LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA: un lungo viaggio dalla Via Emilia alla Via Lattea – RECENSIONE

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LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA: un lungo viaggio dalla Via Emilia alla Via Lattea – RECENSIONE

Le luci della centrale elettrica

“Con questo disco doppio per me si chiude il progetto Le luci della centrale elettrica. 
Non so ancora spiegarmi del tutto il motivo, ma è una cosa che percepisco con grande sicurezza e serenità. Sento oggi di poter chiudere un progetto nato all’improvviso e con stupore dieci anni fa e che si è evoluto tantissimo nel tempo, cambiando insieme a me, regalandomi anche un futuro inverosimile”. Vasco Brondi ha così annunciato il punto di arrivo de Le Luci della centrale elettrica, quel nome da gruppo dietro cui c’era soltanto lui.

Con l’ultimo album “2008/2018 Tra la Via Emilia e la Via Lattea”, uscito venerdì 5 ottobre, si chiude uno dei progetti più sinceri degli ultimi anni, da cui sono nati pezzi capaci di scandagliare l’anima, piano piano. Si tratta di un doppio album (La Tempesta/Sony Music) attraverso il quale si percorrono le tappe di una storia partita da Ferrara, una storia individuale diventata corale, una storia che racchiude posti vicini e posti lontanissimi, dai garage in periferia ai viaggi interstellari, dalle interiorità, che sembravano delle metropoli, a una bella e malandata Europa.

Il primo cd è una raccolta di quindici canzoni, tra cui “Mistica”, l’inedito uscito il 21 settembre, “Oceano di Gomma”, versione live con Manuel Agnelli, e una nuova lettura di “Libera”, canzone scritta da Vasco Brondi e data in prestito ai Tre Allegri Ragazzi Morti.

Nel secondo disco le tracce vengono vestite con uno nuovo abito in versione “live in studio”, a cui hanno contribuito Rodrigo D’Erasmo (violino), Andrea Faccioli (chitarre), Daniel Plentz e Anselmo Luisi (percussioni), Daniela Savoldi (violoncello), Gabriele Lazzarotti (basso) e Angelo Trabace (pianoforte). “Bene” di Francesco De Gregori e “Amandoti” dei CCCP sono le perle dei suoi maestri che Brondi si e ci regala.

2008/2018 Tra la Via Emilia e la Via Lattea” contiene i passi compiuti in questi anni, da “Piromani” a “Mistica”, da Brondi partito da Ferrara con la chitarra e il computer e tornato proprio lì con la chitarra, il computer e tutto il significato di questi 10 anni. Dai primi dischi, in cui le pennate decise della chitarra acustica occupavano il posto centrale, a Terra, in cui si mescolano musica balcanica, tamburi africani e melodie arabe. Dagli inizi, in cui Vasco urlava le derive attorno a lui, ad oggi, che la voce la modula, rendendo più fluidi i pezzi. Vasco Brondi Le luci della centrale elettrica

Vasco che gridava “Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero?”, questi tempi li ha immortalati nelle sue canzoni con una sovrapposizione di immagini e di suoni, un insieme di scontri e di feste, con le metafore che assorbono le illusioni e le amarezze della nostra epoca, il peso dei desideri e le altre Americhe da scoprire. Canzoni che parlano di cose grandi e di cose piccolissime, in cui si incrociano eventi epocali e storie personali, partendo dalla vita di provincia fino ad arrivare alla via Lattea, con quei sogni che quasi sfioravano i soffitti, tra un amore e una guerra, assediati da quello che manca.

Vasco ha colto sfumature e stati d’animo di questi anni, li ha cristallizzati nelle sue canzoni, diventando, forse inconsapevolmente, la voce di molti.

Questo album può quindi iniziare il suo viaggio, pronto per essere ascoltato. E visto. Sì, perché sembra quasi di vederle le terre deserte e le grandi città, gli attentati e gli atti d’amore, i pesci rossi e le stelle di cui parla Vasco.

Forse, è proprio così, “si tratta di fabbricare quello che verrà con materiali fragili e preziosi senza sapere come si fa”. Si spengono Le Luci, ma le canzoni no, quelle restano.

Le Luci della Centrale Elettrica – Tra la Via Emilia e la Via Lattea | Track List

Mistica
Le ragazze stanno bene
Stelle marine
Chakra
Quando tornerai dall’estero
I destini generali
C’eravamo abbastanza amati
Nel profondo Veneto
Piromani
Macbeth nella nebbia
A forma di fulmine
Oceano di gomma (live con Manuel Agnelli)
Ti vendi bene
Cara catastrofe 
Qui
Per combattere l’acne
Coprifuoco
Libera

Le Luci della Centrale Elettrica – Live in studio

La terra, l’Emilia, la luna
Stelle marine
I destini generali
Un bar sulla Via Lattea
40 km
Waltz degli scafisti 
Macbeth nella nebbia 
Moscerini 
Amandoti
Quando tornerai dall’estero
Qui
Piromani
Chakra
Coprifuoco
Bene

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