MARCO DI NOIA presenta “Elettro acqua 3D”, il primo app-album italiano – INTERVISTA

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MARCO DI NOIA presenta “Elettro acqua 3D”, il primo app-album italiano – INTERVISTA

Marco di Noia

foto di Francesca Pietropolli

Elettro acqua è un concept sul viaggio pensato per i viaggiatori interessante sotto molti punti di vista. Un progetto innovativo realizzato dal musicista Marco Di Noia con il supporto tecnico di Stefano Cucchi per il 3D audio. La formula dell’app-album è una modalità di pubblicazione e condivisione della propria musica del tutto inedita in Italia (non a caso la SIAE ha concesso una licenza speciale al progetto, in attesa di implementare il proprio regolamento su questa soluzione). Il solo app-album straniero (tra i rarissimi precedenti) di una certa importanza multimediale e artistica è stato “Biophilia” di Bjork, pubblicato nel 2011 in un periodo in cui gli smartphone non erano ancora così diffusi ed essenziali. A livello musicale, l’originalità del progetto sta nell’impiego di tecniche di sintesi sonora e mixaggio binaurale che conferiscono vera e propria tridimensionalità d’ascolto alle 11 tracce-interludio che lo compongono. Un risultato ottenuto grazie ai più ricercati sintetizzatori analogici (tra cui l’Arp2600 e il VCS3) e ai primi rari strumenti elettroacustici, come il mixture trautonium e le ondes marteno.

Come è nato questo progetto?

StefanoIl progetto è nato come una collaborazione per arrangiare alcuni brani scritti da Marco e provare a scrivere qualcosa di nuovo insieme. Veniamo da esperienze artistiche diverse ma con anche punti in comune, tra cui la voglia di sperimentare, il desiderio di esprimere e raccontare storie ed emozioni attraverso l’arte. A un certo punto abbiamo capito che scrivere canzoni non era più sufficiente e abbiamo posto l’asticella più in alto, facendo confluire nel progetto le nostre passioni: le mie per la musica elettronica e prog, quelle di Marco per i viaggi, la letteratura e le opere di Tolkien. Abbiamo cominciato a sperimentare coi suoni e con l’uso della voce solista, che per esempio in “Sette metri sotto il suolo” opera su più registri paralleli, sia sonori che narrativi o con l’uso dei cori, la ricerca di sonorità particolari e linguaggi musicali che si unissero alle parole del racconto, il tutto con l’idea centrale del viaggio. Alla fine “Elettro Acqua 3D” è un viaggio non solo geografico, ma anche di suoni, racconti ed emozioni.

Come mai la scelta di rivolgersi al mercato delle app, dove tendenzialmente la gratuità è legge?

MarcoConsentimi la battuta, ma credo che per gli emergenti che non passano dai talent o simili show televisivi, la gratuità del disco sia probabilmente legge a prescindere, o quasi. Penso che per tutti la speranza sia un po’ quella di guadagnare dai live. Ciò premesso, il mercato delle app è molto ben connesso con i sistemi di Adv di un social media come Facebook, ad esempio. Inoltre, la veicolazione di un app album non segue le regole di diffusione di un disco tradizionale, ma quelle delle applicazioni, i cui scaricamenti possono esplodere anche dopo mesi, per varie e imprevedibili dinamiche di viralità sul web.

La scelta dell’acqua come tema a cosa è dovuta?

MarcoÈ un tema che mi ha sempre affascinato per varie ragioni. Gli ambienti acquatici, che siano oceani o stagni, rappresentano per noi essere umani delle dimensioni di vita parallele, in cui possiamo sostanzialmente solo immergerci. Un po’ come il nostro lavoro che sfrutta il 3D audio, proprio per portare l’ascoltatore in un’altra dimensione sonora. Essendo presente dove c’è vita, l’acqua è di fatto onnipresente. Anche nel nostro album, talvolta è protagonista, altre volte è semplice spettatrice o palcoscenico di storie, personaggi e tematiche sociali, letterarie o filosofiche.

Si tratta di un primo progetto? Ne arriveranno altri (tipo volume 2 magari dedicati ad altri elementi naturali)?

MarcoLa strada “alchimistica” degli elementi è certamente una di quelle che stiamo valutando per il volume 2. Ma non è la sola. Ultimamente stiamo pensando a un lavoro differente, con una forte caratterizzazione sperimentale che, tuttavia, non possiamo svelare. Sorpresa!

Il tema del viaggio, cosa rappresenta per te? Perché creare un album app per viaggiatori?

Marco: Io sono innanzitutto un viaggiatore e un amante dei viaggi, che sono sempre occasione di crescita personale. Nella mia vita mi sono spostato molto in treno, in autobus, ho preso diversi aerei, e mi sono accorto che durante questi spostamenti chi viaggia può dedicarsi a un attento e rilassato ascolto musicale, perché ha del tempo da occupare. Se poi si decide di ascoltare musica, non si può non farlo con cuffie o auricolari, per non disturbare gli altri passeggeri. Anche per questo abbiamo pensato di valorizzare tale dimensione di ascolto con il 3D audio, e di venire incontro ai viaggiatori con un’applicazione scaricabile anche solo con la connessione dati, dal funzionamento in background e off-line (modalità aerea), con tanti contenuti extra da esplorare.

Avete in programma degli eventi particolari per presentare l’app (installazioni, attività di contorno per mostre)?

StefanoL’idea che ci attira di più e che stiamo fattivamente progettando è il concerto in cuffia, dato che la fruizione dell’album è massimizzata per questa dimensione d’ascolto. Sarebbe una modalità nuova, che per ora è stata sperimentata esclusivamente nelle discoteche con la silent-disco. Ma stiamo pensando anche a un’innovativa modalità di interazione con gli spettatori. Certamente il nostro progetto si presta all’unione con altre arti, e penso soprattutto a quelle visive. Sarebbe bello unire ai brani immagini dei luoghi raccontati dalle canzoni, come anche accompagnare gli interludi con installazioni di video art.

A cosa sta lavorando attualmente? Progetti futuri.

StefanoCon Marco abbiamo già cominciato a ragionare su una possibile prosecuzione di “Elettro Acqua 3D”, le idee sono tante, ma dobbiamo farle decantare un po’. A me personalmente, dopo tanto tempo passato davanti al computer e alle tastiere elettroniche, è tornata la voglia di suonare il pianoforte, quindi appena posso mi metto al piano a studiare Bach e Chopin. Mentre dal punto di vista compositivo sto pensando a un album IDM.

link al download di “ELETTRO ACQUA 3D

iOS: https://itunes.apple.com/us/app/elettro-acqua-3d/id1411416322
Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=it.marcodinoia.elettroacqua3d

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