SANREMO 2018: ecco i Top & Flop della terza serata del festivàl

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SANREMO 2018: ecco i Top & Flop della terza serata del festivàl

Sanremo 2018 Baglioni Virginia Raffaele

A Sanremo succede di tutto, si sa, tra polemiche che continuano come non mai, ospiti davvero importanti, un po’ di noia e tanta musica.

E così, tra siparetti un po’ patetici e canzoni mitiche del passato che ci fanno vivere momenti di gioia e nostalgia, anche la terza serata di Sanremo 2018 l’abbiamo archiviata. Il giudizio? Beh, almeno siamo andati più spediti, anche se chiudere prima di mezzanotte è sempre un utopia.

Gli ospiti di certo ci hanno fatto venire la pelle d’oca: James Taylor superbo, i Negramaro grandissimi, e Gino Paoli, beh, l’unica cosa che gli si può dire è che dovevano farlo cantare prima. Ma ugualmente meraviglioso. Se si deve fare un complimento a questa edizione del festival è quella di non aver cannato neanche un ospite almeno finora.

Lo spettacolo televisivo.. mh, lascia sempre un po’ a desiderare. Ma i dati auditel parlano chiaro, e di fronte a loro chino il capo e me lo cospargo di cenere: se a me annoia e al 46% degli italiani no, lo stronzo sono io, c’è poco da fare. Continuo a chiedermi come sia possibile fare certi numeri, ma questi sono e bisogna prenderne atto.

Ma bando alle ciance, ecco i nostri top five e flop five della terza serata di Sanremo 2018.

 

Sanremo 2018 – I top five della terza serata

 

La mia sigaretta brilla rossa..

Che canzone! Come cominciare alla grande questo giovedì sanremese, con una dei brani che più ho preferito nell’arco della mia vita. “Io ti baciavo mentre tu piangevi, e adesso che io piango tu chi bacerai?”. I brividi porca vacca, i brividi!

 

Sanremo 2018 Negramaro

I Negramaro, un nome una garanzia 

E pensare che 13 anni fa, con “Mentre tutto scorre”, furono eliminati ignominiosamente dopo la prima esibizione. “Mentre tutto scorre”, non so se mi spiego. Oggi tornano all’Ariston portati in trionfo da grandi e piccini, come delle vere star internazionali. E cazzo, se lo meritano tutto. Anche stasera di un’altra categoria

 

Il vestito di Noemi

Oooh, finalmente un po’ di zinne! L’ovazione della sala stampa è più eloquente di tutte le pippe che saranno state dedicate alla roscia più fashion della capitale. E c’ha pure una bella canzone.. grande Noemi!

 

James Taylor ed il duetto con Giorgia

Canta “Fire and rain” ed è una gioia per il cuore e per le orecchie, quando invece tenta l’italiano con “La donna e mobile” lascia un po’ a desiderare, ma vagli a dire qualcosa! Poi il duetto con Giorgia (sulle note di “You’ve got a friend”) ma che meraviglia è stata? Bellissimo momento

 

La chiusura dopo l’una, anche oggi

Ho rotto le scatole su queste pagine in queste due sere col fatto che chiudevano la trasmissione all’una passata, lo abbiamo fatto notare in sala stampa durante la conferenza ed evidentemente non ci hanno inculato manco per il cazzo. Però lo metto tra i top della serata, perché se non la prendiamo a ridere è peggio. E poi chissà domani e soprattutto sabato a che ora finiamo! Pauraa

 

Sanremo 2018 – I flop five della terza serata

 

La scenetta di Steve Jobs

Se l’idea poteva pure essere carina, la realizzazione è una rottura di coglioni da far spavento. Una roba lunga più di 10 minuti che non preferirei neanche rispetto ad un incidente stradale. Ma chi l’ha proposta? Ma chi l’ha scritta? Ma nessuno gli ha detto “guarda che è una merda”? Un po’ di sincerità ci vorrebbe ogni tanto tra gli autori.

 

Ermal Meta e Fabrizio Moro ancora in gara

Sanremo 2018 Ermal Meta Fabrizio MoroMi piange anche un po’ il cuore a dirlo, ma siamo sinceri, se quello che è successo a loro fosse capitato a qualsiasi altro concorrente del festivàl l’eliminazione sarebbe stata una certezza. Ma loro sono i preferiti del pubblico, e la Rai s’è cacata sotto di estromettere chi riesce ad entrare nel topic trendy mondiale per ore. Capibilissimo per carità, ma non così giusto. Intendiamoci gli vogliamo bene uguale, ma sarebbero dovuti tornare a casa.

 

La roba inguardabile con Emma D’Aquino

A volte gli insulti non bastano, e forse neanche le bestemmie. Una delle canzoni più belle della storia dell’umanità (ok, sto esagerando, ma io con Baglioni ci son cresciuto) interrotta continuamente con degli intermezzi di un’inutilità e bruttezza imbarazzanti. Dio, ma perché?

 

La mosceria generale della serata

Sarà che sono stanco (fidatevi, Sanremo distrugge) ma questa serata l’ho patita. E tranne Virginia Raffaele e un po’ Nino Frassica di risate ne ho fatte ben poche. Il festival è anche e soprattutto spettacolo non ce lo dimentichiamo, non può diventare un lungo concerto di Baglioni intervallato da altre canzoni.

 

Ma le donne dove sono?

Eva, la Hunziker, Virginia Raffaele, Giorgia, Noemi, Emma D’Aquino, Sabrina Impacciatore, Claudia Pandolfi e stop. Ah no, pure il momento flashmob: un po’ poche le presenze femminili a questo festival per poter onorare davvero le donne. E manco posso commentare troppo i look così, cheppalle!

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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