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“AMORE CHE TORNI”: il nuovo e luminoso disco dei NEGRAMARO – RECENSIONE

Negramaro

foto di Pietro Pappalardo

Amore che torni è uno tra gli album più luminosi di questo 2017, luminoso perché nasce dal buio, nasce da un buco nero. Questo disco rischiava di non esserci perché, per un periodo lungo due mesi, i Negramaro hanno attraversato una seria crisi, quella del settimo disco, che li ha visti addirittura sciogliersi.

La crisi però, una volta superata, può esse vissuta come un’opportunità, come uno slancio a cavare il meglio dal dolore, a ripartire o tornare, a ritrovare se stessi. Così, dall’incertezza e dal buio avviene il miracolo della rinascita e dal nuovo non può che venire qualcosa di buono.

Quel buco nero ha lasciato il posto alle galassie, ai satelliti e alle stelle presenti nelle 12 tracce che compongono il disco, presentato proprio in un planetario. L’amore descritto, poi, è tutto ciò che di più bello si può trovare in questo sentimento, dall’umanità alla solidarietà, dall’altruismo alla salvezza. Ascoltare Amore che torni significa immergersi e galleggiare senza peso gravitazionale in una nuova dimensione, significa cogliere quell’essenzialità che la penna di Giuliano Sangiorgi ha saputo definire e tracciare.

Così il disco è un lavoro a togliere rispetto ai 6 album precedenti caratterizzati da arrangiamenti più artificiosi ma, allo stesso tempo, non è il più immediato nell’ascolto. È proprio la sua essenzialità ad esaltare l’identità artistica della band salentina che, grazie a quest’album, acquisisce ancora più volare.Negramaro

In Fino all’imbrunire, il singolo che ha anticipato il disco, l’elettronica si fonde agli altri strumenti in una ritmica scandita anche dalle voci e da un testo armonioso. Uno dei brani più intensi, è sicuramente quello che dà il titolo al disco. Amore che torni è una ballata disarmante sia per la melodia che per il testo, profondo, malinconico e con una scintilla di speranza all’interno. In ognuno dei brani si percepisce, sia nelle musiche che nella scelta del linguaggio, la solitudine, il sentirsi in bilico e disorientati e la consapevolezza del potere della condivisione di gruppo.

Amore che torni è un disco di ottima fattura, in cui la malinconia e la fragilità umana vengono viste dall’alto, da quel cosmo che può far apparire tutto anonimo, banale. O al contrario, uno sguardo distante dalla realtà fa emergere ciò che è indispensabile, necessario e prezioso. La musica ha il potere di riunire, di fare lunghi viaggi e tornare, come l’amore. La musica dei Negramaro ha fatto questa ricerca ed ha scoperto la bellezza.

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