MINA è tornata. La “Tigre di Cremona” ruggisce ancora e regala al pubblico “Maeba” – RECENSIONE

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MINA è tornata. La “Tigre di Cremona” ruggisce ancora e regala al pubblico “Maeba” – RECENSIONE

Mina Maeba recensione

Mina è tornata”. In realtà, La Voce della musica italiana non è mai andata via. Nonostante siano passati ben 40 anni da quando “non la si vede in giro” si direbbe nelle chiacchiere da bar. Si sarà pure sottratta ai riflettori ma Mina ha continuato a farsi sentire tutta nel corso di questi lunghi anni. L’ultima “chicca” lo scorso 23 marzo. A pochi giorni dal suo 80 esimo compleanno, il regalo è stata Mina a farlo al pubblico: l’uscita del nuovo album MAEBA (PDU).

Il disco fresco di stampa arriva dopo “Selfie” (2014) e la doppietta “Le Migliori” e “Tutte Le Migliori” (2016) realizzata con l’inseparabile Adriano Celentano. Lontana dalle scene e dai salotti ma sempre presente negli studi di registrazione. Mina sforna dischi quanto il mio panettiere rosette nell’ora di punta. È la Tigre di Cremona. Ed è ancora decisamente “sul pezzo” e in piena fase produttiva. MAEBA è un nuovo colpo messo a segno. Un disco di 12 tracce, di cui 10 inediti, 2 cover e una tredicesima ghost track, la tintintintirintintin “Another day of sun” che abbiamo imparato a conoscere attraverso gli spot.

Quanto al titolo scelto per l’album, iniziate a scervellarvi. “MAEBA”, stando a quanto dichiarato da Massimiliano Pani – figlio e portavoce di Mina. Sì, quello che fa anche il conduttore! – è un voluto rebus. Della serie: settimana enigmistica scansati! Sui giornali e sul web è già caccia alle streghe: si sollevano le congetture più disparate sul senso di questo criptico titolo. La soluzione – rassicura Pani – verrà svelata presto sui social dell’artista, sbarcata appena domenica scorsa anche su Twitter. E #BenvenutaMina.

La Tigre di Cremona con MAEBA non si smentisce. Attenti. Non lo scriviamo solo perché è Mina e allora siamo disposti a prenderci “per cosa buona e giusta” tutto quello che produce. Siamo lontani dalla venerazione annebbiata per il mito. Non difendiamo il culto per principio preso, la nostra è solo l’impressione di chi ha ascoltato MAEBA sulla scorta della curiosità, senza aspettarsi niente e pronto a tutto. La nostra opinione? L’avrete capito, molto positiva.

Contemporaneo, cangiante, completo. Si potrebbe sintetizzare così MAEBA in 3 soli aggettivi. Mina c’è. C’è da sempre e la sua musica non è mai stata ferma. Ha attraversato e rielaborato le espressioni più attuali del repertorio nostrano, continuando a cavalcare i tempi. L’ultimo album, MAEBA, è un cerchio che si chiude su se stesso. Al suo interno un percorso lungo le 50 (e oltre!) sfumature di Mina.

MINA – MAEBA track by track

Apre le danze il “Volevo scriverti da tanto”, primo singolo estratto. Una ballad intensa valorizzata dal timbro unico della Tigre. Di colpo si finisce in una balera immaginaria con “Il mio amore disperato”. Arriva poi la raffinatezza di “Ti meriti l’inferno”. Ma a seguire, spazio anche alle più pop “Il tuo arredamento”, che viaggia su note altissime, “Argini”, “Troppe note” e alla più “pop-olare” “’A minestrinain duetto con Paolo Conte. Tra un inedito e l’altro, le 2 cover/omaggio. L’operazione di rielaborazione in chiave jazz and blues della più nota hit natalizia pop, la “Last Christmas” degli Wham!. Spogliata dei suoi orpelli e cantata con un filo di voce. Di una folk-sensuality invece la versione proposta da Mina della “Heartbreak hotel” di Elvis. Ci fa muovere e molleggiare invece sulle note di “Ci vuole un po’ di R’n’R”, dopo l’emozionante “Al di là del fiume”. Per poi chiudere in bellezza con la più fluida “Un soffiofeat. Boosta – alla faccia di chi le da della cariatide! Perché abbiamo letto anche questo sui social dai soliti haters. Mina Maeba recensione

Mina, lo ripetiamo, c’è. La sua assenza vale molto più della presenza di tutti quegli artisti che anziché fare musica finiscono a rimpolpare le ospitate della D’Urso. Mina c’è e più moderna e attuale che mai. MAEBA è un regalo al pubblico, non al “suo” pubblico. È un disco alla portata di tutti, a un giorno dalla sua uscita già in cima alla classifica di iTunes.

C’è un motivo per cui Baglioni l’ha voluta al Festival anche se solo sotto forma di ologramma, la Kostner ha scelto il suo “Volevo scriverti da tanto” come base per le sue evoluzioni ai Mondiali di Pattinaggio di Milano e, a poche ore dal rilascio, il disco di Mina è impazzato sul più famoso store digitale del mondo. Perché la Tigre sa cambiare. È la storia della musica italiana eppure anziché adagiarsi sugli allori non ha mai smesso di crescere ed evolversi per stare al passo coi tempi. Forse, come ci ha mostrato nelle ultime apparizioni, è davvero un alieno. Un caso alla Mulder and Skully. Ma non è questa la sede per indagare. Noi ci limitiamo a riascoltare con piacere quanto l’aliena ci ha voluto regalare.

Mina – Maeba | Tracklist

MAEBA è uscito in 3 versioni: CD digipack, edizione limitata Vinile black (1500 pezzi) e esclusiva Amazon Vinile picture (500 pezzi).

1. Volevo scriverti da tanto

2. Il mio amore disperato

3. Ti meriti l’inferno

4. Il tuo arredamento

5. Argini

6. Last Christmas

7. ‘A minestrina

8. Heartbreak hotel

9. Al di là del fiume

10. Troppe note

11. Ci vuole un po’ di R’n’R

12. Un soffio

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