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RON ci presenta “Lucio!”, la raccolta omaggio a Dalla per il suo 75esimo compleanno – INTERVISTA

Ron

foto di Riccardo Ambrosio

Ron pubblica “Lucio!”, omaggio musicale per celebrare il 75esimo compleanno di Lucio Dalla in uscita il 2 marzo per Sony Music. Un album composto da 12 tracce, tra cui l’inedito sanremese “Almeno Pensami”, vincitore del premio della critica “Mia Martini”. Il disco contiene alcuni dei più grandi successi di Dalla e di Ron: “Quelli che mi sono rimasti più nel cuore”, dichiara l’artista, che li ha riarrangiati e reinterpretati con il suo stile. “Lucio!” è dedicato a Michele Mondella, storico amico e collaboratore di Dalla e Ron: “Un uomo colto, mai arrogante ma sapiente, quindi era molto rispettato dagli artisti e dai media con cui aveva a che fare. Ha fatto tanto per la cantautorialità”. RON Lucio!

Le canzoni sono nate d’istinto – racconta Ron – ho pensato; quali sono le canzoni di Lucio? Anche nella tracklist, ho voluto cominciare con ‘Almeno pensami’ che è stato il suo ultimo brano, poi 4 marzo 1943, poi Piazza grande. Ho voluto ripercorrere la sua storia artistica che è grandissima. Ho voluto essere molto semplice per evitare di strabordare e fare il ‘figo’ con gli arrangiamenti. Lucio era un perfezionista, impiegava ore su una campionatura o su un singolo suono. In questo disco ci sono 4 musicisti che suonano in presa diretta. C’è un respiro tra gli strumenti che si può percepire. Tutto è semplice, naturale”.

Il disco era già in lavorazione prima di Sanremo, poi la chiamata di Baglioni ha “costretto” uno stop, ma erano maturi i tempi per un lavoro su quello che Ron definisce un padre artistico. “Quando se ne va un amico uno vuol stare per i fatti tuoi. Perché dire io c ero, in molti lo fano ma io no. Io me ne sto tranquillo e questa tranquillità mi ha permesso di metabolizzare la sua perdita che ha causato un vuoto enorme per tutti, per gli amici e per la gente, lo vedi nei loro occhi. Ora dopo sei anni è giusto che un amico gli abbia dedicato del tempo”.

Sulle singole canzoni: “Ho arrangiato molto di ‘Come è profondo il mare’, che ho pensato io. Ascoltando la pista della voce di Lucio da sola ho capito quanto fosse potente, c’era un trasporto e una spinta che raramente ho sentito in altri brani. Mi sono chiesto se non fosse troppo leggero il mio arrangiamento, quindi ho voluto ‘sporcare’ il suono della sua voce con delle chitarre così potenti e scordate ma mi piacevano tanto il risultato. Non ho cantato perché andava bene così. Ci sono molti archi in questo disco, mi sono divertito, tutto è stato fatto in modo divertente. ‘Canzone’ mi è piaciuta tanto, ascoltandola nella versione originale ci ho visto un mondo molto napoletano, molto greco. Ho voluto lasciarla così e fare questo omaggio a Napoli, che Lucio amava tanto”.


Tanti i ricordi dell’amico Lucio, conosciuto a 16 anni al provino per interpretare “Occhi di ragazza”. “Arrivai con mio padre – racconta – arrivò Lucio tutto ingessato perché aveva avuto un incidente con la porsche era distrutto. Vidi sono gli occhialini e la barba, non lo avevo riconosciuto. Per me è stato emozionante che fino alla settimana prima andavo a scuola. Senza Lucio non sarei stato qua, perché io non sono una persona che si impone. Lucio vedeva molto lontano invece, quando capì dove potevo arrivare iniziò a lavorare con me e penso di essergli stato utile. Ci siamo scambiati delle passioni musicali, l’amore per la musica ha funzionato tra noi. Si parlava sempre di musica, di ogni disco, di ogni canzone. Mi fidavo ciecamente di lui, era uno che non si teneva dento niente. Era contento se qualcuno ce la faceva, prendeva la gente dalla strada proprio per quello. Infatti io, Samuele Bersani, gli Stadio, Luca Carboni siamo tutti figli suoi.

Sulla parentesi al Festival: “Sanremo è stata una cosa bellissima, almeno una volta senza patemi, senza l’ansia di essere buttato fuori. Claudio è un artista, è uno di noi. Ha difeso la categoria, sa che vuol dire escludere qualcuno dal Festival e quindi ha tolto questa brutta cosa da cavalli. Ha fatto capire a tutti che c’è bisogno di cambiamento, partendo da un appuntamento che rispecchia una grande fetta della cultura italiana”.

Ron ha in programma due appuntamenti dal vivo: il 6 maggio al Teatro dal Verme di Milano e il 7 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Saranno 18 canzoni, dei contributi e sto scrivendo quello che dovrà dire. Uno spettacolo pensato e teatrale, che va pensato e Lucio va raccontato. Dopo: “Ancora concerti – annuncia Ron – fosse per me sarei sempre in strada a suonare. Ma non solo nei teatri, ovunque. Ad esempio ad una mostra di pittura o in altri appuntamenti di questo genere. Faremo un tour estivo e poi riprenderemo più avanti.”

Ron – “Lucio!”| Tracklist

“Almeno pensami”

“4/3/1943”

“Tu non mi basti mai”

“Piazza grande” (in duetto con Lucio Dalla)

“Henna”, “Attenti al lupo”

“Quale allegria”

“Chissà se lo sai” (in duetto con Lucio Dalla)

“Futura”

“Canzone”

“Cara”

“Come è profondo il mare”

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