, mentre tramontano le poker room, dato che è in linea con il trend 2016-2017.

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