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#AspettandoSanremo. ROBY FACCHINETTI e RICCARDO FOGLI di nuovo insieme con “Il Segreto del Tempo”

Sanremo 2018

A Sanremo 2018 ci saranno le reunion da una parte (i Decibel e Le Vibrazioni) e le quasi reunion dall’altra. Sì perché pur non ritornando alla formazione totale, anzi totalissima, che vedemmo nello speciale tour del 2015 i Pooh ritornano sul palco dell’Ariston grazie al duetto di Roby Facchinetti e Riccardo Fogli. Ed ironia della sorte, lo fanno proprio nell’anno in cui un altro ex Pooh partecipa al festival, proprio quel Red Canzian che sostituì Riccardo Fogli nel 1973. Da far venire il mal di testa!

Mettiamo un po’ d’ordine: tutto parte nel 1966, quando una band chiamata Jaguars dovendo cambiare nome per poter pubblicare il primo album (il nome Jaguars era già stato scelto da un altro gruppo che aveva già inciso un 45 giri) sceglierà il nome Pooh, ispirandosi al celebre orsacchiotto Disney. Nessuno dei componenti che scelse quel nome entrerà nell’immaginario collettivo (Valerio Negrini, Mauro Bertoli, Gilberto Fagioli e Bob Gillot) ma quella band lascerà un segno indelebile sulla musica italiana.

Neanche un anno e arrivano Roby Facchinetti alle tastiere e Riccardo Fogli al basso, poi nel 1968 Dodi Battaglia alla chitarra e nel 1971 Stefano D’Orazio, che sostituisce alla batteria Valerio Negrini (il quale rimarrà sempre autore e paroliere del gruppo). E di lì a poco lo strappo, con Fogli che se ne va (convinto da Patty Pravo, sua compagna all’epoca) per il sempre minore spazio concesso alla sua voce. Verrà sostituito da Red Canzian, che con Facchinetti, D’Orazio e Battaglia sarà protagonista fino allo scioglimento definitivo del 2016 (in realtà D’Orazio già dal 2013 aveva abbandonato il gruppo).

In mezzo una quantità di successi strepitosa, brani entrati nella memoria collettiva di una nazione intera. Una storia lunga cinquant’anni e festeggiata con un meraviglioso concerto d’addio a Bologna nel 2016, dove c’era anche Riccardo Fogli. Sì, proprio lui, l’ex frontman della band, il più odiato da Paolo Bitta.

Ora di nuovo Fogli ritrova il suo passato, sia a fianco a sé che contro: Red Canzian da una parte, Roby Facchinetti dall’altra.

Un duo sincero, che ha già dato vita ad un album ispirato come “Insieme“, uscito ad autunno, e che ora si presenta sul palco dell’Ariston con “IL SEGRETO DEL TEMPO” (Sony Music) scritta da Pacifico insieme a Roby Facchinetti che vedrà il maestro Danilo Ballo a dirigere l’orchestra. Roby Facchinetti e Riccardo Fogli Sanremo 2018

Siamo veramente grati a Claudio Baglioni per averci tanto fortemente voluto nel cast del suo Festival di Sanremo – raccontano Roby e Riccardo – e ci sentiamo orgogliosi di poter tornare su quel palcoscenico che ha già regalato momenti decisivi alle nostre vite immerse nella musica. Siamo anche certi che all’Ariston la nostra canzone confermerà a tutti la forza del progetto “Insieme”: svelandone un’ulteriore anima e sottolineando una volta di più il complesso e raffinato lavoro che ci ha portati a questo disco in due, punto di partenza per nuovi, magnifici orizzonti musicali“.

Già, un palcoscenico importante per loro: Roby Facchinetti ci partecipò quando coi Pooh vinse nel 1990 presentando “Uomini Soli“, Riccardo Fogli ci trionfò invece nel 1982 con “Storie di tutti i giorni“, partecipando altre otto volte con alterne fortune (non finalista nel 1974 con “Complici“, quarto nel 1985 e nel 1989 con “Sulla buona strada” e “Non finisce così“, finalista nel “1990 con “Ma quale amore“, nono nel 1991 con “Io ti prego di ascoltare“, decimo nel 1992 con “In una notte così” e diciannovesimo nel 1996 con “Romanzo“).

Ora tornano con un brano che ricorda molto le sonorità dei Pooh degli anni ’90, c’è poco da fare. Ma comunque una canzone che rimane in testa, orecchiabile, magari non radiofonica ma che si lascerà ascoltare. Per quanto riguarda il testo, come sottolinea l’autore Pacifico “è un dialogo tra due vecchi amici, che ancora dopo anni riescono a disperarsi e ad incoraggiarsi, a vivere in maniera appassionata“.

Riusciranno a ripetere i fasti di qualche decennio fa? Non secondo i bookmakers, che assegnano per loro una quota tra il 15 e il 19. Ma si sa, a Sanremo non va mai tutto come previsto.

 

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli – Il segreto del tempo | Testo

di Pacifico – R. Facchinetti
Ed. Edizioni Curci/Babilonia – Milano – Bergamo

Ci sono giorni in cui muori dentro, e non lo sai
Perché volevi cambiare il mondo che non cambia mai
La tua vita che non ti vuole, che sembra scegliere senza te
Tu che sorridi e ci provi ancora, ma non sei lì
Ci sono giorni in cui guardi indietro, e chiedi di te
A un vecchio amico a chi hai amato, e adesso non c’è
E ti agiti e ti commuovi, se ti parlano ancora di lei
Perché è possibile allontanarsi senza lasciarsi mai
Senti il peso di ogni errore, vorresti arrenderti e andare via
Chiudere gli occhi un momento solo, e così sia
Io ti ho visto impazzire d’amore
Ubriacarti di felicità
Caro amico hai perso il cuore, lui ti ritroverà
Il segreto del tempo è che tutto perdona
A chi tutto alla vita si dà
Ho visto amici andare in pezzi, è successo anche a me
Buttare al vento certezze e abbracci e una parte di sé
Perché a volte non puoi cambiare, senza distruggere quello che hai
E chiedi al cielo il tuo tempo indietro, ma non lo avrai
E sei fragile e vuoi scappare, dalla vertigine dell’età
Per non sentire che sei da solo davanti a te
Io ti ho visto impazzire d’amore
Ubriacarti di felicità
Caro amico chiedi al cuore, lui ti ricorderà
Il segreto del tempo è che tutto perdona
A chi tutto alla vita si dà
Il segreto del tempo
È che il tempo perdona
Chi tutto alla vita si dà

 

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Adalberto Piccolo
Adalberto Piccolo
Responsabile editoriale, responsabile della comunicazione, responsabile social media. Ma comunque poco responsabile. "Il Mondo non è perfetto: in un mondo perfetto Mark Chapman avrebbe sparato a Yoko Ono".

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