JESUS CHRIST SUPERSTAR, grande ritorno al Teatro Arcimboldi di Milano – REPORTAGE

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JESUS CHRIST SUPERSTAR, grande ritorno al Teatro Arcimboldi di Milano – REPORTAGE

È l’ “Opera Rock” per eccellenza, la più famosa, la più amata. A grande richiesta Jesus Christ Superstar torna in lingua originale al Teatro Arcimboldi di Milano, dal 22 novembre al 2 dicembre per la regia di Massimo Romeo Piparo. Nel ruolo del protagonista, Ted Neeley, il Gesù originale della famoso film del 1973.

L’ energia del rock e il carisma di un personaggio così amato (e controverso) sono gli ingredienti del successo intramontabile di questo grande musical. “Jesus Christ” racconta gli ultimi giorni della vita di Gesù, adottando un punto di vista rispettoso ma tutt’ altro che sacro. Scritto nel 1970 da Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, diventa noto in tutto il mondo con la trasposizione cinematografica interpretata da Ted Neeley, Carl Anderson nel ruolo di Giuda e Yvonne Elliman in quello di Maddalena.

Ad oggi l’ opera rock non accenna a invecchiare, ma anzi, con la rilettura del regista Massimo Romeo Piparo acquista nuovi messaggi universali di speranza,unità e fratellanza. Ecco quindi che la fustigazione di Gesù viene attualizzata e paragonata al clima di terrore che viviamo ai giorni nostri. L’ ingiustificata violenza contro Gesù è pari alla violenza auto-inflitta di tutta l’ umanità.

Le alte impalcature della scenografia incorporano enormi ledwall dove appaiono e scompaiono titoli e citazioni della Bibbia. Anche se non bellissime esteticamente, queste didascalie (quasi dei sottotitoli per un film visto in tv) sono molto utili per seguire la narrazione. Anche chi non conosce l’ intreccio può capire cosa succede in scena con facilità. Per l’ orchestra Piparo sceglie un palco girevole, d’effetto e funzionale. Sul finale vengono usati altri elementi del linguaggio televisivo: telecamera a mano e sfondamento della quarta parete.

Era inevitabile che tutti gli occhi della platea fossero puntati sulla “Superstar” dello show, il protagonista Ted Neeley, la cui fama, dopo il successo commerciale del film, è rimasta legata indissolubilmente al personaggio di Gesù. Alla veneranda età di 75 (settantacinque!) anni, Neeley riesce ancora a “sparare” degli acuti da pelle d’ oca, dimostrandosi sempre all’ altezza del ruolo che interpretò nel film divenuto di culto. È incredibile come egli riesca a riempire lo spazio del palco pur stando da solo, fermo e raccolto. Il pubblico lo applaude spesso ed energicamente, molti sono lì per lui, perchè la sua presenza fa la differenza. A fine show è standing ovation. Ottimo lavoro anche da parte degli altri cantanti solisti. Una doverosa nota di merito va a Simona Di Stefano (Maddalena) e i due “cattivi” Francesco Mastroianni (Caifa) e Paride Acacia (Hannas). Nel ruolo di Giuda, il giovane brasiliano Nick Maia non ha il graffio del compianto Carl Anderson ma tecnicamente è ineccepibile. Accanto al mitico Ted Neeley e ai cantanti solisti, danno il loro indispensabile contributo l’Orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello e l’ ensemble di 24 elementi fra acrobati, trampolieri, mangia-fuoco e ballerini coreografati da Roberto Croce.

“Jesus Christ Superstar” verrà replicato agli Arcimboldi fino al 2 dicembre, successivamente approderà al Teatro Sistina a Roma dove rimarrà dal 6 al 16 dicembre, e infine si sposterà al Politeama di Genova, dal 21 al 23 dicembre.

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Leonardo Parisi
Leonardo Parisi
Nato a Sesto San Giovanni, acido come più non si può. Appassionato di cinema e sushi (ma non mischiati insieme), suono il basso elettrico e cado spesso vittima della "regola dell'amico" di Pezzali.

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