ANDREA FEBO: la violenza, Sanremo, il singolo “Denuncialo” e i progetti futuri – INTERVISTA

Umberto Tozzi
UMBERTO TOZZI: appuntamento stasera al Teatro Olimpico di Roma
11 Aprile 2018
Carpi Summer Fest
CARPI SUMMER FEST 2018: annunciata la line up completa
11 Aprile 2018

ANDREA FEBO: la violenza, Sanremo, il singolo “Denuncialo” e i progetti futuri – INTERVISTA

Andrea Febo

Durante la settimana di Sanremo il suo nome era sulla bocca di tutti, sia di chi lo difendeva che di chi lo attaccava: stiamo parlando di Andrea Febo, co autore della canzone vincitrice della kermesse e storico collaboratore di Fabrizio Moro. La sua “Non mi avete fatto niente“, di cui ha co-firmato il testo, era al centro dello scandalo sul cosiddetto “autoplagio“, e naturalmente Andrea era, insieme ad Ermal e Fabrizio, sul banco degli imputati di quello che è stato il caso sanremese per eccellenza.

Ora, a distanza di due mesi da quella notte in cui volavano le polemiche ritroviamo Andrea Febo rilassato ma allo stesso momento esaltato: il suo nuovo singolo “Denuncialo” ha coinvolto amici ed addetti ai lavori nel raccontare un tema importante come quello della violenza, e l’imminente uscita del disco (con conseguente presentazione live dello stesso) desta non poche curiosità a critica e pubblico.

Lo abbiamo incontrato pochi giorni fa a Roma, città nella quale è cresciuto e dove inizierà l’avventura live quest’estate (il 1 giugno al Contestaccio) e abbiamo parlato un po’ del singolo, della violenza e del bullismo, dei nuovi progetti ma anche, necessariamente, del festival di Sanremo e di quella notte speciale tra ansia ed emozioni.

Ne è venuta fuori una bella chiacchierata, che è continuata a telecamere spente con una grande digressione sulla musica italiana oggi. Ecco a voi la nostra intervista

Comments on Facebook
Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

Comments are closed.