JEFFREY JEY, un “Settembre” in ritardo e l’italodance che ritorna. Nell’attesa dell’album da solista – INTERVISTA

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JEFFREY JEY, un “Settembre” in ritardo e l’italodance che ritorna. Nell’attesa dell’album da solista – INTERVISTA

Lo vedo e subito è un tuffo nel passato, in quel periodo di transizione tra gli anni 90 e i 2000 in cui io davo i primi baci e nel cassetto avevo l’opera omnia di Hit Mania Dance. Quella dell’estate 99 la ricordo perfettamente: partiva Prezioso con “Tell Me Why“, poi il sudamerica di “Vamos a la Playa” e poi loro, gli Eiffel 65, che all’epoca pensavo delle mega star statunitensi. E il successo di quella canzone fu proprio da pop star stelle e strisce, entrando in classifica praticamente in tutto il mondo.

Sono passati 20 anni da quei fantastici anni 90, ho tanta barba e panza in più io, mentre sembra lo stesso di vent’anni fa Jeffrey Jey, il frontman degli Eiffel, che pur continuando il progetto con la band (addirittura tra poco partirà il tour mondiale) prova la strada da solista con un nuovo album, presto in uscita, e svariati singoli già usciti e tutti di successo (oltre 1 milione di visualizzazioni per ogni video). L’ultimo rilasciato è SETTEMBRE, un brano che “unisce le sonorità eleganti di un determinato genere di musica dance unito ad un testo in italiano, il tutto per raccogliere quelle sensazioni miste di nostalgia e speranza di un nuovo inizio che provo solitamente nel mese di settembre. Si presenta in 2 versioni, una radio e una versione chiamata “Long edit”, ovvero la versione del video che sarà tutto realizzato in stile fumetto manga“. come dichiara lo stesso Jeffrey.

Lo abbiamo incontrato per sapere di più su questo nuovo progetto da solista, e ne è venuta fuori una lunga chiacchierata sulla musica di oggi e di ieri, sulle sonorità dance e su cosa significa lavorare nell’industria discografica. Ecco la nostra videointervista!

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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