LEVANTE non è un’artista indie. Per fortuna

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LEVANTE non è un’artista indie. Per fortuna

Levante

Venuta fuori nel 2013 con il brano Alfonso, Levante è probabilmente l’unico esempio di donna che negli ultimi cinque anni sia riuscita a ritagliarsi uno spazio consistente nella musica italiana senza l’ausilio di talent show o Sanremo. Inizialmente il suo successo è arrivato soprattutto in ambienti alternative, aprendole le porte di manifestazioni come il Primo Maggio, fino ad essere annoverata come rivelazione femminile indie degli ultimi anni. Poi la bomba. Nel 2017 Levante decide di andare ad X Factor in veste di giudice. Per chi segue molti blog e siti musicali è stato quasi impossibile non accorgersi della shitstorm mediatica che è stata generata intorno al suo personaggio, soprattutto dai giornalisti.

Ma di cosa è accusata concretamente Levante?

1) Di essere troppo figa.

Levante sa cantare e scrivere bene, ma la cosa che le riesce ancora meglio è far arrivare nel modo giusto i suoi lavori e il suo personaggio al pubblico. Levante ha un’estetica definita e cool, decisamente pop, che rende alla perfezione sui social, dove è attivissima, e che trasla con meticolosità persino nei packaging dei suoi album, sempre impeccabili e patinati. A quanto pare al giornalista medio questo non piace. Per non essere tacciata di falsità, probabilmente, Levante dovrebbe essere sciatta e non promuovere nel modo giusto la sua figura di artista e i suoi dischi. Dall’altra parte però i mille colleghi cantautori che fanno esattamente lo stesso sembrano essere pienamente giustificati. Insomma, viene da pensare che la principale colpa di Levante sia quella di essere una donna che vuole mettersi troppo in mostra, mentre dovrebbe lasciare spazio ad altre più “umili” (leggasi con meno personalità e capacità di vendersi).

2) Di non aver fatto abbastanza gavetta e di essere troppo sconosciuta per fare il giudice ad X Factor

Stiamo parlando di un talent show diretto al pubblico generalista, che va in onda su Sky, una tv che fattura quasi 3 miliardi di euro l’anno. Mi dispiace distruggere i sogni innocenti di migliaia di persone in questo modo, ma i giudici dei talent show non vengono scelti perché i produttori televisivi vedono in loro grandi doti di mentori. I giudici dei talent vengono scelti con la stessa meccanica con cui si selezionano i cantanti per Sanremo: la logica della promozione. Non a caso Laura Pausini e Tiziano Ferro, che in Italia vanno fortissimo, scelgono di fare talent show esteri. Si va ad X Factor per avere i riflettori puntati addosso e vendere più dischi, sia che lo si faccia da concorrente, sia che lo si faccia da giudice. È una cosa giusta o sbagliata? Non è importante dare una risposta in questa sede, ma sicuramente la colpa di questo meccanismo non è di Levante, che ne ha fatto giustamente uso nel momento propizio.

3) Di essersi venduta e di essere passata dall’indie al pop.

L’obiezione del fan scontento. Partiamo dal presupposto che “indie” è una parola che in Italia ha assunto un significato non proprio corretto, venendo confusa col termine più adatto “alternative”. Il suo significato, secondo il vocabolario è il seguente:
Un artista o una band che fa musica in proprio o con una casa discografica molto piccola”.
Levante pubblica da anni con la Carosello Records, che ha collaborato con artisti come Patty Pravo e Vasco Rossi. Quindi no, Levante non è praticamente mai stata definibile indie, al massimo alternative. E per fortuna aggiungerei, vista la miscellanea di cantautori improvvisati che bazzicano la “scena indie” incidendo dischi dimenticabili.

4) Di farsi passare per cantante alternative mentre la sua musica è pop.

L’obiezione del detrattore. Levante non ha un’attitudine particolarmente alternative, è vero (come il 90% degli artisti che vengono definiti tali in Italia). La sua musica è un cantautorato pop e senza grosse pretese, ma di buona fattura. Di alternativo in Levante c’è ben poco, tant’è che ha già due tormentoni all’attivo. Ma quello che il pubblico sembra ignorare è che la cantautrice non ha mai preteso di far passare la sua musica per indie o alterntativa:

Oggi un certo tipo di musica passa attraverso la televisione, e la televisione deve arrivare a tutti. Non esiste più il “Dio Musica”, quindi il pop finisce con l’essere svilito. Il risultato è che le persone in qualche modo cambiano i loro parametri e quando arriva un pop come il mio viene scambiato per musica indie, perché non rientra nei canoni del pop italiano classico di questi anni.
(Da un’intervista concessa a Noisey a Maggio 2015, ben prima che la cantautrice si trovasse a difendersi da queste accuse)

Qual è dunque il vero problema di Levante? Forse la sfortuna di essere figlia di un periodo in cui pur di nobilitare la musica che si ascolta sembra obbligatorio appiccicarci sopra l’etichetta “indie”, forse semplicemente il fatto di essere brava a fare musica leggera, di saper parlare bene e di riuscire a barcamenarsi nell’industria discografica, doti che in Italia, nel 2017, il pubblico non accetta ancora di poter vedere tutte insieme in una giovane donna.

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Antonio Galota
Antonio Galota
Antonio Galota, nato in Sicilia nel 1995, trasferito a Roma per studiare Graphic Design. Oltre alle arti visive adoro la musica, che mi accompagna sempre anche nel lavoro e alla quale dedico il mio tempo libero!

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