PAOLA ROSSATO presenta “Facile”, un viaggio dal folk al moderno che parte da Gorizia – INTERVISTA

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PAOLA ROSSATO presenta “Facile”, un viaggio dal folk al moderno che parte da Gorizia – INTERVISTA

Paola Rossato

Facile” è il nuovo disco della cantautrice Paola Rossato composto da tredici brani dal gusto pop cantautorale, di ampio respiro, che spaziano dal folk alle sonorità più moderne. L’album, autoprodotto, è stato registrato e mixato da Francesco Marzona al Birdland Studio di Gorizia.

Facile – racconta Paola Rossato a Fourzine – è stato realizzato dopo una gavetta di parecchi anni di studio musicale, di studio di tecnica vocale, di serate musicali di vario genere e in svariate occasioni e di scrittura di brani e di concorsi per cantautori. C’è stato un momento in cui ho sentito l’esigenza di raccogliere i brani che ritenevo migliori tra quelli che avevo scritto per inserirli in un disco, con il preciso obiettivo di iniziare una carriera artistica da portare avanti cantando i miei brani. Il mio disco è autoprodotto e ad oggi sono felice di questa scelta: il fatto di prendere le redini di questo lavoro mi ha permesso di crescere notevolmente sia come artista che come persona: ad oggi non sono la persona che ha iniziato questo percorso. Sono molto più decisa, più sicura di me, più competente”.

Un lavoro tutt’altro che ‘Facile’: “Dietro alla realizzazione di un disco – prosegue – c’è un lavoro enorme: bisogna scegliere i musicisti, gli arrangiamenti, lo studio di registrazione, la grafica del booklet, le foto, il distributore digitale, il modo di promuoversi. Ho affrontato dei lavori di cui nemmeno sospettavo l’esistenza (ti faccio un esempio: cercando notizie su come promuoversi in maniera efficace ho letto dell’importanza di un Press Kit, che nemmeno sapevo cos’era, e che poi ho imparato a fare, al meglio delle capacità che avevo in quel momento). Vorrei ricordare i nomi dei miei “compagni di viaggio” in questo progetto: Sergio Giangaspero (chitarre e cori), Simone Serafini (basso, contrabbasso e violoncello), Ermes Ghirardini (batteria e percussioni), Gianpaolo Rinaldi (pianoforte, tastiere, hammond), Mirko Cisilino (tromba e trombone), Nevio Zaninotto (sax), Francesco Marzona (registrazione, missaggio, mastering), Doro Gjat (in “Non dormo”).

Ha messo tutto il materiale che aveva attualmente o qualcosa è “rimasto fuori” per esigenze varie o per lavori futuri?

Ho dovuto scegliere di lasciar fuori da questo lavoro alcuni brani per esigenze di “spazio”: “Facile” è un disco di 13 brani ed aggiungerne altri mi sembrava esagerato.

Come mai la scelta di inserire un pezzo rap nel disco?

“’Non dormo’ è una canzone nata in modo abbastanza spontaneo, come la maggior parte dei brani del disco: per scrivere mi lascio attraversare dalle sensazioni di quello che desidero esprimere, prendo la chitarra, inizio a suonare e piano piano “canto” la canzone. L’arrangiamento del brano, invece, come per tutti gli altri brani, è frutto di un lavoro d’insieme con i musicisti che hanno lavorato al disco: ognuno di loro ha messo molte idee di arrangiamento che poi messe insieme hanno formato il “vestito” dei brani. La scelta di chiedere a Doro Gjat di dare un suo apporto a “Non dormo” è stata dettata dal fatto di voler far arrivare questo brano a più persone possibili: è una denuncia forte al mondo del lavoro, alle aziende che tagliano personale ma pretendono produttività invariata: questo assieme a fenomeni come il mobbing ed il burnout possono causare gravi danni alla salute delle persone. Doro è un astista eccezionale, davvero preparato e determinatissimo. Per me è un esempio da seguire”.

Come “suona” questo disco, quali sono le sue sonorità?

“Gli arrangiamenti sono frutto di un lavoro d’equipe: alcuni dei musicisti sono jazzisti per cui le sonorità risultano abbastanza raffinate. Non so se è una definizione corretta: io le percepisco così.
In generale, per gusto personale, amo molto il legno: dovendo scegliere il ‘taglio’ dei brani, spesso preferisco il contrabbasso al basso, la chitarra classica a quella elettrica, le percussioni alla batteria. Ovviamente la scelta poi va effettuata in funzione del brano e del messaggio che si vuole dare”.

Progetti futuri

“Venerdì 29 giugno sarò a Milano, al Cpm, per la finale dell’Artista che non c’era; il 21 luglio aprirò il concerto di Kyla Brox a Gorizia, nell’ambito della rassegna ‘Blue notte’, inoltre sto preparando una serie di date interessanti per questo autunno, da confermare. Ho ricevuto da pochissimo la notizia di essere tra i finalisti delle Targhe Tenco 2018: la cosa mi rende immensamente felice, aspettiamo gli aviluppi ed incrociamo le dita! In futuro desidero esibirmi nei teatri: la strada non è né facile, né ovvia, ma nemmeno la realizzazione di questo disco lo è stata, per cui porteremo a termine anche questi progetti.

Paola Rossato ha studiato nelle scuole di musica di Gorizia e Trieste esibendosi con varie ensemble nel corso della carriera. Si è aggiudicata il terzo posto nella sezione “Autori di Testo” al premio Lunezia nel 2008 e secondo posto nella stessa sezione nel 2013, il Premio Speciale della Critica nel 2010 e 2012 e il Premio Miglior Composizione (targa SIAE) al concorso per cantautrici “Bianca d’Aponte”; è arrivata al secondo posto al Premio Poggio Bustone nel 2012, ha vinto il premio Oltremusica nel 2012, il premio SIAE al Donida nel 2013 e nello stesso anno è stata finalista all’Artista e vincitrice per il Miglior Testo e seconda classificata al festival della canzone d’autore “Botteghe d’Autore”.

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