CALCUTTA concerto di: il cantautore coinvolge Latina in un (non così lungo) orgasmo – REPORTAGE

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CALCUTTA concerto di: il cantautore coinvolge Latina in un (non così lungo) orgasmo – REPORTAGE

Stadio Francioni di Latina, ore 19.00 del 30 maggio 2004: giovane ma non imberbe, fomentato come non mai, ero in fila già da ore sotto il sole cocente dell’inizio estate in basso Lazio solo per vedere lui, il Blasco, il mio secondo concerto del Blasco, la data zero del “Buoni o Cattivi tour“. 18 anni compiuti da pochi giorni, capello lungo, canne d’ordinanza in tasca, tanti sogni e un solo grido: che se non ha un senso, domani arriverà lo stesso..

Salto in avanti di 14 anni, stesso luogo, sempre il Francioni di Latina, sempre con le canne in tasca, sempre col fomento da bimbominkia e i polmoni pronti ad urlare. Per Edoardo D’Erme detto Calcutta stavolta, e come Finocchiaro a Fabbris (sì lo so sono a corto di film da citare in questo periodo) mi vien da dirmi “guarda che t’ascoltavi, guarda che t’ascolti.. me pari tu’ zio!“.

Certo le scuse ci son tutte, stavolta è per lavoro e non per piacere, ma quella sensazione di vivere un concerto atteso da tanti (troppi?) e di non vedere l’ora di cantare ce l’avevo lo stesso, sabatocome quattordici anni fa. Ho cambiato i miei canoni musicali o mi sono rincoglionito anche io? Mi piace davvero Calcutta o ci vado per puro gusto del grottesco?

Ecco, con questo animo che sabato sono andato a Latina per assistere alla notte magica di Calcutta propheta in patria, la prima data zero di questo tour che fino a ieri non si sapeva né come né quando ci sarebbe stato, e che invece ora ha un calendario autunnale nei palazzetti di tutta Italia.

Un animo felice ma irrequieto, con grandi attese e poche aspettative, con gioie e dolori. Non verrò smentito dagli eventi, né in senso negativo né in positivo. Ma andiamo con ordine.

Si parte il pomeriggio con gli opening di Mèsa e Francesco De Leo, scuderia Bomba Dischi, che riscaldano il pubblico che piano piano riempie il prato e le tribune. Verso le 19.30 c’e Frah Quintale e si comincia a vivere il fomento anche dal parterre. Il sole cala dietro la curva, le file ai banchetti della birra si diradano sempre di più, i banchetti del merchandising smettono di vendere oggetti e cd: ci siamo, here we go, e si comincia.

Prima uno sproloquio del sempre schivo Pierluigi Pardo nei vidiwall (la reclame dell’Acquaparda.. che cazzone, simpaticamente parlando) e poi lui, quell’orsacchiotto di Calcutta, che senza dire nulla, nella penombra comincia a cantare. Briciole, Kiwi, Orgasmo le prime protagoniste della serata, con lo stadio che grida poeticamente all’unisono “Tutte le strade mi portano alle tue mutande“. Perché di questo stiamo parlando, delle grezze che diventano poesia, dell’inadeguatezza, dell’apatia di una generazione elevata a modus operandi. “E’ tanto che non te la prendi, è tanto che non mi offendi..“.

Solo dopo i primi tre brani si lascia andare a un saluto per i suoi fan, che anche se fanno un bel casino non son poi così tanterrimi come si pensava: il prato è vuoto per un terzo, le file dei bagni inesistenti.. 15mila persone non di più. E mica cazzi per carità, ma lo stadio è sempre lo stadio, e vedere la curva gremita sopra un parterre vuoto è stato quantomeno straniante. Calcutta

Vabbè, fa nulla, altra birra (per me, Edoardo sul palco aveva solo acqua) e via con Milano, Limone, Paracetamolo. “Mainstream” e “Evergreen” sono ben scomposti e ricomposti in scaletta, con arrangiamenti minimal e campionamenti ben udibili. E qui, la seconda delusione: è mezzora che canta e ancora non ha stonato? Davvero è migliorato così tanto, o c’è qualche escamotage dietro? Poco importa ma da Calcutta, come da Vasco 14 anni fa, mi aspetto grosse stecche e sbiascicate da pub, cos’è sta perfezione tecnica?

