Road to Sanremo Giovani: conosciamo meglio FEDERICA ABBATE e ANDREA BIAGIONI

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Road to Sanremo Giovani: conosciamo meglio FEDERICA ABBATE e ANDREA BIAGIONI

Pochi giorni al doppio appuntamento del 20 e 21 dicembre con Sanremo Giovani condotto dal tandem Pippo Baudo-Fabio Rovazzi. 24 le nuove proposte selezionate per le fasi finali e che si sfideranno sul palco del Teatro Casinò della città dei fiori e del belcanto all’italiana. Due i vincitori da incoronare e da spedire alla kermesse di febbraio riservata ai Big.
Chi sono i 24 giovani in gara? Conosciamoli meglio con il nostro road to Sanremo, a partire da Federica Abbate e Andrea Biagioni.

FEDERICA ABBATE – “FINALMENTE”

Concorrerà a Sanremo Giovani eppure ha scritto per multi-platinati Big. Ricordate “Roma-Bangkok” di Baby K, “L’amore eternit” di Fedez, “Nessun grado di separazione” di Francesca Michielin o il più recente “Amore e capoeira” che ha infiammato le spiagge di tutta Italia la scorsa estate? Bene. Sono solo alcuni dei brani che riportano la firma di Federica Abbate, una delle penne più vivaci dell’attuale scena made in Italy.

Ha piazzato hit e tormentoni di successo per altri, accontentandosi per anni della tipica zona “in penombra” che tocca agli autori. Ma nel 2016 la svolta: Federica Abbate firma con Carosello Records che la porta in primo piano e sotto i riflettori per renderla protagonista assoluta dei brani che scrive. “Sarta e modella” dei suoi pezzi. Viene così allo scoperto la ben definita e caratterizzata identità di interprete della Abbate con un cantato tutto suo che la rende facilmente riconoscibile in mezzo al mucchio. Nel 2018 pubblica “In foto vengo male”, il primo Ep che nella tracklist conta anche il “Pensare troppo mi fa male” feat. Marracash, tra i pezzi più mandati in radio dell’anno. Sanremo Giovani

Ora, però, energie canalizzate verso Sanremo Giovani 2018/2019. La Abbate gareggia con il singolo “Finalmente” (Carosello Records), obiettivamente uno dei brani più interessanti delle nuove proposte. E non per le premesse appena fatte e il lungo curriculum che vanta la cantautrice milanese. La considerazione nasce dal confronto con gli altri pezzi in gara. Se alcuni risultano ancora un po’ acerbi e altri ridondanti lasciando al primo ascolto non poche perplessità, il brano dell’Abbate è di un altro pianeta. Avrebbe avuto tutti i requisiti per meritarsi anche un posto tra gli inediti della sezione Big.

Finalmente” è la dimostrazione lampante che per comunicare in musica contenuti di un certo peso, non serve necessariamente straziarsi nel tentativo di strappare lacrime con un arrangiamento e un’interpretazione marcatamente tragica. È (“finalmente”) un pezzo con un messaggio carico di significato che tocca le corde dell’anima di chi lo ascolta ma mantenendo freschezza e leggerezza. Un brano che piace al primo ascolto, conquista al secondo. “Finalmente” è un inno di liberazione ed emancipazione, il pezzo che canta il coraggio di chi sceglie di essere felice.

Federica Abbate dice del suo singolo: “Finalmente è una dichiarazione d’indipendenza da chi non ci vuole bene, dal giudizio degli altri, da chi ci vuole cambiare, da chi non ci ha capito. Un atto di onestà con se stessi, un bisogno di insistere per trovare finalmente il coraggio di essere felice”.Se le porterà fortuna sul palco del Teatro Casinò di Sanremo? Glielo auguriamo. Anche perché a noi l’Abbate c’è anche simpatica come personaggio, una di quelle che in foto non fissa l’obiettivo ma guarda in basso, sarà perché – come recita il titolo del suo primo Ep – “in foto viene male” ma a noi che venga così male non lo sembra affatto. Anzi ha un sorriso contagioso che speriamo di rivederle stampato in volto se la sorte la vorrà tra i Big in gara al Festival di Sanremo di febbraio.

ANDREA BIAGIONI – “ALBA PIENA”

Spazio anche alla “gnoccanza” in blu a questo Sanremo Giovani. A farsene garante è Andrea Biagioni, vecchia conoscenza del pubblico televisivo. La celebrità se l’è guadagnata nel 2016 a X Factor come concorrente degli Over di Manuel Agnelli insieme a Eva Pevarello – presente tra le nuove proposte del festivàl dello scorso anno -, stessa edizione a cui ha partecipato anche un’altra delle giovani leve di questo Sanremo Giovani, Diego Conti.

Ventenne vicino ai 30, Biagioni è prima di tutto un chitarrista. Casomai ce lo dimenticassimo, ci pensa il videoclip della sua “Alba piena” – il singolo che gli ha meritato un posto tra i 24 giovani finalisti di questo Sanremo – a rimarcare il concetto, in cui vediamo l’ex pupillo di Manuel Agnelli cantare e suonare il brano in uno studio di registrazione affollato di chitarre. Ma ben venga il Biagioni musicista. Dote che lo ha fatto diventare nel tempo anche brillante insegnante di chitarra. E ben venga anche il Biagioni interprete, dotato di un timbro intenso e delicato. Un po’ meno persuasivo invece il Biagioni alle prese con una classica sonata d’amore come è “Alba piena” e che in gergo si potrebbe etichettare come classica canzone “strazzamutande”. Sanremo Giovani

Ci dispiace dirlo, ma niente di nuovo sotto questo sole. Il singolo con cui Biagioni concorre a Sanremo Giovani 2018/2019 non è tra quello stuolo di brani che “ti ribaltano”. Al centro del testo la trita e ritrita storia d’amore finita dopo che il rapporto non funzionava più, dopo discussioni e lotte inutili, e dal cui “capitolo chiuso” almeno uno dei 2 amanti/guerrieri esce rinato. Proprio come “un’alba piena”. L’elemento più nuovo è che a cantare questa rinascita per una volta sia un uomo anziché una donna.  D’accordo, non è un pezzo che lascia un’impressione stravolgente ma c’è anche da dire che l’ascolto in digitale può giocare in suo sfavore. C’è da riconoscere ad “Alba piena” un potenziale che potrebbe sorprendere una volta suonata dal vivo e insieme a un’orchestra che ne metta in risalto l’arrangiamento grazie a una ricca sezione d’archi che faccia da seconda voce al suono morbido delle chitarre. Amplificandone l’intensità e rendendo il brano nell’insieme più convincente.

Anche Biagioni è un personaggio che, brano a parte, il suo posto tra i 24 di Sanremo Giovani se l’è comunque meritato. Studiando tanto e lavorando sodo. È uno che “sa il fatto suo”, uno che di musica si intende e che scrive anche, sia in italiano che in inglese. Dopo l’esperienza a XF ha preferito restare lontano dalle luci del jet set per tornarci solo quando s’è sentito pronto a una nuova vetrina mediatica. Se con il suo “Alba piena” sarà tra i vincitori di Sanremo Giovani, non abbiamo il dono di prevederlo. Ma aspettiamo comunque d’ascoltare altro da Andrea Biagioni, confidando perlomeno in un Ep post festival.

Il road to Sanremo è appena iniziato. La strada è lunga e i “compagni di viaggio” da incontrare e conoscere sono ancora tanti. A breve una nuova tappa.

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