I MANIC STREET PREACHERS tornano con “Resistance is futile” tra armonie ipnotiche e assoli da suonare al massimo volume

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I MANIC STREET PREACHERS tornano con “Resistance is futile” tra armonie ipnotiche e assoli da suonare al massimo volume

Manic Street Preachers

Resistance is futile” è questo il titolo dell’ultimo lavoro dei Manic Street Preachers, uscito il 13 aprile e pubblicato per Columbia/Sony Music. Stiamo parlando del gruppo rock alternativo composto da James Dean Bradfield (voce e chitarrista), Nicky Wire (bassista) e Sean Moore (batterista), formatosi a Blackwood, in Galles, più di tre decenni fa.

La band gallese riappare sulla scena musicale con il suo tredicesimo album, registrato nel nuovo Door to The River Studio (vicino a Newport), a distanza di quattro anni dall’ultimo, “Futurology”, contrassegnato da una predominanza elettronica. Qui, invece, i tre tornano a un suono che loro stessi definiscono “malinconico a 360 gradi”.

Nelle 12 tracce presenti, partendo da “People give in” fino a “The left behind“, si prendono in esame “la memoria e la perdita”, “la storia che viene dimenticata” e “la realtà confusa che ci circonda”, ha anticipato la band, presentando la nuova produzione musicale. Temi che portano a una presa di coscienza che troviamo estremamente sintetizzata nel titolo dell’album.

People give in” fa da apripista con una melodia ossessiva che si ripercuote fino ad esplodere con “There is no theory of everything”, sentenzia la voce del gruppo. Si prosegue con i due singoli che hanno anticipato l’uscita dell’album: “International blue“, pezzo dinamico che omaggia Yves Klein, caratterizzato da un gran bell’assolo, e “Distant Colours“, in cui decelera la tensione armonica rispetto alle prime tracce solo fino a quando ci si domanda “Are we living in the past?”. Manic Street Preachers

Vivian“, “Dylan & Caitlin” (feat The Anchoress) e “Liverpoll Revisited” scorrono fluide prima di arrivare a “Sequel of forgotten wars“, in cui si accelera velocemente. Si prende respiro con “Hold me like heaven” e “In Eternity“, per poi addentrarsi in “Broken algorithms” con un riff quasi metal. Ci sono ancora “A song for the sadness” e “The left behind“, che chiude questo nuovo progetto dei Manic, dove si affievolisce la potenza musicale delle canzoni precedenti e con consapevolezza si afferma: “I believed in a higher truth”.

Eccoli ancora qui, i Manic Street Preachers, tra armonie ipnotiche e assoli da suonare al massimo volume, sono tornati con un album che è il frutto di un lavoro “old school”. Bradfield e soci continuano ad avere un occhio attento su ciò che li circonda e vogliono raccontarcelo perché, nonostante tutto, “People stay strong”, come cantano in “People give in”. E solo l’arte continua ad essere il miglior posto “dove nascondersi e trarre ispirazione”.

Manic Street Preachers – Resistance is Futile | Tracklist

People give in

International blue

Distant Colours

Vivian

Dylan & Caitlin (feat The Anchoress)

Liverpoll Revisited

Sequel of forgotten wars

Hold me like heaven

In Eternity

Broken algorithms

A song for the sadness

The left behind

Manic Street Preachers – Tour 2018

Ecco le date del tour inglese di “Resistance Is Futile”, con i The Coral come gruppo di apertura.
Le date:
23 aprile     NEWCASTLE, Metro Radio Arena
25 aprile     GLASGOW, The SSE Hydro Arena
27 aprile     BIRMINGHAM, Arena
28 aprile     MANCHESTER, Arena
1 maggio    LLANDUDNO, Venue Cymru Arena
2 maggio     LEEDS, First Direct Arena
4 maggio     LONDON, The SSE Arena Wembley
5 maggio     CARDIFF, Motorpoint Arena

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