LOCOMOTIVE JAZZ FESTIVAL, a luglio in Puglia con Malika Ayane, Dolcenera, Renzo Rubino e tanti altri

Paola Rossato
PAOLA ROSSATO presenta “Facile”, un viaggio dal folk al moderno che parte da Gorizia – INTERVISTA
22 Giugno 2018
Lo Stato Sociale
LO STATO SOCIALE in radio e online da oggi con il nuovo singolo “Facile” feat Luca Carboni
22 Giugno 2018

LOCOMOTIVE JAZZ FESTIVAL, a luglio in Puglia con Malika Ayane, Dolcenera, Renzo Rubino e tanti altri

Locomotive Jazz Festival

Dal 10 luglio al 3 di agosto la Puglia diventa nuovamente il palcoscenico diffuso del Locomotive Jazz Festival, che quest’anno allarga ancora di più gli orizzonti, raggiungendo, oltre Lecce, anche Taranto, Ceglie Messapica, Castro, Roca, Sant’Andrea e San Cataldo. 

Tanti i nomi presenti nel cartellone di questa XIII edizione: Malika Ayane, Avion Travel, Dolcenera, Bungaro, Fabio Concato, Kurt Elling, Kenny Garrett, Stefano Di Battista e Nicky Nicolai, Nick The Nightfly, Gilles Peterson, Nicola Conte, Till Bronner e Dieter Ilg, Renzo Rubino & Gino Castaldo. Grande attesa per il concerto di inaugurazione del 10 luglio di Raffaele Casarano e il New International 4tet (Eric Legnini, Manu Katchè, Lars Danielsson) che presenterà il suo nuovo lavoro discografico Oltremare.

Con “La Musica cresce nelle periferie”, quest’anno il Locomotive intende lanciare un nuovo messaggio rivolto al territorio sul quale opera e al pubblico internazionale.

Nel corso delle sue 13 edizioni con oltre 200 mila spettatori, di cui 20 mila solo lo scorso anno, il Locomotive Jazz Festival compie ora un passo in avanti. Se, infatti, il fil rouge del 2017 era “la Musica nasce nelle periferie”, quello di quest’anno rimane nelle periferie, allargando gli orizzonti. “Crescere” è la parola scelta per raccontare un territorio, per mettere in musica le sue storie e le sue ferite, per cancellare i luoghi comuni e rafforzarlo con nuovi modi di fare cultura.

Soprattutto quest’anno, il Locomotive, ha deciso di essere nei luoghi di frontiera, luoghi maltrattati, come San Cataldo, o vittime di etichette ormai logore, come Taranto, città industriale che però nasconde una storia e una cultura profonde e da riscoprire.

Con l’obiettivo di portare la musica in spazi diversi, il Festival si sposta, quindi, a Taranto, Ceglie Messapica, Lecce, Castro Marina, Roca e Torre Sant’Andrea, marine di Melendugno, e San Cataldo, marina di Lecce; luoghi da svelare sotto una nuova lente, dimostrando, al di là delle etichette, che essere ai confini può essere anche un privilegio per chi ci nasce, vive e cresce.

“La sfida di tutti è quella di seguire quel che fa la Musica, liberarsi dalle gabbie, diffondersi senza limiti. DichiaraRaffaele Casarano, direttore artistico e anima traghettatrice del Locomotive Jazz Festival da ormai tredici anni. Il LJF, rispetto ad altri festival musicali, ha un pensiero forte: la musica come strumento attraverso cui narrare altre storie e fare luce su delle problematiche di carattere ambientale, sociale, culturale. Nel corso degli anni sono venuti a suonare per il Locomotive musicisti di fama internazionale, che hanno sposato la nostra causa, appassionandosene, imparando ad amare il Salento, le sue debolezze e la sua bellezza estrema”.

La XIII edizione del Festival consolida l’impegno nei confronti delle nuove generazioni con il contest Locomotive Giovani, che quest’anno ha raccolto oltre 50 richieste di adesione. A coloro che hanno passato le selezioni sarà offerto un percorso di formazione alternativo agli studi accademici, con la possibilità di confrontarsi, esibirsi, aprire i concerti e suonare sul palco con i grandi del jazz.

Dal 30 luglio al 3 agosto sarà possibile seguire il Locomotive in diretta su Radio Montecarlo, dalle 15.00 alle 16.00e dalle 22.00 alle 2.00; un altro grande riconoscimento a livello nazionale, che contribuisce a dare maggiore risonanza a tutte le novità dell’edizione 2018. La rilevanza della manifestazione è testimoniata anche dalla partecipazione di I-Jazz, associazione che dal 2008 raccoglie i maggiori festival jazz italiani, e sarà presente per condurre dibattiti e riflessioni sul ruolo e sulle prospettive della musica jazz in Italia e non solo.

Comments on Facebook

Comments are closed.