LEONARDO MONTEIRO: “il primo disco è un’emozione unica, non vedo l’ora di riprendere i live” – INTERVISTA

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LEONARDO MONTEIRO: “il primo disco è un’emozione unica, non vedo l’ora di riprendere i live” – INTERVISTA

Leonardo Monterio pubblica il suo primo album di inediti: “Il mio tempo” (Nar International / Artist First). Dopo la partecipazione alla 68° edizione del Festival di Sanremo nella sezione “nuove proposte” con il brano “Bianca”, l’artista di origine brasiliana esce con un disco che contiene 10 brani, tra cui due in inglese, prodotto da Adriano Pennino, Dariana Koumanova e Domenico (Mimmo) Cappuccio e con la straordinaria partecipazione del trombettista Fabrizio Bosso e della giovane arpista Simona Vitale. L’album è stato presentato al pubblico durante un live show martedì 20 novembre.

Come è andata?

Benissimo, è stato inaspettato, estremamente. Come sempre prima di un grande mio avvenimento, avevo la febbre. Non avevo idea come di come sarebbe stato cantare davanti al pubblico e per lo più in italiano, avevo delle lacune mie su questo ma il pubblico ha risposto bene. Si è creato un rapporto unico con loro, io sento molto l’energia degli altri e per me è stato un aiuto in più. Bella serata.

Mi racconti come hai cominciato?

Da ragazzo non avevo idea che avrei fatto spettacolo o canto. Non avevo idea perché avevo una realtà diversa da quella che vivo oggi. Vivevo in una comunità educativa, arrivavo a scuola con il pullmino quindi è stato inevitabile subire Il bullismo. Non riesci ad immaginarlo se non lo vivi. Io non volevo essere etichettato o bullizzato, ma purtroppo è stato un periodo difficile. Soprattutto per il colore della mia pelle. Volevo scappare dalla realtà, sentivo che dovevo andare. L’amore per la musica mi ha spinto a impegnarmi sempre di più, a lavorare duramente. Studiavo, partivo dalla comunità con il pullmino della Misericordia e andavo alla Scala di Milano. Ho fatto il provino, l’ho passato, ho preso il treno e mi sono trasferito.

Una grande leva venire dal basso, concordi?

Sì, sono d’accordo. Sono molti gli esempi di artisti che non avevano nulla o vivevano situazioni familiari difficili. Penso a Michael Jackson che non aveva ricevuto certo molto calore familiare, anzi. Anche lui voleva scappare dal padre e infatti una volta cresciuto ha ripudiato lui e i suoi fratelli.

Parliamo di musica e del disco.

Ho scritto e composto 2 brani, ho partecipato alla produzione in primo piano, mi hanno aiutato Mimmo Cappuccio e gli altri, è stata una magia. Devo dirti che era stata fatta una prima produzione, subito dopo Sanremo ma non ero convinto che mi rappresentasse in pieno. Allora poi non avevo una situazione organizzata, non avevo brani, un contratto. Quando ho fatto la prima produzione, non riusciva a prendere il mio gusto musicale, ora sono molto più contento. Io arrivo dai gospel quindi nell’album ho messo tutto quello che appartiene al mio bagaglio musicale: gospel, appunto, rnb.

Ti sento piuttosto autocritico.

Molto autocritico, voglio sempre perfezionare le cose, sono un disorganizzato cronico quindi vorrei essere più attento, piano piano lo sto diventando. Più vado avanti, più mi sento in dovere di migliorare la qualità. Anche quando sento l’opinione degli altri, anche dei giornalisti. Io vado per la mia strada. Leggo quello che scrivono, a volte sono d’accordo, altre meno. Però io voglio essere sicuro di aver fatto del mio meglio.

Sicuramente gli anni all’Accademia della Scala avranno aiutato a disciplinarti, giusto?

Alla Scala c’è una forte disciplina. Sono molto esigenti, ci sono 360 allievi. Hanno degli insegnanti di grandissimo spessore, che in qualche caso vengono dalla Russia o da paesi dell’Est, notoriamente rigidi come carattere e impostazione. Diciamo che mi hanno messo in riga.

Mi racconti l’esperienza ad Amici?

Amici è un’esperienza molto diversa dal teatro. Lì sali sul palco e interagisci con il pubblico, è un rapporto più genuino. In tv non sai bene che cosa sta accadendo, è diverso comunicare con la telecamera rispetto al pubblico in sala. Fare tv è diverso, ci sono tempi da rispettare. In ogni caso è stata una grande opportunità di crescita.

Non c’è il rischio di snaturarsi quindi?

