LO STATO SOCIALE: una grande festa al Carroponte di Milano – LIVE

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LO STATO SOCIALE: una grande festa al Carroponte di Milano – LIVE

C’è un appuntamento fisso negli ultimi anni al Carroponte di Sesto San Giovanni MI, è il concerto de Lo Stato Sociale, composto prima di tutto da un gruppo di amici bolognesi. Amici che, senza prendersi mai troppo sul serio, cantano canzoni in cui spesso ci ritroviamo la confusione di questi tempi e la affrontano saltandoci sopra “perché sei come me più sei leggera, meno sei superficiale”.

Questa al Carroponte è la prima data di “Una vita in vacanza tour“, oltre le date in Spagna ad Aprile. E così dopo Sanremo, dopo un disco di Platino con “Una vita in vacanza“, arrivata seconda sul podio sanremese, dopo un disco d’Oro con “Primati“, la prima raccolta del gruppo uscita a febbraio, si torna sul palco perchè, dopo tutto, quello che resta “è la gioia bambina di mettere il culo su un furgone con le persone che ami, e non sapere che succederà“. Lo stato sociale

In apertura ci sono I Botanici, intanto mentre il sole sta calando il Carroponte si riempie e il gruppo irrompe sul palco, “Salta!” escama Lodo e inizia la festa con “Mi sono rotto il cazzo“. Da qui in poi si alternano molti momenti leggeri e ironici, tipo quando i ragazzi ballano scordinati sul palco, ad attimi più riflessivi, ma sempre senza alcuna inutile retorica, in cui Lodo, Albi, Checco, Bebo e Carota, questi i soprannomi, ci presentano i pezzi del loro percorso.

Ci sono le ironiche “Buona sfortuna” e “In due è amore in tre è una festa“, c’è la liberatoria “C’eravamo tanto sbagliati“, un grido di rivolta verso quello che non va “fanculo a chi non ha iniziato niente e a te dice che è finita“, c’è la storica “Sono così Indie“, con cui il Carroponte esplode. “Balla che chiunque un giorno ballerà/ guardando sotto i piedi leggerà il tuo nome/ Libertà”, è l’intensa “Abbiamo vinto la guerra“, alla termine della quale i componenti del gruppo compongono sul palco la scritta “Aldro Vive“, riferita a Federico Aldrovandi.

Non viviamo per produrre ma dobbiamo produrre per poter vivere, mangiare, uscire, divertirci, avere tempo libero, essere liberi“, con queste parole Lodo introduce “Io, te e Carlo Marx“. La bellissima “Niente di speciale” viene urlata dai ragazzi abbracciati sotto al palco “Potrà capitarti di bere/ ma non annegherai/ ogni volta che scegli tu scegli/ il tipo di schiavo che non sarai“. Chiudono il concerto “Una vita in vacanza” e “Cromosomi“. Lo stato sociale

Sul wall durante il live appaiono alcune frasi diventate veri slogan per chi ascolta Lo Stato Sociale “Amatevi come vi pare”, “Fidarsi è bene, ribellarsi è meglio”, “+ canzoni – rompicoglioni”. Quei ragazzi partiti da un garage di Bologna sono riusciti, con il loro modo un po’ a “cazzeggio”, a trovare il linguaggio giusto per comunicare alla loro generazione, e non solo, “perché in fondo la musica ti ricorda che sei”.

Lo stato sociale – Una vita in vacanza tour @Carroponte | Scaletta

Mi sono rotto il cazzo
Buona sfortuna
In due è amore in tre è una festa
C’eravamo tanto sbagliati
Socialismo Tropicale

Fare mattina
La musica non è una cosa seria
Sono così indie
Facile
Amarsi male
Te per canzone una scritto ho
Seggiovia sull’oceano
Eri più bella come ipotesi
Medley – Pop – Questo è un grande Paese – Magari non è gay ma è aperto – Mai stati meglio
Abbiamo vinto la guerra
Io, te e Carlo Marx
Niente di speciale
Una vita in vacanza
Cromosomi

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