J-AX e FEDEZ, “La Finale” è col botto. San Siro sold out saluta (per ora) i Comunisti col Rolex

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J-AX e FEDEZ, “La Finale” è col botto. San Siro sold out saluta (per ora) i Comunisti col Rolex

J-Ax e Fedez

foto Prandoni

J-Ax e Fedez chiudono il loro progetto “Comunisti col Rolex” con un concerto sold out allo stadio San Siro di Milano davanti a oltre 79 mila persone. Una festa di musica, luci e colori che ha incantato il pubblico con uno spettacolo emozionante. Due ore di live, prodotto da Saludo Italia e Newtopia, 31 canzoni, fuochi d’artificio, ballerini e bikers scatenati. Un palco monstre (50x50m, alto 26 metri) che riproduce in scala l’architettura di San Siro con al centro un quadrato rotante del tutto simile a un ring. Perché questo concerto è l’ultimo match, la resa dei conti, la finale appunto.

Fedez e J-Ax corrono e saltano sulle passerelle, cantano sospesi sui lift e guardano negli occhi ogni fan presente sul prato, grazie alla novità assoluta del palco a 360° posizionato proprio al centro dello stadio. Dal centro si allungano tre passerelle, una delle quali finisce con un grande pavimento a led che diffonde video e grafiche di grande effetto. In cima alla struttura quattro grandi schermi a led mostrano video ed effetti per rendere l’esperienza ancora più unica.

E così è stato. Dopo l’esibizione della Dark Polo Gang, un video emozionale introduce la sfida sul ring. Compaiono tanti pugili incapucciati, uno di loro è J-Ax. Canta un medley di canzoni e accoglie sul palco Grido, che porta (letteralmente) due pinte di birra e duetta con lui in “Pub Song”. “L’uomo col cappello” e “Generazione boh” portano allo show di Fedez che arriva sulla passerella espulso da una pedana e prende contatto col delirio di San Siro con “Ti porto con me”, “Tutto il contrario” e “Faccio brutto”. Poi si fa sul serio, iniziano le hit e il pubblico si scalda ancora di più. “21 grammi”, “Comunisti col Rolex” e la fortissima “Musica del cazzo”, eletta dai due prima del concerto loro canzone preferita di tutto il disco. Dal lift arriva Guè Pequeno per cantare “Rap n’ Roll” con Ax e “Pensavo fosse amore” con Fedez. Poi “Più stile”, “Deca dance” e altre. Dopo la bella “Sirene” con Malika Ayane arriva una potentissima “Assenzio” con Levante, Stash, J-Ax e Fedez ognuno su un lato dello stage per uno dei momenti più forti dello show. Fedez imbraccia una chitarra elettrica e suona in “Spirale ovale” e “Domani smetto” per poi accogliere Nina Zilli che canta “Uno di quei giorni”.

Lo spettacolo diventa intenso e toccante quando Ax e Fedez presentano Cristiano Rossi, in arte Cris Brave, un ragazzo di 21 anni diversamente abile con una grande passione per la musica che presenta dal vivo il suo brano “La panchina”. Un pezzo sulla voglia di vivere e di lottare che tocca i cuori del pubblico, in gran parte in piedi sulle tribune ad applaudire commosso il giovane Cris.

Amore eternit” con Noemi, “Magnifico” “Maria Salvador” proseguono lo show, poi tra le altre, “L’Italia per me” con Sergio Sylveste, “Fratelli di paglia” e “Piccole cose”. Fino alla conclusione del concerto con l’ultimo singolo “Italiana” e le hit “Senza pagare” e “Vorrei ma non posto”. Questo pezzo, racconta Fedez nei suoi ringraziamenti, è quello grazie a cui ho le cose più belle della mia vita: la mia futura moglie (Chiara Ferragni, che ha visto il concerto dall’hospitality dello stadio) e mio figlio. J-Ax e Fedez ringraziano Milano, salutano il pubblico e si congedano. Emozionati per lunghi tratti dello show, felici e consapevoli di aver fatto una grande cosa hanno regalato al pubblico un concerto fantastico, degno di San Siro che sicuramente farà sperare che i due giochino al più presto la “carta della reunion” di cui parla Ax nelle interviste e tornino sul palco per un’altra festa così.

Fedez e J-Ax – La finale @ San Siro – Gallery

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