“La Luna” racconta le tante NOEMI che avete conosciuto in questi anni (e sì, a pensarci sono tante) – RECENSIONE

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“La Luna” racconta le tante NOEMI che avete conosciuto in questi anni (e sì, a pensarci sono tante) – RECENSIONE

Noemi La Luna

Che percorso ha fatto Noemi in tutti questi anni. Il debutto con Briciole, indiscussa hit estiva di quel lontano 2009, poi la collaborazione con un mostro sacro della musica italiana, Fiorella Mannoia, e un brano firmato nientepopodimeno che da Vasco Rossi. Entrata nel cuore del grande pubblico con quello che ad oggi è ancora il suo più grande successo, Sono Solo Parole, decide di partire per Londra e uscire sul mercato discografico con Made In London, album molto personale che firma anche come autrice e produttrice e che cambia le carte in tavola: un’ispirazione elettronica ed internazionale che lavora sulla potenza degli arrangiamenti a servizio di testi poco verbosi, ma incisivi. Arriva poi Cuore d’artista, prodotto da Gaetano Curreri, album che la riconnette profondamente alla sua dimensione di interprete, e che racchiude ritratti d’autore di tutto rispetto (una firma su tutte, quella di Ivano Fossati). Questo, in poche parole, il percorso di un’artista che non ha mai avuto paura di esplorare ed esplorarsi, concedersi al pubblico in tutti i suoi tentativi di mettere a fuoco il suo talento.

Pochi giorni fa arriva La Luna, album della sintesi. Tredici brani, tredici impronte che ripercorrono fedelmente tutta la strada percorsa fino ad oggi, come a volerne tirare le somme per definire un nuovo punto di partenza. È l’album dell’equilibrio perfetto: tra ballad e up-tempo, tra arrangiamenti elettronici e suonati, tra pezzi da interprete e altri radiofonici, tra canzoni raccontate ed altre urlate con incredibile forza, tra pop, rock, blues e soul. C’è veramente tutto: il talento di Noemi infilato sotto lenti di  ingrandimento che ne indagano le tante sfumature, una luna mutevole che di sera in sera si diverte a mostrare una faccia diversa al mondo.

Non rimarranno delusi gli ascoltatori più occasionali che potranno ascoltare brani dal mood simile a quello che ha portato Noemi alla ribalta: Non smettere mai di cercarmi per esempio, una ballad elevata dall’interpretazione intensa e che, nonostante non brilli per originalità, conquista ascolto dopo ascolto. La luna Noemi

Della stessa famiglia fa parte anche Sei la mia vita, testo semplice ma viscerale (Sei nel mio ventre, nel cervello, ogni goccia del mio sangue, sei la mia vita), anche nell’interpretazione che esplode sul ritornello. Noemi è una cantante che, soprattutto, è in grado di piegarsi alle diverse linee narrative che si intrecciano nei brani, sia quando queste si traducono in ritornelli dal grande impatto emotivo, sia quando lavorano più dimesse per conquistare l’emotività parola dopo parola, con racconti più complessi e che richiedono maggiore attenzione. È il caso di L’attrazione, firmata da Giuseppe Anastasi, che scomoda leggi fisiche e universali per spiegare l’indissolubilità di alcuni legami (La velocità con cui ti amo frega il tempo in cui ti perdo, quindi annulla la distanza, questo dice l’universo). Ci troviamo davanti ad uno degli highlight del disco, con un arrangiamento che si tiene leggero e incornicia un’emozione dipinta alla perfezione. Stesso discorso vale per Un giorno eccezionale, emozionante riflessione che parte umile, ma raccoglie per strada suoni ed energia, per rivelarsi definitivamente solo negli ultimi secondi: imparare a lasciare andare per iniziare a guarire.

Poi, come anticipato, un mix di generi: dall’ispirazione rock di Oggi non esisto per nessuno e La luna storta, in cui la penna di Tricarico continua a tratteggiare la donna di cui aveva già parlato Fossati con Idealista!, forte ed indipendente, senza la paura di andare controcorrente; al raggaeton di Bye Bye, fino al soul e country di My good bad and ugly in cui Noemi si destreggia con incredibile agilità, grazie anche all’inglese che arricchisce la sua voce di nuovi colori. Non può mancare il blues, rappresentato da Love Goodbye che è però uno dei brani più deboli all’interno del disco, così come Autunno, primo singolo del progetto e che funzionava più come pezzo singolo che come parte di un puzzle più ampio.

Una Noemi inedita anche in Porcellana che la cantante si cuce addosso per quegli attacchi di panico di cui ha sofferto in passato. Nonostante l’arrangiamento e il ritmo scanzonato, il testo nasconde passaggi molto interessanti. Un esempio su tutti il “Ma il cuore mio lo so, è come un aquilone, che vola sopra il cielo e si abbandona ad un tifone, che puoi solo fermare con la forza di un padre, ma rimani bambino e continui a tremare” che potrebbe ispirarsi all’analisi transazionale secondo cui ogni essere umano custodisce dentro di sé un bambino, che ha dei bisogni, e un genitore, che dovrebbe prendersene cura.

E poi la canzone. Quella che da sola avrebbe dato senso all’intero disco. Domani, brano di Lucio Dalla, è in questa versione una carezza ruvida. Noemi dimostra non solo di essere in grado di elevare i brani meno speciali, ma soprattutto di gratificare quelli che lo sono profondamente. È questa l’interpretazione più
delicata all’interno del disco, che prende per lo stomaco a partire dalla voce che si spezza nelle strofe e prende il volo nel ritornello. Intensa, inaspettata, profondamente emozionante, è la chiusura perfetta del disco.

Prima o poi arriva un momento nella vita in cui ci si guarda allo specchio e si cerca di capire con lucidità a che punto siamo del viaggio, quali le consapevolezze, per razionalizzarle e custodirle per la strada futura.

Questo è La Luna, un punto che chiude le tante frasi lasciate a metà dagli album precedenti e nel farlo le raccoglie tutte, senza sacrificare una singola parola. Non decide quale delle tante Noemi essere questa volta, perché la verità è che tutte fluiscono in una sola sorprendente artista. Noemi dimostra ancora una volta di essere un’artista di qualità e credibile, che decide di guidare e non essere guidata, tracciando un percorso lunatico e imprevedibile, specchio di uno spirito inquieto e insoddisfatto, continuamente alla ricerca di novità e strumenti per regalarsi al suo pubblico. Una voce e un’interprete che, al di là delle classifiche, dovremmo essere orgogliosi di avere.

 

Noemi – La Luna | Tracklist

1. Non smettere mai di cercarmi
2. Porcellana
3. Autunno
4. L’attrazione
5. Oggi non esisto per nessuno
6. Un giorno eccezionale
7. I miei rimedi
8. Love Goodbye
9. Bye Bye
10. Sei la mia vita
11. La Luna Storta
12. My good, bad and ugly
13. Domani

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Manuel Malavenda
Manuel Malavenda
A furia di raccontare le sue storie, un uomo diventa quelle storie. Ecco perché scrivo da sempre: per confondermi con le parole, immaginare cose che non si possono vedere e raccontare cose che si possono solo sentire. Come la musica. Ho una pagina Facebook dove parlo della bellezza, perché è di questo che dovremmo riempire le nostre vite: di bellezza.

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