Aspettando Sanremo Giovani: conosciamo meglio EINAR, FRANCESCA MIOLA, MESCALINA e LE ORE

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Aspettando Sanremo Giovani: conosciamo meglio EINAR, FRANCESCA MIOLA, MESCALINA e LE ORE

Finalmente ci siamo! Partirà stasera ufficialmente Sanremo Giovani, l’assaggio delle kermesse festivaliera dedicato esclusivamente alle nuove proposte. Due le serate condotte da Pippo Baudo e Rovazzi, due i vincitori del concorso che staccheranno un pass per il Teatro Ariston qualificati direttamente tra i 24 big di Sanremo 2019.

Concludiamo oggi il nostro percorso alla scoperta dei talenti in gara presentandovi gli ultimi quattro artisti e i rispettivi brani: Einar con “Centomila volte“, Francesca Miola e la sua “Amarsi non serve“, i Mescalina con “Chiamami amore adesso“, Le Ore e la loro “La mia felpa è come me“.

EINAR – “CENTOMILA VOLTE”

Di Einar sappiamo già tutto, anche perché la sua (doppia) partecipazione ai talent nostrani è cosa molto recente. Respinto da Fedez ai bootcamp di #XF11, Einar ha trovato fortuna tra i banchi di Amici di Maria De Filippi, arrivando fino alla finale (che ha visto trionfare Irama) per poi vivere in una super estate tra singoli, EP e partecipazioni a grandi eventi live come il Wind Summer Festival (dove lo abbiamo anche intervistato).

Anche della polemica sulla canzone non inedita sappiamo già tutto, con le accuse ad uno dei suoi autori (Ivan Bentivoglio) e le pronte repliche dell’interessato. La polemica però non ha portato però a  nessuna sanzione, e così il giovane cubano di Brescia e ora pronto a dare battaglia con la sua “Centomila volte“, una delle favorite soprattutto al televoto.

Scritta, tra gli altri, anche da Tony Maiello e prodotta da Enrico “Kikko” Palmosi, “Centomila volte” è una classica canzone d’amore che non brilla per originalità, ma che funziona a livello d’ascolto

«Centomila volte ti ho rivista in un replay / In un film che dentro agli occhi mi ricorda un po’ di noi / All’amore che mi hai dato per cercare di salvarmi / Dopo i titoli di coda quando era troppo tardi / Centomila volte ho ceduto alle paure / All’eterna dipendenza di legarmi a un altro cuore / Tornerei tra le tue braccia anche solo per un giorno / Ti direi quanto mi manca aspettare il tuo ritorno»

Un brano forse tradizionale, ma che potrà avere grossa fortuna nel mercato discografico di oggi.

 

FRANCESCA MIOLA – “AMARSI NON SERVE”

Anche Francesca Miola viene dai banchi di Amici, anno domini 2015 per la precisione, e da allora ha lavorato tanto per arrivare al palco sanremese, da Milano ad Amatrice passando per il Qatar, dove si è esibita con musicisti italiani ed internazionali nel prestigioso “The Club” presso il St. Regis Doha, storico e noto club di Doha dove vede esibirsi musicisti da tutto il mondo.

A Sanremo Giovani porta “Amarsi non serve“, brano scritto da Marco Rettani, Zibba e Stefano Paviani e premiato da Audicoop e dal M.E.I. come miglior testo ad Area Sanremo, che anticiperà il disco su cui la cantautrice sta ancora lavorando: “ ‘Amarsi non serve’ è un brano dalle atmosfere sospese, di momenti attesi e di silenzi che accompagnano il cammino di una relazione che si sta perdendo sul confine del semplice ‘volersi bene’ – racconta Francesca Miola -. Ma se quel ‘posto sul mare’ e il ‘nostro abbraccio nel sonno’ continua ‘ad essere la’ allora vale la pena di continuare a sognare, concedendosi anche il tempo di sbagliare”.

Se la tematica non è certo così di nicchia (l’amore a Sanremo funziona sempre) la vocalità della giovane veneta unita ad un sound minimale ma centrato riesce ad esaltare la ballad, che sfocia quasi nella chill out nel ritornello. Ai Bowland non ha portato male, chissà a Francesca,,

 

MESCALINA – “CHIAMAMI AMORE ADESSO”

Anche i Mescalina vengono da Area Sanremo, e anche loro parlano di amore naturalmente. Progetto nato nel 2017 “Per caso“,  i Mescalina sono Sika  (voce), Giancarlo Sannino (chitarra e sequenze), Cesare Marzo (basso) e Claudio Sannino (batteria). Il loro genere è stato definito Porno pop, in quanto musicalmente è una fusione tra elettronica, pop e rock, con riferimenti alla musica leggera italiana.

Curioso l’aneddoto sulla nascita del loro nome: “MESCALINA perché? Perché sull’unica strada percorribile per arrivare in sala prove compare il cartello ME/SCA, in quanto l’asse perimetrale si chiama proprio MELITO-SCAMPIA, trovandosi perciò nella periferia, ovvero nel limbo di Napoli, dunque ME/SCA/LI/NA“.

A Sanremo Giovani portano “Chiamami Amore Adesso“, scritto da loro stessi eprodotto dal Maestro Umberto Iervolino . Un brano che unisce un sound pop-rock all’elettronica. Sika canta, con la sua particolare timbrica, trattando la tematica dell’amore da un punto di vista diverso, scevro dal classico romanticismo a tutti i costi, ma tuttavia vero. Per farla semplice, una ventata di contemporaneità sul palco sanremese

E’ un one night stand sospeso nel tempo – raccontano i Mescalina – racconta di una passione sincera, forse del momento d’amore più onesto in assoluto, che non ha un passato e non pretende categoricamente un futuro, anzi volutamente lo sfugge

 

LE ORE – “LA MIA FELPA E’ COME ME”

Avete presente l’indie? Ce lo avete ben definito? Ecco noi no, ma di certo “La mia felpa è come me“, il brano sanremese de Le Ore, è tipicamente un brano indie.

Sonorità tra gli anni 80 e i 2000, vocalità quasi approssimativa, testo che parla d’amore ma partendo da un dettaglio e da immagini della quotidianità, gli ingredienti ci sono tutti, e ci sono anche i numeri (più di 100mila visualizzazioni per il video su youtube). Niente male per Francesco Facchinetti e Matteo Ieva, i due giovani componenti de Le Ore, che si ritroveranno sul palco di Sanremo Giovani con una canzone che di sicuro funziona.

Bella anche l’iniziativa che hanno pensato e voluto con l’hashtag #donalafelpa  “Non pensiamo sia giusto tenere tutta per noi l’attenzione e i riflettori del palco di Sanremo Giovani, piuttosto siamo convinti che sia doveroso dedicarne un po’ a chi non ha la nostra stessa fortuna, trasformando quella felpa che per noi è una canzone, in un’iniziativa benefica. Invece di gettare via la felpa del tuo ex, invece di tenere in un angolo della camera gli abiti di una vita fa, donali a chi ne ha veramente bisogno!

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