Road to Sanremo Giovani. La scoperta di Red Ronnie NYVINNE e l’ex under di Arisa DIEGO CONTI a caccia di una corona a Sanremo Giovani

Rancore.
RANCORE: nuove date per il “Musica per Bambini Tour”. Ecco tutti gli appuntamenti
10 Dicembre 2018
The Offspring
THE OFFSPRING: annunciata una nuova data in Italia ad agosto
10 Dicembre 2018

Road to Sanremo Giovani. La scoperta di Red Ronnie NYVINNE e l’ex under di Arisa DIEGO CONTI a caccia di una corona a Sanremo Giovani

Nyvinne Diego Conti

Motori accessi e serbatoio pieno per continuare ad alta velocità il nostro Road to Sanremo Giovani, lo speciale dedicato alle 24 nuove proposte in gara a Sanremo Giovani che quest’anno fa gara a se stante con 2 serate esclusivamente dedicate alla competizione tra le voci emergenti del panorama italiano.

Sanremo Giovani andrà in scena in due atti tra il 20 e 21 dicembre, condotto da Pippo Baudo e Fabio Rovazzi. Due i vincitori, uno per serata. Una doppia corona che varrà anche come accesso diretto alla categoria Big del tradizionale festival che, come ogni anno, si terrà a febbraio all’Ariston.

Strada facendo verso la città dei fiori, andiamo a scoprire qualcosina sugli artisti in gara a Sanremo Giovani parlandovi oggi di Nyvinne e Diego Conti.

NYVINNE – “IO TI PENSO”

D’accordo: in musica, così come per ogni cosa, ognuno ha le sue preferenze e opinioni. Ma il gusto personale si fa da parte quando ci si trova davanti un talento oggettivo e manifesto. È il caso di Nyvinne, la ventunenne scoperta dal barone rosso Red Ronnie e portata avanti dalla Sugar di Caterina Caselli, in gara a questo Sanremo Giovani con “Io ti penso”.

Per lei tentativo numero 2 di accedere al palco dell’Ariston. Lo scorso anno c’è arrivata vicina, è stata a un passo dall’essere ammessa tra le nuove proposte in lizza a Sanremo ma alle selezioni finali di Villa Ormond non ce l’ha fatta. E non per questioni di merito. Semplicemente perché non sempre il talento viene premiato, come la storia insegna e Morgan ricorda: “C’era gente che non era brava come te (…) quella sera sei stata più brava degli altri e te lo dice uno che lo fa di lavoro (…) la bravura va premiata e quando vedi una giuria che invece premia la merda, non va bene” – questo il secco commento di Morgan pochi giorni dopo le selezioni di Villa Ormond, ospite del Roxy Bar insieme a Nyvinne. 

È passato un anno da allora e in questi mesi il giovanissimo puledro della scuderia Sugar non è di certo restato fermo, ha continuato a far camminare la sua musica portandola dal vivo in giro per l’Italia. Ha suonato all’Arena di Verona come opening del concerto di Jovanotti, ha aperto il live dei Negrita a Genova, si è esibita nella rassegna estiva Beats from the lido insieme ad artisti come Levante e Willie Peyote. Ora, ad un anno di distanza, Nyvinne è pronta a riconquistarsi l’occasione che le è stata negata a Villa Ormond: un riconoscimento a Sanremo.

Ci riprova con “Io ti penso”, un brano “nato da uno sfogo” come leggiamo sulla sua pagina Facebook: “È nato con l’urgenza di dire delle cose che hanno un gran peso, è nato come uno sfogo e non aveva una reale struttura. Poi ho avuto la fortuna di lavorare insieme a Alessandra Flora che ha deciso di prendere insieme a me questo “sfogo” e farlo diventare una canzone”. In “Io ti penso”, Nyvinne mette un attimo da parte la chitarra e la beatbox con cui l’abbiamo conosciuta per mettersi dietro a un pianoforte e far risuonare il suo caldo timbro soul su una convincente ballad che ha almeno 2 punti di forza: la voce della ventunenne che appena apre bocca fa rizzare i peli sulle braccia e un testo ben scritto ma soprattutto onesto. “Io ti penso” è un brano che funziona perché sincero, perché si sente che appartiene a chi lo canta. Suonato e interpretato dal vivo promette emozioni a dismisura. Il pezzo merita, l’artista anche.

