MARIO BIONDI, dopo Sanremo esce il nuovo disco “Brasil” – INTERVISTA

Sfera Ebbasta - tour
SFERA EBBASTA: 12 sold out ad un mese dal debutto del “Rockstar Tour 2018”
7 Marzo 2018
film MADE IN ITALY
LUCIANO LIGABUE e il suo videomessaggio sui suoi social: “Ho bisogno e voglia di non avere scadenze davanti”
7 Marzo 2018

MARIO BIONDI, dopo Sanremo esce il nuovo disco “Brasil” – INTERVISTA

Mario Biondi pubblica “Brasil”, nuovo disco dedicato alla cultura brasiliana che esce il 9 marzo in Italia e dal 23 marzo in Germania, Spagna, Portogallo, Brasile, Uk, Francia e Giappone. L’album è stato prodotto a Rio de Janeiro dal vincitore di un Latin Grammy Mario Caldato (Beastie Boys,Jack Johnson, Seu Jorge, Marisa Monte) e Kassin (Red Hot+Rio, Caetano Veloso), con la collaborazione alla produzione di Biondi su alcuni brani.

Più lo ascolto e più mi rendo conto – racconta Mario Biondidi quanto ho imparato nel mio precorso di apprendimento dagli artisti che ho amato. Sento Al Jarrod che è quello che mi ha instradato nel territorio brasiliano. La realizzazione di questo progetto è durata tanto, più di un anno tra scegliere il brani, fare le demo e registrare. Abbiamo fatto un grande lavoro di scelta brani, volevamo cover che rappresentassero il Brasile, quindi c’è voluto del tempo”.

Non è un disco di cover, non solo almeno perché in tutti i brani c’è l’impronta di Mario Biondi. “In qualsiasi maniera tu fai certe canzoni – commenta l’artista – le fai tue. ‘Smooth operator’ ad esempio è un’altra di quelle canzoni classiche che ha caratterizzato il periodo bello della mia vita, gli anni 80 quando ero un ‘giovanotto’. Un brano che aveva una grande eleganza, cantato da una donna affascinante, una nobile, con grande carisma. Una canzone mi è rimasta addosso e mi ha messo un forte stress interpretarla ma sentivo che dovevo farla. Siamo partiti da una bossanova e siamo arrivati ad un electro swing, ma il risultato mi soddisfa. Questo disco ci darà grandi soddisfazioni”.

Tra le 13 tracce c’è “Rivederti, il brano portato al Festival di Sanremo (come bonus track la versione con Ana Carolina e Daniel Jobim), altri 2 inediti con gli autori brasiliani Rogê e Gabriel Moura che si aggiungono agli “storici” Jeff Cascaro e Robin Goldsby (“Take me to the stars” e “On the moon”), un adattamento di Biondi in italiano nella splendida “Deixa eu dizer” di Ivan Lins e con il featuring del grande artista brasiliano e la cantante Claudya. Seguono la rivisitazione di “Felicidade” del cantautore brasiliano contemporaneo Seu Jorge, ma anche di grandi classici quali “Flor de lis” di Djavan trasformata in “Upside down”, “Eu sei que vou te amar” di Tom Jobim e Vinícius de Moraes che qui diventa “It’s you I will always love”, “Jardin d’Hiver” di Henri Salvador, “Smooth operator” di Sade feat. Till Brönner, e per chiudere, “Luiza” di Tom Jobim.

Sull’esperienza brasiliana, terra che Biondi ama da sempre e in cui ha voluto registrare “Brasil”: “Lo studio era un porto di mare, arrivava gente da ogni parte del mondo, dj, producer, artisti, ogni giorno era una festa. Io quando registro di solito sono tutto concentrato e questi quando arrivavano facevano un casino infernale. Sulle prime ci sono rimasto male ma poi mi sono abituato, ci scambiavo due parole e così sono nate nuove conoscenze. Alla fine è stato bello, il Brasile poi è molto contaminato, come tutta la musica, molto dal funk è una bella commistione di suoni: samba, bossanova e tante altre atmosfere. Quando ascolti brano per brando capisci chiaramente la sua essenza, si sentire molto forte il paese da cui proviene. Ero già stato a Rio, la prima volta in studio nel 2009 e ho realizzato con vari artisti del progetto “If” alcuni brani, la città mi piace moto è come tutto il sud del mondo, è come Napoli, Palermo o Catania”.

Per la prima volta Mario Biondi porterà il suo live nei palasport con due eventi unici, prodotti e organizzati da F&P Group, il 17 maggio al PalaLottomatica – Roma e il 20 maggio al Mediolanum Forum di Assago – Milano. “Sarà una bella sfida il concerto di Roma – annuncia – in un posto ormai consacrato alla musica live quindi non vedo l’ora, stiamo lavorando ad un palco con tanti strumenti vintage, a una ‘blackline’ come dicono gli americani, sarà un bel palco arredato, diciamo. Adatterò i mie pezzi alle sonorità di Brasil, molti si prestano già ma sarà un bel lavoro, riprenderò alcuni pezzi che ho messo via. Poi l’estero in cui mi sono preso le mie soddisfazioni, ho fatto i miei sold out, anche se paradossalmente il pubblico italiano ora mi sta scoprendo più del passato”.

Il 5 luglio all’Indigo at the O2 di Londra, avrà luogo la prima delle date in UK organizzate da International Music dove Mario Biondi tornerà ad ottobre: il 24 ottobre a Manchester (Band on the wall), il 26 e 27 ottobre a Newcastle (Hoochie Coochie), il 28 ottobre a Glasgow (Oran Mor) e il 29 ottobre a Edimburgo (The Voodoo rooms). Mario Biondi sarà impegnato in date all’estero per tutta la stagione estiva con un pensiero magari a una data in Brasile “Vorrei portare con me alcuni dei musicisti che hanno suonato nel disco – confessa – abbiamo molte proposte per i paesi in cui uscirà il disco ma anche lo stesso Brasile, è molto difficile spostare tutto in tutte le zone ma ci proveremo”. Dopo tutte queste data magari un altro disco, visto che c’è del materiale che non è stato incluso in “Brasil”: “In ogni disco – racconta Mario Biondi – saltano sempre 3 – 4 brandi che restano demo, non sono ballads ma più sul genere funk soul. Se la Sony mi chiede di pubblicarli lo faccio”.

Comments on Facebook

Comments are closed.