FEDERICA ABBATE all’esordio come cantautrice con “Fiori Sui Balconi” – INTERVISTA

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FEDERICA ABBATE all’esordio come cantautrice con “Fiori Sui Balconi” – INTERVISTA

Federica Abbate

foto di Roberto Covi

È uscito pochissimi giorni fa un brano orecchiabile e interessante dal titolo “Fiori Sui Balconi”; a cantarlo è Federica Abbate, ventiseienne milanese dalla personalità energica e sicura di sé. Prodotto dalla super-coppia Takagi & Ketra, il brano ha tutte le carte in regola per diventare una hit in heavy-rotation su tutte le stazioni radio.

Nonostante l’abbia descritto proprio qui sopra come un “esordio”, “Fiori Sui Balconi” non è affatto il primo singolo di Federica; almeno, non il primo in senso stretto. In effetti, anche se magari il suo nome non vi dice molto, senza rendervene conto avete sicuramente già ascoltato e canticchiato tutti almeno una delle sue canzoni. “Roma-Bangkok” di Baby K, “L’amore eternit” di Fedez, “Nessun Grado di Separazione” di Francesca Michielin sono solo gli esempi più famosi presi fra le numerose hit multi-platino su cui Federica ha apposto la firma come autrice. Un volto nuovo fra le interpreti, quindi, ma non certo una neofita del music business: stiamo parlando di una delle autrici più richieste del panorama pop italiano.Federica Abbate

“Fiori Sui Balconi” è un brano in cui Federica Abbate si racconta in prima persona, motivo in più per mettersi in gioco con la propria vocalità e non lasciar interpretare la canzone ad altri. Potrebbe rappresentare l’inizio di un ottimo percorso da cantautrice, magari da portare avanti in parallelo rispetto a quello, già consolidato, di song-writer per altri artisti.

Nel videoclip del brano, diretto dai talentuosi Trilathera, una pensierosa Federica girovaga per le strade di una città straniera (Londra) in vestaglia e pigiama. In un mondo estremamente selettivo, bisogna imparare a conoscere sé stessi e i propri punti di forza, per cercare di sfruttarli: la giovane è nel pieno di questo cammino ma si sente inadeguata, fuori posto, “fuori come un balcone”, gioco di parole di cui il titolo è un richiamo. Allo stesso tempo, sente il bisogno di “stare” fuori, di evadere, di prendere una boccata d’aria per rituffarsi nel mondo con ancora più vigore.

Per l’influenza stilistica e i parallelismi nel percorso (e un po’ anche per la frangetta), Federica viene già paragonata a Sia, la cantautrice australiana che “fece il botto” nel 2014 con “Chandelier”. Da “semplice” autrice ha dimostrato in breve tempo di saper fare di più, accollandosi l’onere e l’onore di diventare interprete delle proprie canzoni, e presentandosi con look da ragazza della porta accanto, come a dire che la persona coincide genuinamente con il personaggio. Le auguriamo allora una carriera densa di successi interplanetari al pari di Sia, come autrice e come interprete…sperando che conservi le canzoni migliori per cantarle lei stessa!

Di seguito la videointervista

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Leonardo Parisi
Leonardo Parisi
Nato a Sesto San Giovanni, acido come più non si può. Appassionato di cinema e sushi (ma non mischiati insieme), suono il basso elettrico e cado spesso vittima della "regola dell'amico" di Pezzali.

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