X Factor 11: si vola verso l’ultimo round. La cronaca della semifinale con #4Factor

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X Factor 11: si vola verso l’ultimo round. La cronaca della semifinale con #4Factor

Ti sei perso la semifinale di X Factor 11 perché oggi è rosso sul calendario e ieri sera hai preferito un’uscitina con gli amici per bere qualcosa? Niente paura: ci pensa #4Factor ad aggiornarti su quanto è successo durante l’ultimo live del talent. Preparati un caffè, mettiti comodo e goditi la nostra cronaca punto per punto dell’attesissima penultima fase eliminatoria.

Noi ce la cantiamo noi ce la suoniamo. L’opening della semifinale e gli ospiti di casa

Partenza con il botto per la semifinale di X Factor 11 che ciononostante – “ahinoi” – non delude le aspettative ma anzi le conferma sin troppo. Così, dopo aver visto sul palco alternarsi a staffetta nei precedenti live Fedez col suo J-Ax e Manuel Agnelli con i suoi Afterhours, ieri – come prevedibile – è stato il turno di Levante. Ora ci aspettiamo per la finale solo una performance di Mara Maionchi che spara ca*** contro tutti.

Le aziende italiane cercano personale “smart” e Sky si dimostra non da meno. L’edizione in corso del talent ha impiegato i suoi giudici al massimo della loro versatilità, facendoli passare dalla “cattedra” al palco. Ma se le esibizioni di Fedez e Agnelli si sono limitate a portarsi a casa appena la sufficienza, quando #Levantecanta è tutta un’altra storia.
Abbandonate per qualche minuto le vesti di giudice, la Lagona torna nel suo habitat naturale – il palco – e regala al pubblico “un pezzo di sé” come promesso in un post a poche ore dalla semifinale. Levante finalmente – per citarla – “credibile” e incredibile. Intenso ed energico il suo medley: si inizia con una versione di “Abbi cura di te” suonata al piano per poi passare a “Non me ne frega niente” ai tamburi e cantata coralmente insieme a tutti i concorrenti dell’edizione – tutti eccetto Lorenzo Bonamano, assente giustificato a causa di un piccolo incidente – continuando con “Pezzo di me” e arrivando al gran finale con “Gesù Cristo sono io”, il nuovo singolo da poco lanciato in radio.

Sollevata dalle sue responsabilità di coach – in semifinale senza concorrenti in gara – Levante sul palco si lascia andare e tira fuori la sua anima gipsy e il fuoco dell’Etna che le scorre nelle vene. La sua prima esperienza a X Factor l’ha affrontata nel segno della sobrietà e dell’eleganza, dimostrandosi un giudice mai sopra le righe e preferendo mantenere un profilo basso. Tutto sommato, però, troppo contenuta e troppo abbottonata. Ma ieri, con indosso la sua canotta vinaccia, le collanine, i capelli selvaggi e in jeans abbiamo ritrovato la Claudia Lagona che amiamo.

L’Artista con il famoso “X Factor” grande come una capanna, non il personaggio “formato tv” che poco ci ha entusiasmati.
Secondo ospite della serata un’altra “faccia amica” del talent: Francesca Michielin che da quel 2011 che la incoronò medaglia d’oro del programma, continua spesso e volentieri a tornare a casa come fanno i figli che vivono fuori e rientrano “da mamma e papà” per Natale.

Ne resterà uno solo. Ma non saranno i ROS

Ma arriviamo alle esibizioni dei concorrenti in gara, il vero polo di interesse del talent. La semifinale si è giocata in due manche. Nella prima abbiamo riascoltato – uno dopo l’altro, senza interruzioni – gli inediti, nella seconda i 5 “sopravvissuti” si sono misurati invece con le cover dei brani scelti per loro dal pubblico accompagnati da una super band. Un’unica somma di voti tra le due manche, al termine delle quali al ballottaggio finale si sono scontrati i due concorrenti meno votati.

Com’è andata? Ieri sera nessuno dei 5 concorrenti in gara ha cannato il suo inedito. Ottime le performance, compresa l’esplosiva esibizione dei ROS con il loro “Rumore”.

Ad essere decisiva è stata la seconda manche. Nigiotti, dopo una “Redemption song” partita in sordina, recupera alla grande e fa suo il pezzo restituendogli il giusto onore. Impeccabili, come sempre, Maneskin, Storm e Licitra. Meno bene per i ROS che con “Acida” dei Prozac+ pagano lo scotto di adeguarsi alle richieste del loro giudice. Agnelli li ingabbia in una versione più “soft” e meno “urlata” ma il risultato – nonostante il brano sia su misura della band – passa inosservato. Camilla, la frontwoman della band, spogliata della sua chitarra e convinta ad un’esibizione più moderata, non brilla come suo solito. Ne viene fuori un’ “Acida” non da ROS e senza lode e senza infamia. Passo falso costato caro.

