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NOEMI dal vivo all’Auditorium di Roma, la forza di un’interprete versatile che sa stupire – REPORTAGE

Noemi Auditorium

foto di Roberta Chellini

30 Maggio 2018, Noemi gioca in casa, facendo tappa all’Auditorium Parco della Musica di Roma con il suo “La Luna Tour”, tournée con cui la cantautrice e interprete romana presenta dal vivo la sua quinta fatica discografica “La Luna”, un disco eterogeneo e pieno di influenze che vanta firme importanti quali quelle di Tommaso Paradiso, Giuseppe Anastasi e Francesco Tricarico. Lanciato dai singoli up-tempo Autunno e I Miei Rimedi e dalla ballad sanremese Non Smettere Mai di Cercarmi, il progetto si compone di 13 tracce che toccano vari generi, tra cui elettronica, blues, musica d’autore, rock e country. Ultimo singolo estratto dal disco è Porcellana, brano dall’arrangiamento elettronico scritto da Emiliano Cecere e Diego Calvetti che tratta il delicato tema degli attacchi di panico e vuole raccontare attraverso una serie di immagini la sensazione di fragilità e impotenza che da essi scaturisce.

L’ultimo concerto romano di Noemi risale a due anni fa, in occasione del tour di Cuore d’artista, per cui si optò per una dimensione raccolta, quella del club. Oggi la ritroviamo invece nell’imponente Santa Cecilia, la più grande delle sale del complesso progettato da Renzo Piano. La sala ammiraglia dell’Auditorium accoglie calorosamente la Rossa che dopo un inizio vivace all’insegna dell’elettronica (Autunno, Fammi respirare dai tuoi occhi, I miei rimedi, Bagnati dal Sole), regala momenti di grande qualità con La luna storta, ritratto irriverente regalatole da Tricarico, Briciole, il suo potente singolo d’esordio, My good bad and ugly, inaspettata perla country, e L’amore si odia, cantata in duetto con Fiorella Mannoia. Lo spettacolo procede con L’attrazione, Per tutta la vita e Altrove, cover di Morgan, suo mentore a XFactor.

È poi il momento della seconda ospite, Paola Turci, con cui regala un’interpretazione molto sentita di Non smettere mai di cercarmi. Prosegue con L’amore eternit, Acciaio e La borsa di una donna, poesia firmata da Marco Masini di cui enfatizza ogni singola parola. Poi, dopo le frizzanti Don’t get me wrong e Oggi non esisto per nessuno, invita sul palco Gaetano Curreri, frontman degli Stadio, con il quale propone un’intensa interpretazione di Vuoto a perdere, scritta dallo stesso Curreri e da Vasco Rossi, e accolta con grande gioia dal pubblico in sala.

Concludono Se non è amore, Un giorno eccezionale e un commovente omaggio a Lucio Dalla con la cover Domani. Torna per il bis con Porcellana e poi chiama sul palco degli ulteriori ospiti, i fiati della Free Med Orchestra, con i quali ripropone Bye Bye e una scatenata versione di Superstition di Stevie Wonder. La scaletta si chiude con l’attesa Sono solo parole, ballad ruvida firmata da Fabrizio Moro che il pubblico canta a squarciagola.

Ciò per cui la serata ha brillato è sicuramente la varietà musicale proposta e l’abbondanza dei pezzi in scaletta. Come al solito Noemi ha dimostrato di essere un’interprete all’altezza della grande qualità delle penne che le affidano le proprie canzoni, una stupenda padrona di casa con i suoi notevoli ospiti e col suo variegato pubblico e un’artista di spessore che dal vivo dà il meglio di sé e si diverte.

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Antonio Galota
Antonio Galota
Antonio Galota, nato in Sicilia nel 1995, trasferito a Roma per studiare Graphic Design. Oltre alle arti visive adoro la musica, che mi accompagna sempre anche nel lavoro e alla quale dedico il mio tempo libero!

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