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#CronacheSanremesi, il dietro le quinte degli addetti ai lavori di SANREMO 2018

Sanremo 2018 vincono Ermal Meta Fabrizio Moro

Per noi il festivàl è la settimana più dura e più bella di tutto l’anno, c’è poco da fare, e anche questo Sanremo 2018 ha mantenuto le promesse: tra polemiche, scoop, corse di kilometri e ritmi serratissimi non ci siamo fatti mancare nulla!

Alla fine hanno vinto i favoriti della vigilia, Ermal Meta e Fabrizio Moro, e forse la storia di “Silenzio” e tutto il tam tam che ne è seguito li ha rafforzati invece di penalizzarli, con i fan che si sono stretti a loro come non mai portandoli alla vittoria. Secondo posto per Lo Stato Sociale, arrivati a Sanremo con il mood dei cazzoni per poi ritrovarsi ad essere i veri protagonisti della settimana, anche grazie alla straordinaria Paddy, la ballerina ottuagenaria che ha catalizzato l’attenzione di tutti. Terza Annalisa, finalmente sul podio dopo averlo tanto cercato gli altri anni.

Ma fuori dalla kermesse televisiva, cosa è successo? Come al solito, un delirio! E ora cercherò di raccontarvelo, facendo un mini diario giorno per giorno di tutte le cose che mi ricordo.

Sanremo 2018 – Giorno 1 Martedì: la quiete prima della tempesta

Arrivo a Sanremo con la tranquillità della gazzella che ogni giorno si sveglia e sa che dovrà correre più del leone. I cantanti son tanti, gli uffici stampa da stalkerare son tanti e la pioggia è presente come ogni anno. Prendo possesso della casa, a 5 minuti dall’Ariston ma solo al ritorno, perché l’andata prevede qualche centinaia di scalini e vicoli nascosti in cui ci perderemo per due giorni consecutivi. Il tempo di preparare un orzo, mangiare due biscotti e di corsa ad intervistare Lo Stato Sociale, nell’albergo dove soggiornano. L’atmosfera è ancora tranquilla, ma durerà pochissimo che la kermesse incombe!

Di corsa poi a ritirare i pass ed arrivare alla sala stampa, salutare i colleghi delle radio e del web, leggere tutti i comunicati e seguire le prime conferenze. Nel pomeriggio arriva la mia compagna d’avventura Siria, con la quale facciamo tappa subito allo stupendo smart shop che ha aperto proprio proprio a due passi dall’Ariston: al festival la marijuana non può mancare, ma quest’anno la compriamo legalmente al negozio!

Incontriamo poi Lorenzo Baglioni ed Eva Pevarello, simpaticissimi e disponibilissimi. Pianifichiamo e confermiamo interviste che, come di consuetudine, salteranno e verranno recuperate chissà quando: al festival funziona così.

Diretta della prima serata in sala stampa, con due hamburger take away e prospettive di bere qualcosa appena finito di lavorare. Non finiremo mai in realtà, perché la notizia dell’affaire “Silenzio” ci arriva nella chat di redazione all’una passata, costringendoci a lavorare sul sito fino alle 4 di notte per poter dare quanto prima la notizia. Giusto il tempo di fare due canne di erba legale e crollare a letto.

Sanremo 2018 – Giorno 2 Mercoledì: e mo so cazzi!

Appena svegli ci accorgiamo che sarà una giornata particolare: sul web, in radio, in televisione non si parla d’altro che del caso Meta Moro. Ci chiediamo quanto influenzerà il nostro lavoro questa storia, e la risposta è banale: verosimilmente, non ce li faranno mai intervistare! Siamo anche usciti tra i primi con la notizia, la vedo dura..

La conferenza stampa di pranzo è immancabile, e non si parla d’altro. In Rai sembra non sappiano che pesci prendere, e anche noi non sappiamo che scrivere: è tutto apposto? li escluderanno? li faranno cantare oggi o domani? In poche ore ci arrivano comunicati dalla Rai che di volta in volta si contraddicono, roba da uscirne pazzi.

