“FACCIO UN CASINO TOUR” a Maglie (LE) – COEZ infiamma anche il Salento – LIVE

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“FACCIO UN CASINO TOUR” a Maglie (LE) – COEZ infiamma anche il Salento – LIVE

Coez

foto di Tommaso Biagetti

L’abbiamo atteso in fondo al lungo viaggio live in giro per il club, iniziato il 31 ottobre e lungo ben 25 date, ed abbiamo trovato un Coez più carico che mai a Maglie per il suo “Faccio un Casino Tour”.

Il ragazzo ha stoffa, lo aveva dimostrato a più riprese, ne sono una chiara testimonianza i numeri del suo ultimo album, soprattutto quel “sold out” che ha accompagnato ogni singola data del suo viaggio musicale per l’Italia. Si è fatto attendere Silvano Albanese, al secolo Coez, ci ha messo più del dovuto ad arrivare al successo, s’è preso tutto il tempo per arrivare sul palco salentino, ma quando le luci si sono accese è iniziato uno show di altissimo livello. Ne ha calcati di palchi e si vede, gestisce la scena con grande padronanza, gioca con il pubblico, lo coccola, cavalca i campanilismi regionali per coinvolgerlo nello show, soprattutto canta e lo fa con la precisione di chi ha studiato tanto.

La scaletta è un alternarsi dei pezzi di “Faccio un Casino”, quelli che l’hanno portato alla grande ribalta, con i passaggi più belli della sua carriera e dei suoi precedenti tre album, cantati a squarciagola dal pubblico intero, una rivincita piena per il ragazzo nato a Nocera Inferiore e cresciuto all’ombra della capitale.

La musica di Coez è coinvolgente, arrangiata perfettamente per i live, tanta chitarra, tanta batteria e la voce che guida tutti con l’armonia di quello che è più di un rapper, ma che dell’MC ha la carica e la gestione della scena. Coez

Poca scenografia, pochi effetti speciali, solo tanto calore in note, uno show intimo, come quando si lascia fisicamente abbracciare dal pubblico mentre canta “Ali Sporche”, come l’intensità con cui interpreta “Yo Mamma”, per un po’ senza gli occhiali da sole d’ordinanza indossati per tutto il live.

La Musica non c’è” è la sua Albachiara (passateci il paragone con le dovute cautele), il pubblico l’aspetta, la canta a cappella ancora prima che inizi lo show, la urla insieme all’artista e capisce che si sia agli sgoccioli di un concerto lungo un’ora e mezza cantata d’un fiato solo. Sufficiente a toccare tutti i tasti giusti, a ripercorrere il meglio delle produzioni di Coez, si sentono “Costole Rotte” e “Jet”, c’è “Invece no”, non può mancare “Hangover” e “Lontana da me”, oltre a “Faccio un casino” cantata prima dall’artista e fatta ricantare al pubblico, insieme a quasi tutti i pezzi del nuovo album.

Abbiamo visto un artista vero a Maglie, abbiamo ascoltato dell’ottima musica, abbiamo osservato un pubblico coinvolto e soddisfatto, dei musicisti convincenti, uno show che ci è piaciuto, ci ha fatto cantare e sorridere.

Ringraziamo Coez per lo show, e lo lasciamo prendere fiato prima di affrontare la sfida vera, la doppia data al Palalottomatica di Roma del 3 e 4 febbraio, un palco importante, una dimensione diversa da godersi in casa per un artista che si merita tutto il successo che l’ha travolto.

A cura di Emiliano Cuppone

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