Caos a Lecce: LEVANTE canta e per il pubblico pugliese è delirio – REPORTAGE & VIDEO

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Caos a Lecce: LEVANTE canta e per il pubblico pugliese è delirio – REPORTAGE & VIDEO

Martedì 13 marzo 2018. Per molti pugliesi è un’infinita giornata di inizio settimana come tante, per un’altra fetta invece è tempo di gioire perché è arrivato il giorno “X”: Levante finalmente fa tappa a Lecce, nella provincia più a sud della Puglia, per portare il suo Caos in Teatro.

Sono in tanti, e da ogni angolo del tacco dello stivale, a precipitarsi nella “patria del pasticciotto” solo per lei. Arrivano da Bari, dalla BAT e dal brindisino per farsi investire, anche per una sola sera, dal caos della cantautrice sicula. Tra quel pubblico, pronto a fare da eco a Levante sui pezzi che ne hanno segnato la carriera, c’eravamo anche noi.

Arriviamo al Politeama Greco di Lecce, sede del concerto, con una manciata di minuti d’anticipo dall’inizio del live, giusto il tempo per fumarci un’ultima sigaretta e guardarci intorno. Prima constatazione: il pubblico che Levante richiama a sé è curioso. Fondamentalmente femminile – dagli 8 (!) ai 50 anni – e, se maschile, rigorosamente barbuto e un giusto compromesso tra il radical chic e il nerd. Riflessioni “targettizzanti” a parte, ci accomodiamo in platea. Alle 21:20 scatta il caos. Si spengono le luci in sala, si accendono i riflettori sul palco. Levante

Prima che il concerto di Lecce iniziasse ci chiedevamo: come può entrarci il caos in teatro? Siamo pur sempre abituati a vedere Levante infiammare i club. La risposta l’abbiamo avuta durante il live. Lo spazio di un teatro, con la sua atmosfera raccolta, anziché limitare le performance di Levante riesce addirittura ad amplificarle. Il “vestito” è diverso, d’accordo. Ma non cambia chi lo indossa. E Levante, a teatro, “spacca” ugualmente e con sorpresa, riuscendo a dare lo spazio che meritano a brani che possono essere ascoltati e assimilati solo con il cuore. Senza saltare, muoversi o scatenarsi.

Intendiamoci: Levante resta comunque energia allo stato puro ed è difficile non lasciarsene contagiare. Riuscire a star seduti compostamente sulle sedute di un teatro mentre intona brani come Gesù Cristo sono io o Non me ne frega niente è a dir poco impossibile. Ecco perché a Lecce, come immaginiamo nelle altre tappe del tour, le poltrone scottavano e lo scenario dal versante della platea e dei palchetti mostrava tante “scimmiette” urlanti che si sbracciavano e dimenavano dalle loro sedute sul sound trascinante di Levante e della sua band impreziosita da una viola, un violino e un violoncello.Levante

Ma è anche vero che esibirsi nella cornice di un teatro permette a Levante di fare arrivare come dio comanda pezzi come Finché morte non ci separi, Ciao per sempre, Abbi cura di te e Le margherite sono salve – “un brano che amo tantissimo, e che ho rinominato Il grande assente” dice Levante al pubblico di Lecce – nonché di dare piena espressione al suo carisma interpretativo.

Aspetto su cui punta il Caos in Teatro è anche la scenografia, con visual e proiezioni. Basti pensare che ad inizio concerto – e in altri momenti dello stesso – Levante e la sua band sono separati dal loro pubblico da un telo. Il che ricrea sì un alone soffuso di intimità su cui stagliare figure e colori, ma allo stesso tempo genera anche lontananza. Siano benedetti gli dei antichi e quelli nuovi quando finalmente è calato abbattendo ogni limite tra “palco e realtà”. La scenografia è una bomba, su questo non ci piove. Ma resta un accessorio. Levante e la sua band bastano da soli a riempire il palco e a fare lo show.

Due ore circa di musica e bellezza: questo è stato il concerto di Levante a Lecce. La cantautrice è apparsa in piena forma, con uno stivale che ha illuminato l’intera platea, acconciatura alla principessa Leia e una forza che ha dello straordinario. Passando dal trespolo a centro palco sino alla platea, per invitare il suo pubblico a prendere parte attiva all’opera d’arte che stava realizzando. Ora “con” e ora “senza” la sua fida chitarra. Si è detta felice di cantare in teatro perché le è stato possibile dar voce anche a brani meno “muscolari” del suo repertorio. Noi quella “muscolatura”, anche se in un teatro, l’abbiamo comunque avvertita tutta.

Ci siamo lasciati guidare dalla sua voce e dalle note della sua band che sono suonate ora delicate come una carezza, ora come un’esplosione di grinta ed energia. Il risultato è stato magico. Cosa ancora più rara trovarsi davanti un’interprete che mentre canta sorride, riuscendo a comunicarti a chiare lettere quanto ama ciò che sta facendo. E che, finito di cantare e suonare per due lunghe ore, ha anche la pazienza e forza di abbracciare, farsi foto e siglare autografi ai supporter appollaiati all’uscita del teatro.

L’unica che è riuscita a mettere in ombra Levante a Lecce è stata Anna: la piccola dai boccoli d’oro di appena 7 anni e mezzo che per tutto il concerto ha cercato di consegnare alla sua beniamina – di cui conosceva a memoria tutte le canzoni – un mazzo di fiori. Quando sugli ultimi pezzi del live il pubblico ha invaso l’area sottopalco, compresa Anna, la piccola non è passata inosservata alla cantautrice che ha raccolto con piacere il suo omaggio. Missione compiuta per Anna, un bel ricordo per Levante che s’è vista arrivare una supporter così giovane e così appassionata della sua musica.
Il live di Lecce si è chiuso con il bis di Alfonso, il pezzo da cui tutto ha avuto (un nuovo) inizio per Levante. Il caos ha investito il pubblico pugliese entrandogli sotto pelle. Anche noi non ne siamo stati immuni tanto che la domanda, a fine concerto, è diventata un’altra: “a quando il prossimo?”

Levante – Caos nei teatri @ Lecce | Scaletta

Caos (preludio)

Alfonso

Diamante

La rivincita dei buoni

Farfalle

Io ti maledico

Le lacrime non macchiano

Finché morte non ci separi

Sentivo le ali

1996 La stagione del rumore

Sbadiglio

Cuori d’artificio

Non me ne frega niente

Tutti i santi giorni

Le margherite sono salve

Santa Rosalia

Io ero io

Memo

Gesù Cristo sono io

Ciao per sempre

Duri come me

Pezzo di me

Abbi cura di te

Alfonso (bis)

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