Un trancio di pizza al volo a pranzo che c’è da intervistare Annalisa, e subito dopo incrociamo Ultimo. Le conferenze si susseguono a ritmo serrato, così come le interviste rimandate. “Max oggi non può, la recuperiamo domani ok?” ok, io aspetterò, fosse anche per cento ore ma aspetterò! “Sei stato un po’ cattivo con Elio nelle pagelle, non è che poi nell’intervista parli male della canzone? Comunque proviamo a incastrarci domani” ma no, sono i miei miti, io voglio cazzeggiare con Faso e Cesareo, farò il bravo!

Vabbè, pianifichiamo, organizziamo, prendiamoci una pizza, postiamo gli articoli e i post sui social e via con la seconda serata. Scopriamo che al Palafiori la birra è gratis, per una degustazione che in realtà è più un open bar. Sarà la svolta della settimana!

Finita la diretta tv tutti di corsa al Forte Santa Tecla, per la festa di Radio 2 con l’esibizione di Annalisa ed un altro open bar. Il livello alcolico si alza pesantemente ma la stanchezza è più forte, quindi neanche alle 3 siamo a casa per crollare sul momento o quasi.

Sanremo 2018 – Giorno 3 Giovedì – Trottare, stalkerare, aspettare

Sveglia presto, che bisogna fare una montagna di interviste, scrivere un mare di articoli e capire cosa ne sarà dei favoriti. In conferenza a pranzo la conferma: solo un minuto incriminato, la loro gara continua! Bene, ora ci sarà più tranquillità in giro, mangiamo una sciocchezza da mcdonald e cominciamo a trottare. Siria incontra Alice Caioli, poi va da Nina Zilli ed infine raggiunge Renzo Rubino in albergo per una chiacchierata di una bellezza e spontaneità uniche. Io mi apposto nell’hotel dove stazionano tutti i Sony, due battute con Marco Masini, un bacio ad Arisa e tante parole con gli altri uffici stampa e colleghi. Incrocio Michele Bravi che mi assicura che l’indomani faremo un’intervista.. non la faremo mai, ma brinderemo insieme la sera dopo al Forte Santa Tecla: ciao Michele, è sempre un piacere.

Neanche il tempo per un kebab che la puntata è già cominciata: ma quanto vola il tempo a Sanremo? Via di post e contest sui social, fiumi di birra ad accompagnarci, amicizie che nascono in sala stampa, qualche flirt (non mio ci mancherebbe, che son fidanzato) e anche la terza serata è andata. “Ci andiamo a bere qualcosa?“, no dai, che sennò domani stiamo in coma. Ma tornando a casa scopriamo che anche a Sanremo esiste un mercato di fumo illegale, e ce l’abbiamo sotto casa! Investire qualcosa ci viene naturale, ok la legalità, ma se non ci rilassiamo un po’ finisce male.. Un paio di canne a casa, tante risate, e alle 4 pronti a dormire per altre 5 ore.

Sanremo 2018 – Giorno 4 Venerdì: sempre di corsa!

Con più di metà dei cantanti ancora da incontrare e con gli uffici stampa ultra stressati il quarto giorno comincia nella tragedia: non sono neanche le 10 e avremo fatto già una quarantina di chiamate. Mio Dio portiamo a casa qualcosa!!

Corro in un albergo che ospita i cantanti, incrocio Giuliano Sangiorgi e scambiamo due battute. Lo rivedrò in sala stampa, dove non potrò che chiedergli del loro scioglimento scampato. Noemi è di corsissima, e riusciamo solo a strappargli un saluto con dedica (ci segue e ci vuole bene, e noi ricambiamo con gioia). Siria rimane in sala stampa ad incontrare Mudimbi e Leonardo Monteiro, mentre io raggiungo i Decibel in albergo, ma in quello sbagliato. “Siamo al Globo, non al Londra” mi dice l’addetta stampa mentre bestemmio e mi preparo a fare 2 km in meno di dieci minuti, nuovo record con attrezzatura al seguito.

