LA LA LAND IN CONCERT, proiezione con orchestra dal vivo al Teatro Arcimboldi – REPORTAGE

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LA LA LAND IN CONCERT, proiezione con orchestra dal vivo al Teatro Arcimboldi – REPORTAGE

La la land in concert

Per la prima volta in Italia arriva La La Land in Concert, un’esperienza teatrale che unisce la proiezione in sala della pellicola con l’esecuzione orchestrale dal vivo. Ecco quindi che “La La Land”, il film musicale fenomeno cinematografico della scorsa stagione e vincitore con merito di 6 premi Oscar (incluso “Miglior Colonna Sonora”), viene proiettato per intero e in lingua originale con l’accompagnamento di un’ orchestra sul palco, intenta ad suonare dal vivo la colonna sonora in perfetta sicronìa con le immagini del film. Noi di Fourzine abbiamo presenziato alla serata di sabato 7 al Teatro degli Arcimboldi di Milano, assistendo ad un evento originale e appassionante, che emoziona e coinvolge.

Da più novant’anni la musica è parte integrante del linguaggio cinematografico. Gli effetti, i rumori e la colonna sonora sono da sempre elementi portanti di un qualsiasi film; musiche e suoni sono alcuni dei tanti ingranaggi piccoli ma fondamentali per la sua buona riuscita, sia in termini di qualità che di risultato al botteghino.

Al giorno d’oggi, in questa nuova forma di spettacolo a cui appartiene “La La Land in Concert”, che ancora non ha un nome specifico ma che potremmo chiamare “film-concerto”, la colonna sonora assume un ruolo primario, centrale, da protagonista assoluto. Non è più la musica che accompagna le immagini, ma viceversa, anche se paradossalmente la bravura del musicista sta nell’essere trasparente, nell’allinearsi alla perfezione con le immagini, per non rischiare di mandare in frantumi l’illusione cinematografica.

Rispetto alle precedenti proposte di film-concerti viste nei teatri (“Il Signore degli Anelli” e “Harry Potter e la Pietra Filosofale”), “La La Land” presenta un’ enorme difficoltà aggiuntiva per gli orchestrali: il fatto che la musica sia diegetica, ossia parte integrante dell’azione rappresentata. Nei lunghi assoli di piano di Sebastian/ Ryan Gosling, ad esempio, il pianista sul palco ha dovuto replicare ogni nota seguendo al millimetro il movimento delle mani del protagonista, un lavoro che pochi altri sarebbero in grado di svolgere con tale precisione.

Sul palcoscenico troviamo un’ orchestra ibrida: alla Florence Art Orchestra, formata da strumenti sinfonici (un numero contenuto di archi e molti fiati) si è aggiunta una piccola combo jazz: insieme, i musicisti diretti da Duccio Bertini sono stati in grado di affrontare al meglio tutto il variegato repertorio composto da Justin Hurwitz. Proprio per la presenza dei musicisti, dalle prime file purtroppo la visione del film non era ottimale; non a caso i teatri lirici sono dotati di una vera e propria fossa ribassata per l’orchestra, chiamata “golfo mistico”.

Le tappe italiane dello spettacolo sono state solo tre: il 5 ottobre a Padova, al Gran Teatro Geox, e il
7 e 8 ottobre al Teatro degli Arcimboldi. Spero che questo show musicale in futuro venga proposto in altre città d’ Italia, così che molti altri spettatori possano immergersi nella storia d’amore di Mia e Sebastian e lasciarsi avvolgere dalla musica che di questo, e di tanti altri amori, è espressione.

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Leonardo Parisi
Leonardo Parisi
Nato a Sesto San Giovanni, acido come più non si può. Appassionato di cinema e sushi (ma non mischiati insieme), suono il basso elettrico e cado spesso vittima della "regola dell'amico" di Pezzali.

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