LEVANTE lancia in radio il singolo “1996 La stagione del rumore”

Thirty Seconds to mars Milano
THIRTY SECONDS TO MARS: da oggi in radio il nuovo singolo “Dangerous Night”
23 Febbraio 2018
Max Pezzali
MAX NEK RENGA: online da oggi il video del nuovo singolo “Strada facendo”
23 Febbraio 2018

LEVANTE lancia in radio il singolo “1996 La stagione del rumore”

Levante

foto di Danilo D'Auria

In questo cuore c’è disordine. Ed io credevo fossi a tanto da me, invece c’era tanto spazio tra me e te, ed io credevo fossi a tanto da me e invece c’ero solo io tra me e te

Dopo aver lanciato “Non me ne frega niente”, “Pezzo di me” e “Gesù Cristo sono io”, Levante tira fuori dal suo “caos di stanze stupefacenti” il singolo “1996 La stagione del rumore” da oggi in rotazione radiofonica.

Per chi il suo ultimo album se l’è spolpato dalla prima all’ultima traccia, il brano è una vecchia conoscenza che è già un tormentone, entrato di diritto tra i pezzi migliori sfornati dalla cantautrice siciliana. Se il conterraneo Battiato cantava “La stagione dell’amore”, per Claudia Lagona – in arte Levante – oggi è tempo di raccontarci la sua “stagione del rumore”. Un pezzo ritmato e parlato che ammicca all’hip hop nelle strofe, per poi esplodere in un ritornello melodico da cantare a pieni polmoni. In “1996 La stagione del rumore” ritroviamo chiara la firma di Levante, riconoscibile anche dai giochi di parole cui ci ha resi avvezzi il suo stile musicale. Il brano è stato scritto e composto dalla stessa Lagona in collaborazione con Dario Faini.

Che nella sua ultima produzione ci sarebbe stato tanto baccano, Levante ce lo aveva annunciato. L’ultimo singolo estratto dal suo “Nel caos di stanze stupefacenti” ne è una nuova conferma. Il caos continua a regnare sovrano, anche quando in ballo c’è un amore che finisce a causa delle “di-stanze” create dalla confusione che ci portiamo dietro e dentro.

È un brano a cui tengo tantissimo. Forse, se fossimo rimasti in silenzio… e se solo fossimo riusciti ad ascoltarlo, un possibile silenzio. A comprenderlo. O forse no. Forse, nella stagione del rumore, se fossimo riusciti ad abbassare il volume… no, forse nemmeno. Certo è che se fossimo stati in due… ma c’ero solo io tra me e te” scrive Levante sul suo ultimo singolo.

1996 La stagione dell’amore” esce alla vigilia di una nuova ripartenza per la Lagona. Chiuso il tour europeo, da domani sarà in viaggio da nord a sud per portare il suo caos nei teatri di tutta Italia – con una piccola tappa anche in Svizzera – a partire da Spoleto (Teatro Nuovo Menotti). Una tournée che è già sold out in 11 date su 19 totali e che farà risuonare la musica di Levante in una nuova dimensione e con una band allargata in cui ci sarà posto anche per un violino e un violoncello.

Che il caos continui!

Levante – Caos in teatro tour | Date

Di seguito le date del “Caos in teatro tour”: 24 febbraio Spoleto (Teatro Nuovo Menotti) – SOLD OUT; 26 febbraio Firenze (Teatro Verdi) – SOLD OUT; 27 febbraio Bologna (Teatro Celebrazioni) – SOLD OUT; 28 febbraio Bologna (Teatro Celebrazioni) – SOLD OUT; 3 marzo Trento (Auditorium Santa Chiara); 4 marzo Milano (Teatro Dal Verme) – SOLD OUT; 5 marzo Milano (Teatro Dal Verme) – SOLD OUT; 6 marzo Genova (Teatro Politeama); 8 marzo Roma (Auditorium Parco della Musica) – SOLD OUT; 10 marzo Senigallia (Teatro La Fenice) – SOLD OUT; 12 marzo Napoli (Teatro Augusteo) – SOLD OUT; 13 marzo Lecce (Teatro Politeama Greco); 17 marzo Lugano (Palazzo dei Congressi); 19 marzo Torino (Teatro Colosseo) – SOLD OUT; 22 marzo Palermo (Teatro Biondo) – SOLD OUT; 23 marzo Catania (Teatro Metropolitan); 24 marzo Rende (Teatro Garden); 28 marzo Parma (Teatro Regio); 30 marzo Padova (Gran Teatro Geox).

Levante – “1996 La stagione del rumore” | Testo

E passa il tempo a passo svelto

E noi senza risposte

Le domande

Un sogno che era grande

È diventato grandine

Caduti al suolo come quella rondine

In questo cuore c’è disordine

Ed io credevo fossi a tanto da me

Invece c’era tanto spazio tra me e te

Ed io credevo fossi a tanto da me

Invece c’ero solo io tra me e te

Primavera e poi il caldo estivo fra noi

L’autunno ci porterà tra le promesse d’inverno

Stringiti a me se avrai freddo

E passo il tempo a fare ordine

Nella stagione del rumore

Evitare le parole sarebbe stato utile

Invece di scagliarci come un fulmine

Su di me, su di te

Sudo te da ogni centimetro di pelle

Ma sono lacrime

Malinconia di cose belle

Da che eravamo wow siamo diventati caos

Non è passato molto dal desiderare un ciao

Primavera e poi il caldo estivo fra noi

L’autunno ci porterà tra le promesse d’inverno

Stringiti a me se avrai freddo

Ed io credevo fossi a tanto da me

E invece c’era tanto spazio tra me e te

Ed io credevo fossi a tanto da me

Invece c’ero solo io tra me e te

Primavera e poi il caldo estivo fra noi

L’autunno ci porterà tra le promesse d’inverno

Stringiti a me se avrai freddo

Comments on Facebook

Comments are closed.