Soundreef abbatte il monopolio SIAE. FEDEZ: “Davide ha battuto Golia”

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Soundreef abbatte il monopolio SIAE. FEDEZ: “Davide ha battuto Golia”

“Oggi crolla il monopolio Siae”. Ha esordito così in conferenza stampa Davide D’Atri, amministratore delegato Soundreef, con Fedez al suo fianco.

Un evento storico per l’industria culturale italiana segnata dal dominio monopolistico ultrecentenario della SIAE. Ad amplificarne la portata il fatto che ad abbattere il sistema sia stata una piccola società, nata come start up nel 2011.

Da questo momento in poi anche società private possono operare in piena legalità, e si spera, a pari condizioni sul mercato italiano in merito alla questione dei diritti d’autore. Fedez è stato uno dei primi grandi artisti ad accettare la sfida della società di “collecting”, assumendosi, almeno inizialmente, anche i rischi sui suoi diritti.

Ho creduto fin dall’inizio – ha detto Fedez – nel progetto dei ragazzi di Soundreef. Ero consapevole delle difficoltà cui saremmo andati incontro ma sapevo che si doveva rompere un monopolio e un sistema che agevolava pochi soggetti e i soliti. Oggi sono contento di poter rivendicare di essere stato in prima linea con Soundreef in questa battaglia tra Davide e Golia che alla fine ci ha visti tagliare il traguardo nonostante gli ostacoli che hanno cercato di metterci davanti”.

Soundreef cresce e si espande nel mondo. Ad oggi amministra il repertorio di oltre 25.000 autori ed editori, di cui 11.000 in Italia. Tra gli artisti italiani, a lasciare la SIAE per Soundreef ci sono Enrico Ruggeri, Gigi d’Alessio, Fabio Rovazzi, Nesli, Maurizio Fabrizio e i 99 Posse.

In Italia Soundreef lavorerà insieme all’associazione no profit LEA (Liberi Editori Autori – www.leamusica.com), costituita di recente da un gruppo di autori, editori e professionisti del settore.  Gli artisti, dunque, saranno rappresentati ed intermediati in Italia da LEA, rientrando così nel perimetro delineato dall’art.19 del decreto fiscale (148/2017) collegato alla Legge di Stabilità 2018.

I punti forti di Soundreef? Grazie all’utilizzo di sistemi digitali, Soundreef rendiconta l’uso delle opere musicali entro 7 giorni dal concerto e paga le royalty entro 90 giorni, sia per eventi nazionali che internazionali. La rendicontazione è analitica al 100%. Ciò che viene suonato viene pagato e gli utenti attraverso l’account online possono verificare in tempo reale come e quanto hanno guadagnato. Una notevole differenza rispetto al sistema attuale che paga gli autori fino a 12/24 dopo.

Davide D’Atri ha risposto alle nostre domande:

La notizia di oggi è che è crollato il monopolio Siae sui diritti d’autore. Che scenario si apre a partire da questo momento in poi?

Oggi crolla il monopolio SIAE quindi si apre un nuovo mercato, un mercato di nuovi soggetti, su tutti LEA, associazione no profit con cui lavoreremo in Italia da questo momento in poi e che riscuoterà i diritti dei nostri iscritti nel rispetto della legge italiana. Non solo, rispetterà quelli che sono i punti fermi di Soundreef: ripartizione e velocità nella rendicontazione dei profitti.

Si apre a tutti gli effetti una nuova era. Eventi storici possono essere considerate anche le intese strategiche con YouTube e Suise, l’analoga SIAE svizzera. Sareste aperti ad un confronto e ad un’intesa anche con la Siae italiana?

Mi fa molto piacere sentire questa domanda. Credo che sia dovere dei dirigenti Siae moderare i toni e quindi aprire un confronto. È un dovere per noi e per Siae. Bisogna sedersi ad un tavolo tecnico, con le autorità preposte al controllo e vigilanza del mercato, insieme ai nuovi e vecchi operatori. Sarebbe una forma di rispetto soprattutto nei confronti degli autori, degli editori e degli utilizzatori che devo essere guidati nella transizione tra monopolio e liberalizzazione del mercato. Questo è l’appello che facciamo ai dirigenti Siae.

Quando avete dato vita a Soundreef pensavate di rivoluzionare a tal punto il mondo dell’Industria culturale italiana?

Noi abbiamo sempre avuto, da una parte, una lucida razionalità su quello che avremmo dovuto fare nell’immediato e su come procedere e crescere passo dopo passo, dall’altra poi, abbiamo avuto una grande visione di fondo e cioè il sogno di diventare una vera alternativa al monopolio, ciò che siamo oggi. Le due cose sono andate di pari passo: concretezza nel breve termine e dall’altra un sogno nel cassetto. Perseguire solo sogni è molto complicato, quindi ci vuole anche la praticità

Grandi nomi si sono affidati a voi. Fedez è colui che per primo ha accettato questa sfida, ma anche altri grandi artisti come Ruggeri, J-Ax, 99 Posse. Soundreef può tutelare sia i grandi artisti che gli emergenti?

Noi abbiamo iniziato dai piccoli autori ed editori ed è a loro e per loro che i nostri servizi sono mirati e sviluppati. A loro diciamo un grande grazie perché altrimenti non avremmo potuto portare avanti questa battaglia. Sono stati i piccoli autori ed editori i primi ad iscriversi a Soundreef e sono loro la maggioranza degli iscritti. Quindi un ringraziamo i grandi della musica che ci hanno dato fiducia e popolarità ma soprattutto tutti gli autori ed editori per averci accompagnato, fin dall’inizio, in questo percorso.

Aggiornamento: la risposta di SIAE

Questa la nota di risposta di SIAE alla conferenza di oggi

SIAE esprime sconcerto per quanto emerso oggi nel corso della conferenza stampa organizzata da Soundreef per annunciare l’accordo con Lea. La gestione collettiva del diritto d’autore è un argomento serio, frutto di battaglie condotte per anni dagli autori ed editori per una loro sempre maggiore tutela.

Non si è mai vista una organizzazione di autori ed editori “telecomandata” da una società a scopo di lucro, che non rispetta la trasparenza, i controlli e gli obblighi imposti dalla legge.

La tutela del diritto d’autore non è una attività che si improvvisa con una associazione no profit creata ad hoc, in evidente conflitto di interessi – di cui Soundreef è cliente e fornitore – e presieduta da un consigliere di amministrazione di Soundreef stessa.

Per questo siamo certi che le Istituzioni e le Autorità preposte verificheranno questa evidente finzione.

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