Una nuova voce per il folk tricolore: #4Emergenti presenta GRAND DRIFTER e il suo disco d’esordio “Lost Spring songs”

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Una nuova voce per il folk tricolore: #4Emergenti presenta GRAND DRIFTER e il suo disco d’esordio “Lost Spring songs”

Grand Drifter

Ricomincia la “stagione della caccia” per #4Emergenti, la rubrica di Fourzine sulle tracce dei più promettenti artisti italiani ancora poco noti al grande pubblico. Ripartono le ricerche e il primo a finire nel nostro mirino è il musicista e cantautore Grand Drifter. Per lui album d’esordio fresco di stampa: ha appena 2 settimane di vita infatti “Lost Spring songs”(Sciopero Records/Self), uscito lo scorso 12 ottobre.

Con Grand Drifter, al secolo Andrea Calvo, siamo davanti a una proposta vicina al mondo dei Simon & Garfunkel e alle sue espressioni più recenti come la musica di Sufjan Stevens. Quello del nostro #4Emergente della settimana è un folk che si nutre di chitarre acustiche, percussioni, piano, armonica e fisarmonica. Il suo “Lost Spring songs” arriva dopo anni di militanza come musicista in diverse formazioni. Il primo progetto da solista e da protagonista in cui, però, Grand Drifter s’è fatto accompagnare da un nutrito gruppo di colleghi e amici che hanno collaborato con lui alla realizzazione dei brani del disco.

Un’ideale raccolta di canzoni collocate fuori dal tempo. Spesso ho trovato ispirazione immaginando che le mie canzoni fossero prese da un disco inedito dimenticato e riscoperto a posteriori” è così che Grand Drifter parla del suo “Lost Spring songs” – “le canzoni di una primavera mancata”. Una rinascita che non c’è stata ma che rappresenta comunque un nuovo punto di inizio per il musicista che debutta con un album intimo dal sound asciutto e minimale. Grand Drifter non l’ha caricato di troppa roba, effetti, distorsioni, virtuosismi e inutili fronzoli. Non è quello il suo linguaggio. È cresciuto avendo per eroi i Beatles ed è a quel tipo di scuola che fa (e vuole fare) riferimento la sua musica. A quei brani semplici, “caldi”, delicati e dal sapore un po’ malinconico che sfuggono alla mannaia del tempo e trovi piacevole ascoltare in qualsiasi momento. Grand Drifter

“Pollice su” per il “Lost Spring songs” di Grand Drifter, perlomeno da parte nostra. Se siete curiosi di ascoltarlo anche voi, scoprendo cos’ha da raccontare la nuova scena del folk made in Italy ma dall’accento inglese, trovate l’album sia negli store fisici e digitali che sui principali circuiti streaming. Vi lasciamo con la tradizionale “scheda identificativa” del nostro #4Emergente della settimana, ecco in breve l’identikit di Grand Drifter.

Nome: Grand Drifter – nome d’arte di Andrea Calvo

Album: Uno. “Lost Spring songs” (2018)

Genere: Folk

Curiosità: sulla cover dell’album d’esordio, “Lost Spring songs”, spicca la figura dell’equilibrista preso a simbolo di tenacia, raffigurazione di chi “ammette le sue fragilità e non le nasconde, anzi si ostina a camminare su un filo, come a volersi riscattare lungo il percorso”.

Da ascoltare quando: davanti al camino, sorseggiando un buon punch caldo all’arancia, lasciando le bucce scoppiettare sulla legna

Artisti simili: Sufjan Stevens, Elliott Smith

Link utili: www.facebook.com/GrandDrifter

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