X FACTOR 11: Mara Maionchi show e scommessa persa per Fedez. La cronaca del primo live

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X FACTOR 11: Mara Maionchi show e scommessa persa per Fedez. La cronaca del primo live

“Purché se ne parli”.

E di X Factor Italia 11 se ne è parlato tanto – prima ancora che il programma cominciasse – e si continuerà a parlarne a lungo specie ora che il primo live, andato in onda giovedì 26 ottobre, è stato archiviato.

Proviamo allora a ricostruire la cronaca di una serata per certi versi memorabile, complice l’immancabile verve di Mara Maionchi. E facciamolo punto per punto. Ecco cosa è successo ieri sera tra top, flop, frecciatine, look azzardati e eliminazioni (non tanto) a sorpresa.

CHI BEN INIZIA… E GLI OSPITI DELLA SERATA

La nuova edizione del talent comincia col botto. Ad aprire il sipario su XF11 le prime ospiti internazionali di quest’anno: il duo afro cubano Ibeyi. L’energia dirompente delle gemelle Lisa-Kaindé e Naomi Diaz ha fatto sentire forte e chiaro il loro messaggio in difesa delle donne.
Meno entusiasmante l’altra ospitata – autoreferenziale – della serata: la strana coppia Fedez e J-Ax che nell’arena di X Factor ha presentato in anteprima il nuovo singolo “Sconosciuti da una vita”.

Ma la coppia vera, quella dei promessi sposi, è un’altra e Luca Tommassini ha pensato bene di ricordarcelo facendo indossare alle sue ballerine inquietanti gigantografie di Chiara Ferragni, protagonista presente/assente dell’edizione.

LE PERFORMANCE E LE STRATEGIE DI GIOCO

Ieri sera si è capito bene che i quattro giudici volevano andarci piano, puntare su scelte facili che garantissero la salvezza dei loro concorrenti e, invece, le assegnazioni del primo live a nostro avviso sono state un bel po’ penalizzanti.

Mara Maionchi ha puntato sul retrò e sul classico, suo terreno per eccellenza. Levante non ha voluto azzardare nella serata del suo “battesimo del fuoco”, scegliendo brani “comodi” per i suoi “tre diamanti”. Fedez e Manuel Agnelli, invece, hanno giocato un po’ a chi ce l’aveva più lungo, il background pop musicale.

Gli esiti? Furbe le scelte di Maionchi e Levante per i loro – rispettivamente – Enrico Nigiotti e Rita Bellanza. Assegnare all’uno “La canzone dei vecchi amanti” di Brel e all’altra “Le rondini” di Dalla raggiunge l’obiettivo: far emergere di entrambi carisma, intensità e doti interpretative.

Lascia un po’ spiazzati invece la svolta poppeggiante del leader degli Afterhours, ma c’era da aspettarselo: gli è servito un anno – la scorsa edizione – per capire i meccanismi del gioco, ed ora Agnelli vuole provare a vincerlo. Ma almeno in un caso ieri sera ha fatto centro: la scelta di assegnare ai ROS il pezzo di Francesca Michielin “Battito di ciglia” da i suoi lauti frutti. Che sia la band migliore in gara, lo avevamo intuito. Ma ieri sera i ROS hanno dimostrato di suonarle di brutto. Il brano, nelle loro mani, è diventato una canzone del tutto nuova, in una versione ancora più accattivante rispetto all’originale.

Meno convincenti le performance di Lorenzo Bonamano e Gabriele Esposito (under di Fedez), di Virginia Perbellini (under di Levante) e dei Maneskin (band di Agnelli).
Nella media le esibizioni degli altri concorrenti.

LE FRECCIATINE E QUANDO IL WEB CI METTE LO ZAMPINO

La prima frecciatina viene scoccata da Fedez a Manuel Agnelli a pochi minuti dall’inizio del live, subito dopo il “Let’s get it started” riproposto dai Maneskin. Galeotto fu Youtube: a quanto pare per la band ieri sera “bonji bonji bon bon bon”. Al rapper non è passato inosservato, infatti, che il brano dei Black Eyed Peas fosse già un pezzo collaudato per i Maneskin. A far saltare l’altarino un video della band precedentemente caricato sul “tubo”.

