SANREMO 2019, Claudio Baglioni e la rivoluzione di dicembre. Ma è un bene per i giovani?

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SANREMO 2019, Claudio Baglioni e la rivoluzione di dicembre. Ma è un bene per i giovani?

Poi non dite che non l’aveva detto! “Sarò un dittatore artistico“, scherzava lo scorso anno, quando nei fatti monopolizzò il palco dell’Ariston dando alla definizione una sfumatura puramente qualitativa. Ma si sa, le dittature son (quasi) sempre correlate a cambiamenti e rivolte più o meno sanguinarie, e quindi anche per il Festival di Sanremo 2019 eccoci serviti la rivoluzione di Claudio Baglioni, che, come lui stesso scrive in un lungo post su Facebook, non lascia ma raddoppia, regalando alle nuove proposte una settimana dedicata, a dicembre.

Come scrive lo stesso Baglioni ” Le novità del Sanremo numero 69 (per ora) sono, sostanzialmente, due:

il “Festival Sanremo Giovani” – la seconda settimana di Festival – e il fatto che, come rivela il nome stesso della manifestazione, questa seconda settimana sarà interamente dedicata ai giovani. Due innovazioni per realizzare le quali, è stato necessario introdurre nei regolamenti ben più di due novità.

La cosa curiosa è che quella che chiamiamo la seconda settimana del Festival è seconda di nome, ma non di fatto, dal momento che si svolgerà a dicembre, anticipando il Festival di febbraio e diventandone, così, la prima settimana.

Un intera settimana dedicata alle nuove proposte quindi “6 serate – 4 selezioni e 2 finali – trasmesse in diretta su Rai Uno, in contemporanea su RadioDue e in differita su Rai 4 e ancora in replica su RaiUno, dedicate a giovani emergenti, tra i 16 e i 36 anni non ancora compiuti.

Le 4 selezioni andranno in onda nella fascia pre-serale, mentre le 2 finali verranno trasmesse in prima serata, a testimonianza di un livello di attenzione e di un rilievo che mai il Festival aveva tributato agli artisti più giovani e alla loro musica. Ma non è tutto.

La novità più importante, infatti, è un’altra: per la prima volta nella storia recente di Sanremo, i due vincitori del Festival Sanremo Giovani, saliranno sul palco dell’Ariston e avranno le stesse possibilità di vincere il concorso di tutti gli altri cantanti e addirittura “raddoppiare” la vittoria.

Una rivoluzione non c’è dubbio, che regala alle nuove proposte ben 6 appuntamenti dedicati a dicembre (quella che fino ad oggi è stato Sarà Sanremo raddoppierà, con in aggiunta quattro appuntamenti nel pre serale) ma che concede loro solo due slot nella settimana festivaliera. Sarà un bene o un male per i giovani?

Intendiamoci, da quando è salito al potere della macchina organizzativa sanremese, Claudione nazionale non ha mai sbagliato un colpo. Ma non per questo deve essere esente da critiche.

Da “dedicargli un intera settimana” a “relegare a dicembre e in preserale” il passo è semanticamente lungo quanto fattivamente breve. E neanche così innovativo: già dal 1993 al 2001 (esclusi il 1999 ed il 2000) andò in onda su Rai 1 “Sanremo Giovani”, due serate (tre nel 1993) che dovevano selezionare le nuove proposte del festival. Format poi ripreso, in serata unica, da Carlo Conti ed il suo Sarà Sanremo.

Nella settimana del festival ci sono tutte, ma proprio tutte, le televisioni, le radio, le etichette, gli uffici stampa, le testate, i blog, e chiunque giri intorno quel meraviglioso mondo che è il mercato discografico italiano. La visibilità è assicurata solo per il fatto di starci, anche con mezza esibizione sul palco. Saranno a Sanremo anche a dicembre?

Sarà Sanremo negli scorsi anni ha avuto la stessa audience del Festival? Il pre serale ha la stessa audience del prime time?

E tanti altri dubbi più o meno leciti. Come detto, se Claudio azzecca pure questa ci leveremo tutti il cappello ed onoreremo il nuovo signore di Sanremo con la gioia del cuore. Ma fino ad allora ci continueremo a porre delle domande. Sperando siano solo paranoie di luglio

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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