FRANCES ALINA ASCIONE: da “The Voice of Italy” al primo singolo – INTERVISTA

Roby Facchinetti e Riccardo Fogli
ROBY FACCHINETTI e RICCARDO FOGLI ancora “Insieme” in un nuovo album
2 novembre 2017
BJÖRK: si chiamerà “UTOPIA” il nuovo ed atteso album in uscita il 24 novembre
2 novembre 2017

FRANCES ALINA ASCIONE: da “The Voice of Italy” al primo singolo – INTERVISTA

Frances Alina Ascione

Step by step verso la cima del proprio sogno: una carriera in ascesa quella di Frances Alina Ascione, “vecchia scommessa” di Emis Killa a The Voice of Italy 2016.

Da allora l’interprete di origini americane ha continuato a lavorare sodo ai suoi progetti, costruendo il suo percorso professionale pietra su pietra. Negli ultimi mesi è stata tra i 60 finalisti di Sanremo Giovani 2017, è diventata presenza fissa al Social Club – il programma radiofonico condotto da Luca Barbarossa su Radio2 – e dai primi di ottobre è in rotazione radiofonica con il suo primo singolo “Follia Indolore” (R.W.M. Records – Distr. Believe Digital).

Per la Ascione ora il sogno continua a vele spiegate verso la realizzazione dell’album d’esordio. L’abbiamo intervistata per parlare con lei dei suoi progetti, degli artisti con cui ha collaborato e delle sue “follie indolori”. Ecco cosa ci ha risposto.

Frances, da ottobre è in radio il tuo primo singolo. Ricollegandoci al titolo, qual è stata la tua più grande “follia indolore”?

Eheh bè iniziamo con una domanda che già mi mette in difficoltà, perché in realtà io non sono una persona che fa grandi follie, sono alquanto razionale e riflessiva. O meglio, mi correggo: quando ho fatto una follia non l’ho trovata indolore… per questo invidio molto chi è folle di natura! Sicuramente qualche pazzia quando ero più piccola ed incosciente l’ho fatta… ma non credo sia il caso di parlarne qui!

Diciamo che mi sono trovata nella situazione che racconto nella mia canzone… ovvero in quella condizione emotiva e psicologica che si prova quando, consapevolmente, si subisce la personalità dell’altro nell’ambito di una relazione, quasi in modo inerme e accettandolo, aspettando solo che il tempo cancelli le ferite. La follia è indolore quando si riesce ad accogliere il dolore, ad accettarlo e capirlo senza respingerlo.

Per il 2018 è prevista l’uscita del tuo primo album. Senza “spoilerare” troppo, ti va di rivelarci qualche piccola anticipazione su cosa aspettarci?

Non dico molto a riguardo semplicemente perché è ancora in lavorazione e potrebbero ancora cambiare molte cose. È la mia prima esperienza di scrittura ed in studio per cui cambio molto spesso idea e vorrei fare di tutto e di più . Sicuramente sarà un disco “umorale” come me e anche un po’ “schizofrenico” proprio perché amo molti generi musicali diversi e non mi piace pensare per schemi.

Su di te hanno puntato Luca Barbarossa ed Emis Killa. Cosa hai imparato di particolare dall’uno e dall’altro e cosa apprezzi di più di ognuno?Frances Alina Ascione

Emis Killa è stato il mio coach a The Voice of Italy e di lui ho sempre apprezzato molto la schiettezza e la pragmaticità, mi ha sempre chiaramente detto nel bene e nel male ciò che pensava, stimolandomi ad agire di conseguenza. Mi ha spronato ad abbattere il muro che frapponevo fra me e il pubblico che seguiva il talent da casa, che non è lo stesso che ti trovi davanti mentre ti esibisci su un palco in un locale. Mi ha spronata ad essere meno rigida!

Di Luca Barbarossa invece apprezzo molto il coraggio e l’iniziativa, ha il merito di aver creato un format radiofonico in cui la musica live è una grande protagonista, cosa che non è da sottovalutare. Il Social Club è veramente IL programma musicale! Grazie a Luca Barbarossa e Andrea Perroni mi sto divertendo molto in radio, c’è un perfetto equilibrio tra lo stare al passo delle tendenze e fare le cose con l’eleganza della vecchia scuola.

L’anno scorso eri tra i 60 finalisti di Sanremo Giovani. Che fai quest’anno, ci riprovi? E partecipare a Sanremo cosa rappresenterebbe per te?

Passare quella fase di selezioni l’anno scorso è stato già come raggiungere un piccolo traguardo indubbiamente. Non me lo aspettavo affatto ed è stata una bellissima sorpresa per me che mi ha dato molta carica positiva anche se non sono arrivata all’Ariston. Mi fa sperare che magari un giorno si potrà fare, chissà.. Quest’anno non mi sono presentata, sono molto impegnata a lavorare sul disco e sul progetto completo.

Hai la possibilità di duettare con un artista italiano o internazionale a tua scelta: chi vorresti affianco?

Aiutooo che domanda difficile… ce ne sono troppi e sceglierne solo due è impossibile… rispondo al volo e a bruciapelo sulla base delle vocalità: Elisa e Bruno Mars!

Comments on Facebook

Comments are closed.