Su Cosa mi manchi a fare scende il momento intimista, ma è solo un attimo perché poi partono le note di Oroscopo e sul palco sale Tommaso Paradiso. Cazzo c’entra Tommaso Paradiso? Ah è chiaro, stanno facendo la parodia della parodia de Le Coliche, ora arriva anche Coez e via col Co.Ca. Paradiso 2018. E invece no, è solo un attimo, e finalmente si ritorna nell’introspezione con la canzone forse più riuscita di Calcutta, Del Verde. “Ci vorrebbe una notte, una notte, una notte..”, chissà se la sognava davvero così la sua notte Edoardo, che conclude con altri pezzi da 90, la strillatissima Hubner, Le Barche, Gaetano, Frosinone (“guardo il giornale e c’è Papa Francesco e chi non salta è gialloblu” grida sfottendo i cugini frusinati. D’altra parte stiamo in uno stadio) per poi concludere con Pesto.

23.15, concerto finito, tutti a casa. Terza delusione, mi aspettavo di cantare almeno fino a mezzanotte. Ma ho cantato a squarciagola per un bel po’, abbracciando gente sconosciuta intorno a me urlandogli in faccia “We deficenteeeee” e tornando a casa ubriaco lercio. Come 14 anni fa con Vasco. Che sia un segno del destino? O sto davvero, semplicemente, solo rincoglionendo?

Calcutta – live @ Stadio Francioni di Latina | Gallery

Foto di Adalberto Piccolo

Calcutta live @ Stadio Francioni di Latina | Scaletta

Briciole
Kiwi
Orgasmo
Cane
Fari
Milano
Limonata
Paracetamolo
Rai
Saliva
Amarena
Nuda nudissima
Cosa mi manchi a fare
Oroscopo
Del verde
Albero
Abre Magique
Hubner
Le barche
Gaetano
Frosinone
Pesto

Calcutta – Evergreen tour 2019 | Date

19 gennaio 2019 – Padova – Kioene Arena

parterre: 30 euro + d.p.

tribuna gold: 40 euro + d.p.

tribuna numerata: 30 euro + d.p. – tribuna laterale: 25 euro + d.p

21 gennaio 2019 – Milano – Mediolanum Forum

parterre: 30 euro + d.p.

tribuna numerata: 40 euro + d.p. – tribuna gold B numerata: 35 euro + d.p.

anello B numerato: 28 euro + d.p. – anello C frontale numerato: 25 euro + d.p.

anello C non numerato: 22 euro + d.p.

23 gennaio 2019 – Bologna – Unipol Arena

parterre: 30 euro + d.p.

tribuna C ovest non num.: 40 euro + d.p. – tribuna F est non num: 40 euro + d.p.

gradinata non num. 1 livello ovest: 30 euro + d.p. – gradinata non num. 1 livello est: 30 euro + d.p.

gradinata non num. 2 livello ovest: 25 euro + d.p. – gradinata non num. 2 livello est: 25 euro + d.p.

25 gennaio 2019 – Bari – Palaflorio

parterre: 30 euro + d.p.

I anello numerato: 35 euro + d.p.

II anello non numerato: 27 euro + d.p.

III anello non numerato: 22 euro + d.p.

26 gennaio 2019 – Napoli – Palapartenope

parterre: 28 euro + d.p.

gradinata non numerata: 28 euro + d.p.

6 febbraio 2019 – Roma – Palalottomatica

parterre: 30 euro + d.p.

I anello centrale: 37 euro + d.p. – I anello laterale: 30 euro + d.p.

II anello tribuna gold: 32 euro + d.p. – II anello centrale: 28 euro + d.p.

II anello laterale 22,50 euro + d.p.

III anello centrale: 22,50 euro + d.p. – III anello laterale:  20 euro + d.p.

9 febbraio 2019 – Acireale (Ct) – Palasport

parterre: 30 euro + d.p.

tribuna numerata: 35 euro + d.p.

tribuna laterale non numerata: 25 euro + d.p.

PREVENDITE DISPONIBILI DA MERCOLEDI 25 LUGLIO ALLE 11:00

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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