JACK & THE STARLIGHTERS: vogliamo lasciare il segno, nel 2019 un nuovo album da scoprire poco a poco – INTERVISTA

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JACK & THE STARLIGHTERS: vogliamo lasciare il segno, nel 2019 un nuovo album da scoprire poco a poco – INTERVISTA

Jack & The Starlighter

Jack & The Starlighters ha pubblicato “La Gitana”, il primo singolo inedito della rock band siciliana, in distribuzione con la tecnologia Nufaco, il nuovo supporto multimediale per ascoltare la musica tramite smartphone. La band, attiva dal 2002 ha un repertorio di rock and roll italiano, inglese e americano dagli anni cinquanta agli anni settanta. Questo primo inedito è un brano etno-folk che racconta il tormento all’inizio di una storia d’amore. Registrato con tecnica digitale e analogica presso W-Rec Digital Studio Recording e da Giarath Studio, è stato masterizzato presso i celebri Abbey Road Studios a Londra e fa da apripista ad un progetto discografico di prossima pubblicazione.

Il videoclip di “La Gitana”, girato a Palermo tra piazza Pretoria, piazza Bellini e il teatro Ditirammu. Le immagini raccontano una storia d’amore ambientata nella città barocca di fine Settecento, con la regia del frontman della band Gioacchino Jack Cottone. Nel ruolo della “gitana” l’attrice Alessandra Falanga; tra gli altri protagonisti l’attore Tommaso Caporrimo (“I 100 passi”, “Il cacciatore”, “Il dolce e l’amaro”), la cantante e attrice Alessandra Ponente e la modella e attrice Anita Sorano. Il video è stato girato con la collaborazione dello Studio Falsone, con l’aiuto regia di Alessandro Vancardo.

Arriva il primo singolo inedito, come mai questa scelta?

Perché vogliamo lasciare un segno. È il desiderio tangibile di tutta la band. È la nostra espressione artistica”.

Il video girato a Palermo è il racconto di una storia d’amore, perché queste due scelte? Soprattutto perché ambientarla nel passato?

Io vivo di reminiscenze e déjà vu. E il mio di déjà vu vedeva me e la mia attuale moglie, a cui è ispirata la canzone, nel passato a Palermo

Jack sei anche un regista, raccontami questa passione…

“Io da sempre ho amato la regia. Sin dal primo film che mi ha colpito: “I goonies”. Ma non posso dimenticare anche “Legend”, con un giovanissimo Tom Cruise. Poi ho apprezzato i videoclip musicali. In particolare quelli dei Queen e di Michael Jackson. E da qui la mia passione per approfondire le tematiche dello studio della storia del videoclip, che mi ha portato a iscrivermi al Dams, a conseguire la laurea e il master in cinematografia, che mi ha reso padrone del mio mestiere e ha fatto sì che riuscissi a realizzare questo video”

Come avete cominciato?

“Ubriachi. Non sapevamo da dove venivamo e dove volevamo finire. Sin dalla prima nota, suonata nella villa del nostro bassista, Dario Lo Giudice, ci siamo resi conto che c’era una magia. Ricordo ancora ancora le note di una sgangheratissima “One vision dei Queen. Pochi minuti dopo ero a vomitare, a causa dell’alcol, in bagno”

Cosa rappresenta per te/voi il rock’n roll?

“La vita. Il sentirsi vivi. L’espressione di un’epoca storica che ancora oggi vive nella mente di gran parte dei giovani, che trovano il coraggio di esprimersi attraverso la musica”

Pensate di “spaziare” in futuro su altri generi? Quanto vi piace sperimentare?

“La sperimentazione è una cosa che condividiamo poco, visto che stiamo iniziando a comporre insieme da poco tempo e in vista del prossimo album, in uscita nel 2019. Non neghiamo una simpatia per il genere poliziesco e il funky anni Settanta”.

Cover del passato perché la musica di adesso non vi ispira?

“La musica oggi non è morta. Ma è in un’agonia di espressione. Tutti si nascondono dietro il rap o la trap, perché non hanno più melodie all’altezza della musica. E cercano, come un’atleta, di dare il massimo delle loro potenzialità, nei virtuosismi vocali, creati attraverso il solfeggio ritmico, che tende ad appiattire la musicalità di ogni cosa. Cercando di inserire forzatamente contesti di attualità, di politica e di relazioni sociali, attraverso quello che nel giornalismo si definirebbe “Cronaca d’assalto”. Il tutto a scapito dell’espressione musicale di un certo livello”.

Con che artista o artisti avresti voluto, da solo o con il gruppo, duettare sul palco?

“Tra gli italiani, con Zucchero. Tra gli stranieri, con i Queen”

Mi racconti cosa avete in mente per il futuro? Un album magari?

“Sì, in uscita nel 2019. In realtà è già registrato, inciso e masterizzato. Ma lo scoprirete a poco a poco, singolo dopo singolo”.

Jack & The Starlighters sono una rock band palermitana nata nel 2002 formata da Gioacchino Jack Cottone (voce), Dario Lo Giudice (basso), Danilo Mercadante (chitarra e tastiere) e Fabrizio Pacera (batteria e percussioni). Il gruppo ha in attivo oltre 4 mila concerti tra piazze, locali e apparizioni televisive. Tra queste ultime spiccano l’essere stati doppiamente protagonisti di due scherzi organizzati dal programma televisivo “Le Iene” di Italia uno. Nella sua versione allargata la band vanta in curriculum anche un tribute show a Otis Redding.

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