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JUDITH OWEN nel nuovo “Rediscovered” omaggi a Beatles, Joni Mitchell e Chris Cornell

RedisCOVERed” è il nuovo album di Judith Owen, uscito il 25 maggio e registrato dal produttore vincitore di un Grammy David Bianco. La cantautrice gallese pubblica per la prima volta un disco di cover, omaggiando alcuni dei suoi artisti di riferimento, da Joni Mitchell a Chris Cornell, dai Beatles ai Deep Purple facendo sue generi e ispirazioni a volte distanti dal suo.

Nell’album ci sono musicisti come Leland Sklar (bassista di James Taylor, Carole King e Leonard Cohen), il percussionista Pedro Segundo, Paul Beard, George Shelby, Michael ‘Maz’ Maher, Nicholas Payton, Gabriella Swallow e Lizzie Ball.

Questo disco, l’undicesimo dell’artista, arriva a due anni dal suo precedente lavoro, “Somebody’s Child” che l’ha portata al successo internazionale e ad una brillante collaborazione come headliner di Bryan Ferry in Europa e Nord America.

Nel corso degli anni – spiega Judith – tantissime persone, quando hanno ascoltato brani altrui interpretati da me in maniera insolita, mi hanno chiesto perché non pensassi ad incidere una raccolta di cover. Così mi sono fermata a riflettere sul motivo che mi spinge ad eseguirle, sul perché alcune mi regalano un enorme senso di piacere. Non mi esibisco o canto musica a meno che non significhi qualcosa per me. Con questo disco volevo rendere queste canzoni importanti per me, per trovare in loro la mia verità“. Lo stesso piacere di quando da piccola suonava per la sua famiglia Mozart e Debussy al pianoforte o, più grande si esibiva nei pianobar soddisfacendo le richieste del pubblico.Judith Owen

In “RedisCOVERed” Judith Owen si misura con canzoni celebri facendole proprie e interpretandole secondo il suo stile. Ogni traccia ha un significato molto preciso. C’è la sua ispiratrice Joni Mitchell, di cui esegue Cherokee Louise e Ladies Man. “C’è una battuta in Ladies Man dove Joni canta “Perché continui a cercare di farmi diventare un uomo?’’ e quando ho incontrato Joni ho capito esattamente di cosa stava parlando. Lei è come se fosse uno dei ragazzi. Non si fa strada attraverso la sua femminilità, ma solo grazie alle sue abilità. La cosa più importante è essere rispettati sul palco e in studio. Tuttavia ci sono state volte in cui ho desiderato che le persone con cui lavoravo potessero notarmi come donna. Lei è riuscita a centrare il punto in quella battuta e mi ha davvero toccato”.

Interpreta Black Hole Sun dei Soundgarden, in omaggio a Chris Cornell: “E’ la migliore canzone sulla depressione e sul vivere nell’oscurità che abbia mai sentito. Non era possibile rendere la canzone più oscura, così ho deciso di portare vivacità al suo interno, che è come mi sento sempre quando indosso la mia maschera di determinazione. Come la maggior parte delle persone che lottano contro i loro demoni, che hanno la loro faccia “da giorno” con la quale vanno in giro, per non permetterti di vedere cosa stia succedendo dentro di loro”.

Nel disco Judith Owen inserisce anche pezzi distanti dal suo genere, come Hotline Bling di Drake, scelta dal marito Harry Shearer “perché contemporaneo ed ‘estremo’ rispetto al mio stile, un brano in cui avrei fatto fatica ad immedesimarmi. Ma ovviamente ci sono riuscita, perché questa canzone mi ha ricordato quando aspettavo la telefonata di un ragazzo che mi chiamava solo quando non c’era nessuna migliore di me con cui uscire”. Poi c’è Dream a little dream of me, che “mi era stata chiesta per il matrimonio di un amico e si è trasformata nel finale perfetto per questo album”.

Completano il disco classici pop come Summer Nights da Grease, hit moderne come Shape Of You di Ed Sheeran o Can not stop the feeling di Justin Timberlake, canzoni iconiche come Blackbird dei Beatles o Smoke on the water dei Deep Purple, evergreen delle piste da ballo degli anni ’70 come Hot Stuff di Donna Summer o Play that funky music di Wild Cherry. “Tutte grandi canzoni che mi sono divertita a decostrure – spiega Judith – e nelle quali ho trovato dei riferimenti alla mia vita. Una canzone significa così tante cose diverse per persone diverse, e queste cose sono tutte vere“.

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