Ma il mondo del web ha fatto capolino più volte durante il live di ieri. Se Agnelli ha preso le difese dei Sam&Stenn contro chi vociferava di una “lobby gay” a X Factor, Fedez si è trasformato nel paladino di Lorenzo Bonamano contro chi gli ha criticato la scelta di preferirlo a Domenico Arezzo durante gli Home Visit.

Levante sorvola, invece, sulle questioni mediatiche che hanno preso di mira negli scorsi giorni Rita Bellanza, dimostrando che dei rumors – com’è giusto che sia – “non gliene frega niente”.

MARA MAIONCHI SHOW

“God bless Mara Maionchi”. Ieri sera è stata la sua spontaneità a rompere le righe e a regalare gli unici momenti esilaranti del primo live. Che nessuno le tocchi “i suoi tre” e le sue assegnazioni altrimenti sono “cavoli” amari. Mara ieri “dixit” una bella serie di improperi lanciati all’indirizzo dei suoi colleghi alla stessa velocità dei colpi letali di Ken Shiro. E a chi le ha criticato le sue scelte un po’ vintage, ha ricambiato il favore con l’ironia sui “Blink… link” di cui poco sa una “cresciuta con Garibaldi”.

I LOOK

Nell’X Factor arena ieri in tanti hanno “sfilato” in impermeabili, come in preda ad una tempesta di pioggia. Più psichedelico anni ’80 il look dei Sam&Stenn, dress code da bravo ragazzo invece per Nigiotti. Quanto ai giudici: un abito cucito con la tappezzeria di una Peugeot 106 per Agnelli, una maglia “spaziale” per la Maionchi, una tuta “da pilota” d’altri tempi per Fedez e un vestitino jeansato per Levante che ha sfoggiato sulle spalle scoperte una bella scritta in pink “Girl Power”.

I 4 GIUDICI, EQUILIBRIO E INTESA (SAN PAOLO)

Se ai ragazzi in gara spettano le performance musicali, è ai giudici che tocca “fare lo show”. Come se la stanno cavando? È e sarà un’edizione diversa dalle altre, su questo possiamo sbilanciarci. Forse alcuni sentiranno la mancanza delle uscite anacronistiche di Arisa, ad altri mancheranno le lunghe disquisizioni egocentriche di Morgan, ad alcuni gli strafalcioni di Skin e Alvaro Soler o la simpatia di Mika. Ma quest’anno, alle redini del programma, ci sono quattro giudici che sembrano fare finalmente squadra. Le imbeccate reciproche ci sono, i toni sulle righe anche, ma il tutto in un clima da “quattro amici al bar”.

Con i relativi concorrenti pronti a fare quel famoso “salto verso l’alto” – metaforico e non – con tanto di sponsor in bella vista. Che X Factor sarebbe, del resto, senza la presenza ossessiva dei messaggi pubblicitari?

QUEL SISTEMA CHE HA FATTO DISCUTERE

Quattro giudici uniti e pronti a fare muro anche quando si è trattato di esprimere la comune contrarietà ad alcuni dei meccanismi del programma. Ha fatto discutere ieri, infatti, il sistema eliminatorio pensato per la prima serata: un’unica grande manche con le esibizioni di tutti i 12 concorrenti, al termine delle quali ad andare a rischio eliminazione è stata la categoria che in totale ha ricevuto meno voti. A quel punto è spettato al giudice della squadra l’ingrato compito di salvare uno dei suoi e lasciare agli altri due darsi battaglia nello scontro finale al televoto. “A rimetterci le penne” è stata la categoria degli under uomini. Fedez ha salvato Samuel Storm lasciando “sotto schiaffo” del giudizio del pubblico da casa Gabriele Esposito e Lorenzo Bonamano.
Com’è andata a finire? Bonamano a casa, Esposito che stacca il biglietto per il secondo live e Fedez visibilmente – o forse solo apparentemente – irritato, tanto da assentarsi ai microfoni di Daniela Collu per le interviste di rito del post serata. Bonamano era la scommessa annunciata di Fedez, non dev’essere stato facile per il rapper digerire di aver perso la sua puntata dopo un solo live.
Ora non ci resta che attendere il secondo live, in onda il prossimo giovedì. E intanto goderci anche la competizione tra i concorrenti dello Strafactor: Tian Harding e Dario Zumkeller i primi a continuare la loro avventura.

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