Al ballottaggio finale arriva la band toscana insieme a Samuel Storm e il verdetto torna nelle mani dei giudici. Mai stati tra i favoriti della Maionchi, per i ROS è restata solo Levante come “ancora di salvezza” per sperare perlomeno nel tilt e nella riapertura dei giochi. La Lagona, però, questa volta sulla scialuppa fa salire a bordo Storm, “la voce dell’edizione” secondo Fedez.X factor 11

Gli “higlander” ROS abbandonano definitivamente il palco di X Factor. Chiariamoci: non è stata una sorpresa. Anche andando a spulciare le quote dei circuiti better, l’uscita della band toscana era più che prevista. Non per ragioni di merito, quanto per questioni di genere e per i 4 colossi con cui hanno dovuto battersi per passare in semifinale. Con un pubblico più di nicchia su cui contare, la vittoria dei ROS era accreditata quanto una vittoria del Poggibonsi in Champions League. Dal canto nostro, siamo felici di averli ascoltati sino al penultimo live, contenti di aver ritrovato una genuina punk-rock band italiana come non se ne sentivano dai tempi dei Verdena e, appunto, dei Prozac+.

Semifinale “già scritta” ma finalissima con colpo di scena?

La semifinale di X Factor 11 non ha sorpreso ed è volata via senza grandi numeri. Anzi: menomale sia durata meno del solito lasciando spazio al più divertente Strafactor. Tutto prevedibile, tutto già scritto: i giudici che depongono le armi da guerra e si lanciano in complimenti sviolinati a un passo dalla finale, Cattelan che non sbaglia neanche un codice, i ROS che lasciano la gara, la Maionchi che non ci delizia neanche con un’imprecazione. Insomma, per restare a tema, semifinale da prozac.

Giudici nell’ultimo live come accessori, “beni di lusso” utili quanto uno smartwatch: se c’è meglio, se non c’è non cambia nulla. Sarà stata l’aria natalizia, i buoni propositi per l’anno nuovo, non sapremmo dirlo. Ma ieri il quartetto è stato scarico quanto al 90° minuto di una partita consumata sino all’ultimo respiro. Peccato che la fiacca se la siano portati dietro sin dalla prima ora del serale.

Giovedì 14 dicembre a giocarsi la finale saranno Enrico Nigiotti, Lorenzo Licitra, Maneskin e Samuel Storm. La Maionchi tiene duro con ben due concorrenti in gara e il 50% di possibilità di trionfare come giudice vincente dell’edizione. L’altro 50% diviso tra Agnelli e Fedez, anche se quel 25% del “rocker” sembra valere piuttosto come un buon 80% di possibilità di successo. I suoi Maneskin da settimane sono annunciati come i vincitori del talent. Di merito, ci permettiamo di aggiungere. Sono stati loro la vera rivelazione dell’edizione.

Secondi a nessuno in quanto a doti, presenza scenica, capacità di personalizzare e rendere proprio qualsiasi brano assegnato ed energia. Damiano, il leader, come un Dave Gahan in salsa italiana. Stesso carisma, stesso fascino.

Ma, c’è sempre un ma. Le precedenti edizioni di X Factor ci hanno anche abituati ai colpi di scena, come quando gli Urban Strangers si videro soffiare la medaglia d’oro da Giò Sada nel 2015. Che non ricapiti? Di “concorrenza” i Maneskin ne hanno e non sottovalutabile.

I rumors danno come secondo favorito Lorenzo Licitra, il “pop tenore” che – come promesso ai Bootcamp dalla Mara nazionale – sarebbe stato (ed è stato) per tutti gli altri concorrenti come un bastone messo in un posto in cui non dovrebbe stare. Il migliore in assoluto tra i 4 finalisti per doti tecniche ed estensione. Ma con un inedito dei più triti e ritriti.
Ancora in corsa anche Samuel Storm. Ce lo aspettavamo tra i finalisti sin dalle Auditions e così è. Il John Legend dell’edizione con un timbro caldo e un futuro discografico di respiro internazionale. Considerato come il vincitore promesso sino a quando i Maneskin non hanno ribaltato ogni pronostico. Come se la caverà in finale? Lo vedremo.

Ma attenzione soprattutto ad Enrico Nigiotti. L’esemplare di cantautore italiano per eccellenza con un inedito orecchiabile che è già una hit. L’interprete che piace alla figlia, alla mamma, alla zia e alla nonna. Il cantante con fascino misto tra Jon Bon Jovi e Grignani, con ottime doti interpretative e portatore di un sano pop più vicino ad un Fabi che a un Riccardo Marcuzzo. Dio sia lodato.

Che non sia Nigiotti il colpo di scena che cambierà gli esiti della finalissima di X Factor 11? Lo scopriremo tra meno di una settimana. Intanto allo Strafactor trionfa Dario Zumkeller, il Battiato che suona il mouse, e che ascolteremo nell’ultimo live del talent ospite della serata più atteso addirittura dei due pezzi da 90 Tiziano Ferro e Ed Sheeran. Che il countdown in vista della finalissima abbia inizio!

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