Se una delle due corone in gioco a questo Sanremo Giovani fosse assegnata a Nyvinne, nulla da contraddire. Ma aspettiamo le serate del 20 e 21 dicembre per cantar vittoria.

DIEGO CONTI – “3 GRADI

Tra le nuove proposte a caccia di un’incoronazione a Sanremo Giovani anche Diego Conti che con il suo “3 Gradi” (Edizioni Rusty Records e Thaurus Publishing) al cantar l’amore ha preferito piuttosto ricordar “com’è bello far l’amore”. Il suo è indubbiamente uno dei 24 brani più in linea con il processo di svecchiamento del festival avviato da Carlo Conti e portato ora avanti dal capitano Claudio Baglioni.

Il pezzo di Diego Conti è attuale e ha un ritornello con ottime possibilità di imporsi nelle radio. Una canzone che copre il target che va dagli adolescenti ai teen adult, una fetta di pubblico che da anni fa gola al festival. Eppure, la sua proposta potrebbe essere addirittura sin troppo giovanile per una kermesse in fase di restyling ma con le radici ancora affondate nel passato. “Sin troppo giovanile” non per parteciparci ma quantomeno per vincerlo. Sanremo ci ha abituati infatti a veder trionfare brani disimpegnati sì, ma solo se sotto mentite spoglie.Diego Conti

Vengono premiati i pezzi con “un messaggio” da comunicare. Non che “3 Gradi” di Diego Conti – scritto e realizzato con la produzione di Mark Twayne – non ce l’abbia una storia da raccontare, anzi a dirla tutta la sua è anche una sorta di omaggio alla città dei fiori. Ma al momento, nel venerando 2018, che a vincere il festival sia un brano che canta di una sveltina tra le strade di Sanremo ci crediamo quanto che a beccarsi lo scudetto sia il Napoli: potrebbe anche farcela, se non ci fosse una “vecchia signora” capolista.

3 Gradi che sembravano 100” canta Conti nel ritornello ricordando questa fredda notte infiammata di passione. Noi intanto l’appello lo lanciamo: se la ragazza protagonista della canzone, volesse raccontarci di sti “3 Gradi” arrivati a 100, è la benvenuta. Sinora conosciamo la versione del Conti che dai suoi canali social ci fa sapere che: “Lei era bellissima, un anno fa, proprio a Sanremo… Fuori solo 3 Gradi e noi… Che li trasformammo in 100. Il giorno dopo la febbre… La febbre più bella della mia vita”. – Eh la Madonna! Ci viene da aggiungere.

Sbalzo termico a parte, con “3 Gradi” ritroviamo in una versione del tutto nuova e rispolverata lo stesso Diego Conti, volto già noto agli affezionati di X Factor. Due anni fa ha partecipato infatti all’edizione del talent a cui prese parte anche Andrea Biagioni, un altro dei 24 finalisti di questo Sanremo Giovani. Conti allora era nella squadra degli Under 24 di Arisa. Ce lo ricordavamo come il giovane cantautore/chitarrista con stile alla Jannacci 3.0. Lo ritroviamo oggi con un look decisamente più intraprendente e da “yoh, bro!”: giubbino di pelle, anellazzi, catene e occhialazzi spaziali da sole che hanno sostituito i vecchi occhiali da vista con montatura spessa. Panni diversi, ma l’importante è che Conti abbia trovato quelli in cui sta più comodo.

E dire che in un certo senso, lui a Sanremo in realtà c’è già stato. E non solamente per spupazzarsi la ragazza della canzone. C’è stato indirettamente: sue infatti le chitarre di “Quando sono lontano” e “Ragazzi fuori”, i 2 brani portati da Clementino alla 66^ e 67^ edizione del festival. Ora per Diego Conti è arrivato il momento di salire fisicamente sul palco più ambito della musica italiana. I suoi “3 Gradi” tra il 20 e il 21 dicembre dovranno impennare non a 100 ma a 1000 per essere tra i vincitori di Sanremo Giovani e aggiudicarsi il passepartout per il festival dei Big in programma a febbraio. Se Conti riuscirà a scaldare e infervorare la platea? Lo scopriremo tra pochi giorni.

Comments on Facebook

Comments are closed.