Road to Sanremo Giovani: LA ZERO e CANNELLA pronti alla grande sfida verso il Festival

Tre allegri ragazzi morti
TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI annunciano le prime date del “Sindacato dei sogni tour”
12 Dicembre 2018
Carl Brave
CARL BRAVE annuncia il nuovo tour teatrale: a marzo via col “Notti Brave a Teatro”
13 Dicembre 2018

Road to Sanremo Giovani: LA ZERO e CANNELLA pronti alla grande sfida verso il Festival

Sanremo Giovani La Zero Cannella

Continua il nostro viaggio di avvicinamento verso Sanremo Giovani 2018, il nuovo format ideato da Claudio Baglioni in onda in prima serata il 20 ed il 21 dicembre su Rai1 (ed il pomeriggio del 17, 18 e 19) condotto dall’inedita coppia Pippo Baudo e Fabio Rovazzi.

Solo due i fortunati che tra i 24 partecipanti alla gara potranno ambire al posto tra i big al prossimo Festival di Sanremo, in programma dal 5 al 9 febbraio 2019. Dopo avervi già presentato un quarto dei giovani artisti che saliranno sul palco del Teatro del Casinò di Sanremo (Fedrix & Flaw e Giulia Mutti, Federica Abbate e Andrea Biagioni, Nyvinne e Diego Conti) oggi vogliamo parlarvi di due che sicuramente faranno parlare di loro: La Zero, in gara con il brano “Nina è brava“, e Cannella con il suo “Nei miei ricordi

LA ZERO – “NINA E’ BRAVA” 

La Zero, nome d’arte di Manuela Zero, è un volto che potrebbe essere familiare, ed in effetti lo è. Attrice navigata classe 1984, l’abbiamo potuta ammirare nei film di Paolo Sorrentino “Loro 1” e “Loro 2“, in“Le grida del silenzio” di Alessandra Carlesi e in molti altri film e serie televisive (come la mia amata “Romanzo Criminale“).  Dopo una lunga gavetta tra teatro e cinema Manuela ora tenta la strada discografica col suo primo progetto di cui è autrice ed interprete, anticipato da questa felice partecipazione a Sanremo Giovani col brano “Nina è brava“.

Nina è brava”, prodotto dall’Etichetta Clodio Music, scritto da La Zero con il Maestro Francesco Morettini, Emiliano Palmieri, Luca Angelosanti e Giorgia Facchini, arrangiato da F. Morettini, tratta in maniera teatrale il delicato e poco conosciuto tema della condizione minorile in carcere, di quei  bambini che, per una malasorte, sono costretti a vivere nei penitenziari con le loro madri, donne spesso in preda a situazioni familiari critiche e di povertà. La Zero Sanremo Giovani

Nel momento in cui ho scoperto le storie di tutte le Nina che esistono in Italia, non sono più riuscita a smettere di pensarci e ho sentito il bisogno di raccontare questa storia”: dice La Zero raccontando la genesi del brano. Un brano che non si dedica solo alle condizioni femminili e minorili in carcere ma anche al tema, troppo spesso strumentalizzato, dell’immigrazione. Molte sono le donne che giungono nel nostro paese, in preda alla miseria e in fuga dalle guerre civili; tra queste si potrebbe riconoscere la madre di una e di tante Nina, in preda alla sofferenza per la reclusione e per la lontananza da casa, nonché alla difficoltà dell’integrazione sociale ed economica.

Un tema delicato, forse di poco appeal nell’Italia di oggi, ma che tocca le corde più profonde dell’ascoltatore. E lo fa con uno spoken delicato che oscilla tra napoletano e italiano, su una ballad dai suoni essenziali e dalle atmosfere aperte e colorate nel ritornello. Un’operazione simile a quella di Mirkoeilcane dello stesso anno, con la speranza che sia di buon auspicio.

CANNELLA – “NEI MIEI RICORDI”

Cannella, al secolo Enrico Fiore, è un ventitreenne di Roma che dopo essere cresciuto nell’hip hop ha scoperto l’indie-pop, ha prodotto un EP che ha incuriosito subito un’etichetta sempre attenta come Honiro Label ed ora si ritrova tra i finalisti di Sanremo Giovani con la sua “Nei Miei Ricordi

Nei miei ricordi é senz’ombra di dubbio uno dei brani di punta del mio progetto, un racconto sincero, senza troppe pretese, un ricordo di tante piccole cose che mi sono rimaste impresse e che ho deciso di immortalare così, con una canzone. Ho cercato di catturare delle immagini di quotidianità, quelle cose a cui non dai molto peso nel momento in cui le vivi e che poi ti tornano in mente quando una storia giunge al termine, mi succede spesso di ricordare cose di poco conto e di dargli più importanza rispetto a grandi avvenimenti.” dice il giovane Cannella.Cannella Sanremo Giovani

Alla fine nelle storie sono quei piccoli dettagli che fanno la differenza, non mi interessa parlare del primo bacio, del primo viaggio importante o di qualsiasi altra prima volta, ho preferito esordire con una frase come “volevamo una casa in montagna dove andare i fine settimana” perché alla fine per me é molto più simbolica e rappresentativa se devo dare uno sguardo al passato, mi fa anche sorridere. Ai dolci ricordi poi si accosta anche l’amarezza di perdersi per le troppe pretese. Il brano inizialmente – continua Cannella – l’ho scritto piano e voce, non doveva essere arrangiato, avevo appositamente scelto di lasciarlo così, appeso nel nulla. Poi successivamente ho sottoposto la versione originale ai miei collaboratori e dopo una lunga valutazione abbiamo trovato la chiave giusta per eseguire un arrangiamento che non levasse quella forte intimità al brano e, al contrario, gli potesse dare un valore aggiunto. Non a caso nella parte iniziale é rimasto piano e voce, poi dalla seconda strofa in poi si trasforma in una ballata vera e propria per poi esplodere sul finale.

Il brano, va detto, non brilla per originalità o modernità, ma è ben cantato e ben eseguito, ed il numero delle visualizzazioni del video fa pensare che questa canzone se la giocherà fino alla fine per un posto nei magici 24 dell’Ariston.

Comments on Facebook
Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

Comments are closed.