Si son fatte quasi le 7, quindi il tempo di montare e postare i video, scrivere gli articoli, preparare le grafiche per la sera e andiamo a mangiare per una sera almeno seduti e con calma. Chiediamo se potremo vedere il festival quando comincia, ci assicurano di sì. In realtà il concertino live dentro al ristorante non finirà mai, e quindi la prima mezzora la vedremo sul pc con gli auricolari, mentre si ordina il dolce e si finisce la bottiglia di vino e l’amaro. Di corsa in sala stampa (dopo la canna d’ordinanza) e via ai contest sui social, mentre grazie alla birra gratis la gradazione alcolica si alza pericolosamente. Finito il lavoro (alle 2 passate) torniamo al Forte Santa Tecla e anche qui, open bar! Finalmente siamo ubriachelli a Sanremo, che un festivàl senza sbando non si può vedere.

Le 5 arrivano molto presto, e dopo aver brindato con Michele Bravi siamo pronti per tornare a casa, che l’indomani è il fatidico sabato.

Sanremo 2018 – Giorno 5 Sabato: tutto è bene ciò che finisce bene

La sveglia è traumatica e si porta con sé un mal di testa da far spavento. C’è la conferenza stampa di Meta e Moro nel pomeriggio, e non la vogliamo perdere per nulla al mondo. La mattina prepariamo gli articoli, poi raggiungiamo negli hotel Giulia Casieri e Luca Barbarossa, li intervistiamo, montiamo i video, scriviamo gli articoli e torniamo a mangiare gli hamburger della prima sera che ci son piaciuti tanto. Ci raggiunge il caro Bovicelli di Sky, e con lui corriamo in sala stampa a sentire i vincitori annunciati: il tempo di fare una diretta e bisogna correre di nuovo nella zona degli alberghi, che Max Gazzè ha trovato un po’ di tempo per noi. Vado solo, mentre Siria incrocia Elio e le storie tese per un saluto che è tutto un programma. Mi preparo per la video intervista, ma Max è veramente distrutto “ti dispiace se la facciamo audio?” un po’ sì, ma per te farei di tutto, quindi accendo il registratore e via di chiacchierata. Finisco giusto in tempo per godermi lo show di Red Canzian in sala stampa, che si fomenta con noi e poi fa partire il coro su “Volare”.

Siam giunti alle ultime battute, alle ultime birre. Tempo della cena non ce n’è, quindi via di alcool a stomaco vuoto per seguire questa lunga serata che porterà alla proclamazione del vincitore. L’atmosfera alla sala stampa “Lucio Dalla” e di festa, tra prodotti tipici portati dai colleghi e fiumi di cerveza. Non hanno ancora dichiarato i primi tre che stiamo alticci, ma bisogna ancora un po’ lavorare. Chiudiamo gli articoli, ci beviamo l’ultima cosa, salutiamo delegati Rai e colleghi e corriamo al ristorante dei vips, dove incontreremo Ermal Meta e Fabrizio Moro con il premio al seguito, e Annalisa sempre più bella che mai.

Il più è fatto, ora ci si può divertire! Prima Forte Santa Tecla, dove tutti gli addetti ai lavori stanno brindando ad una settimana lunghissima ma finalmente finita, poi ad un piccolo club nascosto, Le Cave, dove Diodato e Roy Paci danno vita ad una jam session d’improvvisazione che durerà fino alle 8 di mattina. Con noi anche Mirkoeilcane, che però rimane in disparte a bere e chiacchierare.

Inutile dire che i ricordi di quest’ultima tappa son molto confusi, ma di sicuro si è ballato e suonato come se non ci fosse un domani. “Non abbiamo vinto nienteeee” il coro più gettonato dagli amici della Carosello, ma alla fine chissene importa, la canzone è piaciuta a tutti e poi siam troppo ubriachi per pensare alle classifiche.

Il tempo di gustarsi l’alba domenicale con un cannone in bocca che si torna a crollare sul letto. Ciao Sanremo, anche quest’anno è stato un piacere!

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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