FRANCO J MARINO: vi presento “Tamué” l’album che inaugura il mood Napolatino – INTERVISTA

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FRANCO J MARINO: vi presento “Tamué” l’album che inaugura il mood Napolatino – INTERVISTA

FRANCO J MARINO

Lavori in corso per Franco J Marino, il cantautore e compositore purosangue partenopeo al momento alle prese con gli ultimi dettagli di Tamué, il suo nuovo progetto discografico la cui uscita è prevista per la prossima primavera. Ancora pochi mesi di attesa e finalmente potremo lasciarci trascinare dalle melodie battenti di quello che si preannuncia un album concepito per traghettare l’ascoltatore verso i colori, i suoni e i profumi del profondo sud.

Franco J Marino con Tamué inaugura ufficialmente il mood napolatino. Il termine coniato dall’artista campano per identificare quello che sarà, sotto il profilo musicale, un mix di ritmiche passionali e calde che collegano idealmente Napoli a Cuba ma che sarà anche, a più ampio raggio, un “farmaco” per farsi scivolare di dosso affanni e preoccupazioni di tutti i giorni lasciandosi andare ad una folle danza liberatoria. Il suo Tamué la prossima primavera ci farà ballare ed emozionare. Ne è una conferma il singolo omonimo lanciato lo scorso novembre. Tamué come il “tam tam” dei tamburi e il “ué” tipico napoletano. Sintesi della poetica e musicalità mediterranea che da sempre fanno parte del corredo genetico di Marino.

Abbiamo avuto il piacere di scambiare due chiacchiere con il “padre” del mood napolatino che ha rilasciato ai microfoni di Fourzine qualche anticipazione sul suo ultimo progetto discografico. Ecco cosa aspettarci dal nuovo album di Franco J Marino.

Franco, in primavera è prevista la “nascita” del tuo nuovo album: Tamué. Ora sei nel clou della fase realizzativa, come sta andando e come “sta crescendo ‘a crjiatura”?

‘A creatura è na’ meraviglia! Stiamo lavorando con grande energia insieme al Maestro Malavasi. Faccio su e giù tra Roma, Bologna e Napoli. Sono in una fase molto creativa e ringrazio Dio per questo. Sono felice di quello che sto facendo e le canzoni sono così belle che vorrei fartele ascoltare ora!

Parli spesso di Tamué come di un album “visionario”. Quando immagini chi tra qualche mese lo ascolterà, che pensi? Quale sensazione, messaggio o “visione” vorresti che i brani di Tamué lascino nell’ascoltatore?

Sentiranno i suoni e i colori della mia terra, si emozioneranno con una ballata, gli arriverà ‘ a botta! Si sentiranno al mare e lasceranno andar via lo stress, sogneranno di stare in quell’isola, in un angolo di paradiso! Muoveranno passi di una danza elegante e passionale che avvicina l’uomo e la donna con la poesia e la sensualità. Se tutto ciò dovesse essere vero, mi sembra una gran bella “visione”. Io lo prometto, poi non pretendo che tutti la vedranno come me.

Col tuo nuovo progetto si rinnova il sodalizio con il maestro Mauro Malavasi. Collaborate da anni ormai, com’è lavorare con lui? Ti va di raccontarci come si svolgono le vostre “giornate tipo” in fase creativa?

Succede che spesso si lavora di notte e si dorme di giorno, lui sì io no… Mi sveglio comunque presto (sorride ndr)! Si inizia con un pranzo veloce in cui si condividono emozioni e idee per il progetto Tamué, si parla delle canzoni ma anche delle problematiche. Poi si va in studio fino a tarda notte, ci si ferma solo per una cena veloce, e lì accade qualcosa di inspiegabile: una sintonia incredibile, la testa e il cuore al massimo delle loro potenzialità. È un grande privilegio per me lavorare con Mauro Malavasi, è un viaggio in un’altra dimensione! A volte ci si scontra pure, ma è normale, siamo due “cape toste” del segno dell’ariete!FRANCO J MARINO

A novembre hai lanciato Tamué, il singolo omonimo che anticipa l’album. Nel brano canti in dialetto, “la lingua del cuore”, e hai deciso di girare il videoclip a Procida. Quanto è forte il tuo legame alle radici e Tamué è (e sarà) anche un piccolo omaggio alla tua terra?

È un legame di vero amore, come una donna che ami ma che non vedi tutti i giorni. Poi quando la vedi esce il sole! Questo è il mio sentimento per Napoli e la Campania! Anzi ti cito alcune parole di questa mia canzone che lo spiegano bene, così ti do una piccola anticipazione del Tamué: “ogni vota ‘ca te veco io me sento nu creaturo quanno aspetta nu regalo… è stu desiderio ‘e te!“…Ah! In questo progetto canterò in napoletano, italiano e qualcosa pure in inglese, ma ci sarà molto della lingua napoletana. Il napoletano non è solo un dialetto, anche la musica ha superato tutti i confini. All’estero conoscono e vogliono solo i classici napoletani, tranne pochissime eccezioni. In Italia sono tutti scemi? Direi proprio di no! Se una cosa è bella, è bella in tutto il mondo. Basta metterla a disposizione della gente per poterla fruire e poi sono importantissimi i dialetti, in essi è contenuta la storia dei popoli. Giusto?

Natale e la fine dell’anno sono alle porte. Cosa si augura di trovare – come regalo fisico e non – sotto l’albero il napolitano Franco J Marino e quale il “buon proposito” per il 2018?

‘A salute è ‘a primma cosa (sorride ndr). Poi l’amore, il mio e del pianeta terra. Di abbracciare ancora i miei genitori e chiaramente di portare il Tamué alla gente e dare a tutti il meglio di me!

Link utili: www.francojmarino.it   www.facebook.com/pg/FrancoJMarinoOfficial

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