#4Emergenti fa tappa a Milano per ascoltare LUCA PACIONI e il suo debut album “Complice”

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#4Emergenti fa tappa a Milano per ascoltare LUCA PACIONI e il suo debut album “Complice”

Allaccia la cintura e mettiti comodo,#4Emergenti questa settimana ti porta nella ridente provincia milanese. Torniamo nel nord Italia per andare ad ascoltare un artista fresco fresco d’esordio, il cantautore Luca Pacioniche lo scorso 20 novembre ha salutato la nascita del suo “primogenito”: il debut albumComplice (LP Records). Conosciamolo meglio.

Il nostro #4Emergente di oggi ha imbracciato la chitarra a 12 anni e da allora non l’ha più mollata. Un legame iniziato come tante storie d’amore, cominciato per gioco ma che dura ormai da oltre 20 anni. Perché quella chitarra per Pacioni si è trasformata col tempo in un’inseparabile amica a cui confidare – e affidare – pensieri e parole che altrimenti con difficoltà sarebbe riuscito a tirar fuori. “Ancella” di un più ampio rapporto con la musica che va oltre la passione,  vissuto dal nostro #4Emergente piuttosto come vera e propria esigenza espressiva. “Da cosa nasce cosa”, no? E per Pacioni la scrittura è arrivata come riflesso spontaneo – e inevitabile – delle ore passate suonando, delle domeniche pomeriggio consumate tra accordi, melodie, armonie e foglietti di carta su cui appuntare i primi testi.Luca Pacioni

Ma torniamo al disco d’esordio: Complice, uscito appena una decina di giorni fa. In una nota rilasciata alla stampa Pacioni ne parla in questi termini: “Non è solo il mio primo album o la raccolta di tutte le canzoni scritte fino ad ora, Complice è ciò che sono io”. Che il disco d’esordio per un artista abbia lo stesso valore di un documento d’identità o, se preferiamo, della puntata “zero” di una serie televisiva, lo ripetiamo sempre. Ma per Pacioni, il cantautore che riesce a mettersi a nudo attraverso la musica, lo è a maggior ragione. Noi che li abbiamo ascoltati quegli 11 inediti che formano l’ossatura del suo primo album, ci siamo ritrovati davanti a brani che azzarderemmo a definire “onesti” nella loro semplicità. Non abbiamo trovato nella musica di Pacioni quelle pretese autorali che spesso sconfinano nella tipica immagine del cantautore impegnato. Non siamo in presenza di un artista che ricalca l’odierno cliché dell’interprete che ci canta di massimi sistemi o tematiche sociali cercando la poesia solamente in termini complessi e immagini ricercate. Con la sua musica – e le sue parole – Pacioni da voce a storie di vita alla portata di tutti, storie semplici che non richiedono all’ascoltatore lo sforzo di essere comprese perché sono situazioni in cui ci si rivede e ci si ritrova.

L’amore come fil rouge che lega gli undici brani, sentimento vissuto e consumato tra addii, separazioni e ricongiungimenti. L’amore che rende liberi, l’amore che crea dipendenza. “Complice” – il titolo dell’album – è associato a quelle situazioni e dinamiche a volte scomode con cui ci ritroviamo alle prese ma di cui noi stessi siamo – appunto – complici. Quanto al genere, in quale “categoria” inserire Pacioni? Il suo stile lo potremmo inquadrare in un pop con piccole contaminazioni rock ma forse la definizione più calzante sarebbe: cantautorato italiano 2.0. Ritroviamo infatti elementi familiari alla musica autorale made in Italy che convivono con una ricerca di soluzioni che “svecchino” il bel canto all’italiana per portarlo in una dimensione più “al passo coi tempi”.

Domenica 3 dicembre Luca Pacioni sarà all’Hi Folks! di Vittuone (MI) per presentare ufficialmente Complice con la sua band. Se siete in zona, passate “a farvele suonare” dal nostro #4Emergente di oggi, chi può dirlo: magari, a fine serata, potreste ritrovarvi con il suo Lp tra le mani da aggiungere alla vostra collezione privata. Buon ascolto!

Nome: Luca Pacioni

Album: Uno. “Complice”, uscito il 20 novembre 2017 per LP Records

Genere: cantautorato pop

Da ascoltare quando: in auto mentre aspetti la tua lei sotto casa

Frase tratta da uno dei suoi brani: Parole scomode, forse gelide, un bacio lento va. E posso fingere, negare e illudere ma quel che resta sei tu” (da “Sei tu”)

Artisti simili: Francesco Renga, Stadio, Simone

Link utili: www.facebook.com/lucapacioniofficial

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