Mi rendo conto, spesso che quando sei troppo genuino rischi di essere frainteso quindi in alcuni casi devi essere meno vero. Mettere barriere per non farsi troppo male. Io mi sento un essere umano, in contatto continuo con l’universo e con quello che mi circonda. Credo molto nel contatto con le persone. Anche se sei vero si parla comunque di finzione televisiva, io cerco di restare più vero possibile.

Il talent rappresenta ancora un mezzo per farsi conoscere oppure basta YouTube per “uscire”? Consiglieresti quindi ad un artista alle prime armi di parteciparvi?

Mi auguro che uno che ha talento esca, certo la tv aumenta la tua esperienza personale. Dopo una lunga riflessione nella vita capisci che devi fare esperienza. Io direi di prendere dei treni quando te ne capita l’occasione. Se non hai tempo per far accadere le cose, non succedono. L’essenza dell’essere umano e dunque anche dell’artista sta secondo me nel connettersi nel nostro presente. A un giovane direi: fai questa esperienza perché cresci tanto, è come quando hai un incidente: dopo hai una consapevolezza maggiore.

Come arrivi alla scrittura? Sei di quelli che scrivono frasi sul telefono?

Essendo disorganizzato, non ho un taccuino dove scrivere le mie idee. Uso il cellulare, ogni tanto ci scrivo sopra delle frasi. Le ispirazioni le prendo dalle esperienze frasi.

Rifaresti Sanremo?

Mi piacerebbe rifarlo di sicuro. Sanremo è magico: ho cantato insieme gli idoli dell’infanzia, è stata grande esperienza. Su quel palco ci è salita Whitney Houston. Ho trovato un’energia positiva, è una festa. Non a caso in quel periodo Sanremo si blocca.

Cosa farai ora?

Continuerò a promuovere il disco, farò tanti instore e riprenderò a esibirmi. Cantare la mia musica e avere musicisti con me sul palco è bellissimo. Se arriveranno esperienze nuove in tv, le prenderò. Non ho ancora idea di dove canterò, ho già suonato al Forum esperienza bellissima per quanta gente c’era. Per me più è grande il pubblico, più gente raggiungo quindi meglio è. Cerco di mettere più energia possibile nei miei live. Quindi grandi palchi e club per me sono la stessa cosa, sono per il contatto umano, questo è l’essenziale. Il mio sogno però te lo confesso, è un tour in tutti i blue note del mondo.

Leonardo Monteiro è nato a Roma, classe 1990. Figlio di due ballerini brasiliani, che sin da piccolo gli hanno trasmesso l’amore verso la musica in tutte le sue forme e inclinazioni. Sin da bambino ha studiato canto moderno, canto gospel e pianoforte. Ha studiato anche danza alla Scala di Milano, esibendosi in numerosi teatri in Italia, Svizzera e Francia, in particolare nel corpo di ballo de “Lo Schiaccianoci”, insieme a Roberto Bolle, Eleonora Abbagnato e Sabrina Brazzo. Nel 2006, a soli 16 anni, ha lavorato sotto la direzione di Gheorghe Iancu nella stagione estiva dello Sferisterio di Macerata, con una parte da solista. Nel 2008 ha partecipato ad “Amici” di Maria De Filippi nella categoria “Danza”. Fra il 2010 e 2011 si è trasferito a New York per lavorare con diverse compagnie di danza contemporanea. Nel 2013 ha cantato come solista per il coro Monday Gospel al Forum di Assago (Milano) e nel 2014 nello spettacolo “Motown Generation” al Blue Note di Milano. Nel 2016 ha partecipato al progetto di beneficenza Special Stage (una rassegna musicale pensata per intrattenere i pazienti dell’Istituto dei Tumori di Milano) insieme a Malika Ayane. Nel 2017 ha vinto il concorso canoro Area Sanremo e l’anno successivo ha partecipato al 68° Festival di Sanremo nella Categoria Nuove Proposte, con il brano “Bianca”, ottenendo il Premio PMI “Valore alla musica”. Nello stesso anno ha partecipato alle trasmissioni televisive Telethon e Domenica In e si è esibito durante il tributo a Lucio Dalla, per l’omonima Fondazione, e durante il tributo a Mia Martini presso il Teatro Nuovo di Milano. Il 23 novembre 2018 Leonardo pubblicherà il suo primo album dal titolo “Il Mio Tempo”, anticipato in radio dai singoli “Fatto di Te” e “By MySelf”.

Leonardo Monteiro – Il mio tempo | Tracklist

“Bianca”

“Fatto di te”

“By Myself”

“Tempo”

“Erano Giorni”

“Thank you”

“E Per Sempre”

“Come Pensi Tu”

“Come Si Fa”

“Quello Che Voglio Da Te”

 

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